Comunicato stampa

La stupefacente puntualità dei signori “caministi”

 

 

È stupefacente la puntualità dei signori dell’incenerimento, a 40 giorni dall’appuntamento del voto: hanno atteso la riapertura delle scuole per riproporsi con le loro consulenze sull’inceneritore.

Sono quei signori che non fanno politica in piazza Dante o a Palazzo Thun ma che alla politica “suggeriscono” di occuparsi dei loro buoni propositi, impegnandola anche se la stessa, o parte di essa, ne farebbe a meno. Infatti, qualcosa non corrisponde tra Comune e Provincia: sembrava che il sindaco Pacher volesse tergiversare con quella sua dichiarazione del 9 agosto: “Inceneritore, bando l’anno prossimo”;  3 giorni dopo, però, arriva quella dell’assessore Gilmozzi: “Inceneritore, bando pronto entro il 2008”. La cronaca riportava anche che “Palazzo Thun, a quanto risulta, avrebbe già pronto l’elenco dei professionisti cui affidare l’incarico preparatorio, ma prima di ufficializzarlo attende il “visto” da Piazza Dante”.

 

Invece, alla Provincia, che accoglie quei “suggerimenti” facendoli propri, è bastato un mese per “proporre” al Comune i suoi consulenti, come a dire: “Soldi e consulenti ce li mettiamo noi”. Ed ecco stanziati, in un baleno, 176.000 euro dei quali ben il 5% (9.000 al dott. Fabio Barbone di Udine) sono destinati alla cenerentola salute.

Il Comune gradirà tanta solerzia e generosità?

Siamo nel mezzo della campagna elettorale delle provinciali e proprio dalla politica provinciale non arrivano segnali edificanti se la medesima lascia che i suoi sponsor la spingano a occuparsi di una questione così… impegnativa.

Gli elettori gradiranno tanta puntualità?

 

È una strana coincidenza: nello stesso giorno in cui i giornali riportano la notizia sulle consulenze pro inceneritore, giunge la notizia Ansa (sotto riportata) sui provvedimenti della magistratura in relazione alle ipotesi di reato “turbative di gare d’appalto e corruzione”.

Come finirà lo stabilirà il lavoro dei magistrati. I bene informati sussurrano che tra quegli indagati potrebbe esserci il prossimo sindaco di Trento.

Una garanzia per procedere spediti verso l’inceneritore di Ischia Podetti?

 

Forse non è un caso se, tra quei 6 consulenti scelti dalla Provincia, risulta che all’analisi degli “istituti di concessione di lavori e del financing, per individuare quale dei due scegliere per realizzare l’impianto” di incenerimento, è stata affidata la consulenza più consistente di 80.000 euro.

E così, pare, si vorrebbe procedere senza alcuna “turbativa”; sia per i signori dell’incenerimento sia per quelli – meglio - candidati alle provinciali del 26 ottobre.


Nimby trentino 
 

 

Notizia Ansa, 16 settembre 2008

 

 

(ANSA) - TRENTO, 16 SET - Turbativa di gare d'appalto e corruzione sono le ipotesi di reato per cui la guardia di finanza del Trentino ha arrestato stamani cinque persone, di cui quattro sono in carcere e una ai domiciliari, e ne ha denunciate altre 15, tra cui amministratori e dipendenti pubblici, imprenditori e professionisti.

L'indagine è iniziata nell'autunno scorso e riguarda episodi del 2007 e del 2008. "L'ipotesi della Procura - ha spiegato il procuratore capo di Trento, Stefano Dragone - è che le modalità di gestione di alcuni appalti non fossero economicamente vantaggiose per gli uffici pubblici e si valuterà anche l'ipotesi di corruzione". Le indagini sono ancora in corso e gli arresti e le denunce sono la conclusione di una prima fase, che ha visto impegnati 115 militari della finanza e perquisizioni di società, abitazioni, studi professionali e uffici provinciali in Trentino e nella provincia di Milano. (ANSA).

 

(ANSA) - TRENTO, 16 SET - A finire in carcere, a Brescia, Padova, Vicenza e Verona, sono stati Marco Angelini, architetto della società trentina Civil Engineering, Fabrizio Collini, amministratore e socio della ditta di costruzioni di Trento Collini spa, Giacomino Osella, presidente di una società di trasporti pubblici trentina, l'Air (azienda intercomunale rotaliana) spa e Giuseppe Todesca, avvocato della stessa società. Si trova invece agli arresti domiciliari Giuseppina Leonardi, geometra della Civil Engineering.

