Calisio e l’asse Isa-Zaleski-Cis
Progetti urbani da 800 milioni

 

TRENTO - Calisio Spa, la finanziaria con sede a Trento che vede la partecipazione di Isa e delle famiglie Zaleski e Colaninno, ha chiuso il 2007 con un utile di 937 mila euro, più del doppio dell'anno precedente, e un volume di investimenti di 39,4 milioni di euro. Ai soci è stato distribuito un dividendo di 0,038 euro per azione. Dopo l'entrata in Ubi Banca nel 2006, l'anno scorso Calisio ha acquistato altre 66 mila azioni dell'istituto di credito, portando la quota allo 0,33%. Nel 2007, inoltre, la finanziaria presieduta da Battista Albertani ha fatto l'ingresso in Cattolica Assicurazioni con lo 0,12% del capitale sociale e altre azioni della compagnia sono state acquistate quest'anno. Ma soprattutto stanno decollando i grandi progetti immobiliari a Brescia e a Verona che, insieme alla realizzazione del nuovo quartiere nell'area ex Michelin a Trento, vedono al centro l'alleanza tra Isa e un'ampia cordata di imprenditori lombardo-veneti, tra i quali il finanziere franco-polacco, ma ormai bresciano di adozione, Romain Zaleski, la Finanziaria di Valle Camonica, la Cis di Bruno Tosoni. I tre progetti urbani prevedono investimenti che, nel giro di quattro-cinque anni, ammonteranno a quasi 800 milioni di euro.

 

Banche e assicurazioni

Ad aprile, il presidente di Calisio Albertani è stato eletto nel consiglio di sorveglianza di Ubi Banca. Nel primo scorcio dell'anno, tuttavia, l'investimento nell'istituto bancario non ha dato grandi soddisfazioni. Con l'acquisto delle nuove azioni per 1,2 milioni, il valore della quota a bilancio era arrivato a 34,2 milioni. Ma le quotazioni 2008, «complici i cattivi risultati d'esercizio di alcune banche e istituzioni finanziarie a livello internazionale che hanno influenzato negativamente l'intero comparto» (così si legge nella parte della relazione al bilancio dedicata ai fatti rilevanti dopo la chiusura dell'esercizio), hanno annullato la plusvalenza latente. Tuttora il titolo, poco sopra i 15 euro per azione, è lontano dai quasi 19 pagati da Calisio l'anno scorso. Tuttavia la finanziaria confida in una ripresa perché la banca «presenta buoni fondamentali in linea con il proprio piano strategico». L'altro investimento nel comparto finanziario è stato l'acquisto di 59.500 azioni di Cattolica Assicurazioni per 2,5 milioni. Ulteriori acquisti sono stati fatti quest'anno, nonostante anche il titolo Cattolica abbia risentito della volatilità dei mercati. In Cattolica, come in Ubi Banca, entrambe società cooperative, diversi soci di Calisio, l'Isa in testa, hanno quote di partecipazione diretta.

 

Immobiliare a Brescia

Calisio detiene il 17% di Iniziative Urbane Brescia, dove l'Isa ha direttamente il 10% e indirettamente un'altra quota nella Inbre. Tra i partner societari, la Cis di Verona e il costruttore bresciano Mario Parolini, lo stesso che partecipa al consorzio vincitore del primo lotto dei lavori per la ex Michelin. Iniziative Urbane possiede il 60% di Nuovi Assetti Urbani, proprietaria dell'area da 11 ettari degli ex Magazzini generali, dove sta partendo il progetto di riqualificazione urbana da 181 milioni, firmato dagli architetti Dante Benini e Daniel Libeskind, il progettista della ricostruzione dell'area delle Torri Gemelle a New York. Nuovi Assetti Urbani, anch'essa presieduta da Albertani, ha attivato finanziamenti bancari per 130 milioni, a fronte dei quali Calisio ha rilasciato una fidejussione solidale di 6,6 milioni. I lavori di demolizione e di bonifica dell'area sono stati ultimati e quest'anno si è arrivati alla convenzione urbanistica con il Comune di Brescia.

 

Immobiliare a Verona

L'altra partecipazione immobiliare di Calisio è il 5% di Aida Spa, la società impegnata nella realizzazione del World Trade Center Adige City nella parte sud di Verona, progettato da Richard Rogers. Aida fa capo alla Cis di Verona, a sua volta partecipata da Isa e altri imprenditori trentini. Tra gli azionisti di Aida, anche le società immobiliari della Popolare di Vicenza e della Volksbank di Bolzano. Sui 10 ettari delle ex Officine Adige saranno realizzati, tra l'altro, due grattacieli di oltre 60 metri, un albergo e un grande parco. Il progetto vale complessivamente 266 milioni.

 

Immobiliare a Trento

Calisio non è direttamente presente nell'affare ex Michelin, che prevede investimenti totali per 350 milioni. Ma in Castello Sgr, la società di gestione del fondo immobiliare Clesio, titolare del progetto urbano firmato da Renzo Piano, si trovano insieme l'Isa, la Cis, l'imprenditore bergamasco Ferruccio Locatelli, presente anche in Calisio, e, da poco, la Mittel di Giovanni Bazoli e Romain Zaleski, che ha acquisito la E.Capital Partners.

 

F. Ter.

l’Adige, 22 agosto 2008

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