Nel 2006 i ricavi sono aumentati del 4,5% rispetto all'anno precedente
L'opposizione però è critica

Comune: 3,5 milioni dalle partecipate

In crescita i dividendi.
Sembenotti (Fi) e Marchesi (Pd): abbassare le tariffe

 

TRENTO - Oltre tre milioni e mezzo di euro. La cifra, con un aumento annuo del 4,55%, arriva nelle casse di Palazzo Thun e proviene dai dividendi delle società partecipate dal Comune di Trento. Si tratta di 21 società che erogano servizi pubblici tra i più diversi: trasporti, promozione turistica, energia; quegli stessi servizi che sono stati esternalizzati creando delle società per azioni. A pesare sul totale è la Trentino servizi, «responsabile », con i suoi 2.685.788 euro, di oltre il 75% dei dividendi. Un dato, però, che causa reazioni non proprio positive sia tra le fila dell'opposizione sia tra quelle della maggioranza. «Invece di distribuire utili del genere - critica il consigliere forzista Marco Sembenotti - sarebbe meglio controllare la tariffazione dei servizi e ridurla». Riflessione condivisa, sebbene con toni diversi, da Michelangelo Marchesi (Trento democratica): «In un momento economicamente così difficile per le famiglie bisogna cercare l'equilibrio migliore tra la necessità di fare utili e quella di non pesare sulle tariffe».

 

Dividendi sotto la lente

In quando azionista di numerose società, Palazzo Thun partecipa agli investimenti, alla copertura delle perdite, ma anche, nel caso di bilanci positivi, alla distribuzione degli utili. Dai dividendi del bilancio 2006 (gli ultimi resi pubblici) arrivano i 3,5 milioni di euro, in aumento del 4,55% rispetto al 2005. A questa cifra va aggiunta quella più complessiva che comprende tutte le quote azionarie cedute ad altri soggetti: dal 1998 al 2006 si parla di quasi 18 milioni di euro.

Ad incrementare gli utili sono state quattro società: Trentino servizi (+7,14%), Autostrada del Brennero (+30%), Informatica trentina (+60,29%) e Istituto atesino di sviluppo (+50%). Come si è detto, i dividendi più importanti arrivano dalla Trentino servizi, con oltre 2,5 milioni di euro. La cifra è giustificata dal corposo bilancio della società che gestisce tutte le utenze (elettricità, gas, rifiuti, acqua e fognatura), ma anche dall'importante quota di partecipazione detenuta dal Comune: il 39,83%. A seguire, gli 844.870 euro provenienti dall'Autostrada del Brennero (4,23% di partecipazione), i 32mila euro dell'Informatica trentina (1,27%) e i 450 euro dell'Istituto atesino (0,01%).

 

In passivo

Registrano il segno meno, invece, due grandi società quasi totalmente controllate da Palazzo Thun: Trentino mobilità (84,26%) e le Farmacie comunali (95,42%). Nessun dividendo dalle due aziende in passivo. Per la prima, il risultato d'esercizio ha registrato un -134% rispetto al 2005. Per le seconde, invece, si tratta del primo anno con il segno meno, con addirittura un -288%. Il motivo di quest'ultimo risultato è dovuto a una decisione europea che ha obbligato le farmacie a versare l'Irpeg per il 1998-99, dalla quale erano state esentate.

 

Le reazioni

«Mi sembra che ci sia ben poco da festeggiare, con un aumento del 4,55% al massimo si copre l'inflazione», commenta Sembenotti, dicendosi per nulla sorpreso dai dati e attribuendo il risultato agli errori di programmazione e gestione. Marchesi, invece, pur ammettendo che il dato non è dei migliori, precisa: «La congiuntura economica non è delle migliori e poi bisognerebbe valutare azienda per azienda. In alcuni casi sono stati fatti investimenti importanti che hanno ridotto i dividendi».

 

Agnese Licata

Corriere del Trentino, 15 agosto 2008

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