Gli indagati a piede libero sono Fabio Antolini, imprenditore edile della Ediiltione spa, Sergio Collini, della stessa Collini spa, Carlo Costa, direttore tecnico dell'A22, autostrada del Brennero, Giuseppe Grisenti, geometra della società trentina di progettazione Arca Engineering, il fratello Silvano Grisenti, presidente dell'A22 spa, Michele Groff, ingegnere dell'Arca Engineering, Fulvio Kapeller, imprenditore di una società trentina di pavimenti in legno, la Dkz srl, Cesare Kurdoglu, ingegnere dell'impresa trentina Aia Engineering srl, Dino Leonesi, dirigente della Provincia autonoma di Trento e presidente dell'istituto Beato de Tschiderer, ex istituto vescovile per sordi, il consigliere provinciale di Forza Italia Mario Malossini, Vigilio Nicolini,  presidente del consorzio bim del Chiese ed ex assessore ai lavori pubblici provinciale, Aristide Nuzzi, contabile della Collini spa, Stefano Oberosler, imprenditore dell'azienda di costruzioni Oberosler cav. Pietro spa, Sussarellu Tommaso, dirigente della Provincia autonoma di Trento e Walter Zancan, ingegnere della società Geoingegneria. (ANSA).

 

(ANSA) - TRENTO, 16 SET - Il coinvolgimento del presidente dell'Autobrennero, Silvano Grisenti, tra gli indagati nell'inchiesta trentina insieme al fratello Giuseppe, è stato spiegato dal procuratore capo Dragone con due episodi che fanno ipotizzare una stretta connessione con Fabrizio Collini.

Si tratta, secondo quanto ha riferito Dragone, di un versamento di duemila euro all'associazione sportiva Albatros di Trento e di un'altra somma a titolo di sponsorizzazione per una società di pattinatori di Trento, in occasione di una manifestazione di curling. Entrambi i versamenti risultano effettuati da Collini. L'accusa ipotizza però che siano stati suggeriti da Silvano Grisenti o che comunque siano stati fatti per averne una indiretta riconoscenza. In cambio Grisenti avrebbe ottenuto che una serie di progettazioni di opere pubbliche fossero affidate alla società Arca, dove lavora il fratello Giuseppe. "Non è detto - ha sottolineato il procuratore capo - che la vicenda non si ridimensioni. Certo è che abbiamo elementi per indicare frequenti contatti tra Collini e chi ordina i lavori di vari appalti". (ANSA).

 

 

L'impianto Il lavoro dovrà concludersi al 31 ottobre.
Da sciogliere i nodi della migliore tecnologia disponibile e dei costi

Inceneritore, sei consulenti per il bando

La Provincia stanzia 176mila euro.
Supporto al Comune per scegliere il costruttore

 

 

TRENTO - Stretta finale per il nuovo inceneritore del Trentino. La giunta provinciale ha affidato sei consulenze dal valore complessivo di 176mila euro a supporto del Comune di Trento, che aveva indicato i nomi e a cui spetta la scelta del soggetto che dovrà realizzare e gestire l'impianto di Ischia Podetti. Un'operazione che «dovrà tenere conto sia del piano dei rifiuti provinciale, sia della complessità dell'appalto e degli aspetti procedurali nella selezione del contraente, anche alla luce delle recenti modifiche alla normativa provinciale sui lavori pubblici». Dopo accesi confronti con gli ambientalisti, ripetute ispezioni per valutare le tecnologie in uso in diverse regioni europee, è arrivato il momento di scrivere il bando, che Palazzo Thun vuole emanare entro l'anno. I consulenti dovranno terminare il proprio lavoro entro fine ottobre.

 

Lo scenario

Per 25mila euro, la Oikos progetti di Cernobbio degli Angeli (Bergamo) dovrà definire «lo scenario di riferimento per il dimensionamento dell'impianto e la sua variabilità nel tempo» e l'individuazione della provenienza dei rifiuti «alla luce della tariffa unica provinciale». Il gestore dell'impianto, si precisa nella delibera, prenderà in carico i rifiuti subito a valle di ciascuna stazione di trasferimento dislocata sul territorio. Ne sono previste in Val di Fassa, Fiemme, Alto Garda e Ledro, Giudicarie, Valle di Non, Bassa Valsugana e Tesino, Primiero. Per queste ultime due zone «dovrà essere valutata la convenienza di utilizzare la ferrovia per il trasporto all'impianto », mentre per Valle dell'Adige, Vallagarina e Alta Valsugana il gestore della raccolta porterà direttamente i rifiuti a Ischia Podetti. Oikos dovrà anche stimare il numero medio di automezzi necessari al trasporto dei rifiuti. «L'idea - si legge nella delibera - è minimizzare questo aspetto».

 

L'impianto

A Umberto Ghezzi, docente al Politecnico di Milano, è stata affidata la «definizione dello scenario di riferimento dal punto di vista tecnologico per individuare la migliore tecnologia disponibile, definendo le caratteristiche della camera di combustione/gassificazione/ pirolisi, della caldaia e degli altri elementi della sezione di recupero energetico». Ghezzi dovrà anche definire le caratteristiche del camino, le caratteristiche che dovranno essere garantite dalle scorie, e la stima «del costo finale dell'impianto che sarà imposto in tariffa ». Anche questa consulenza vale 25mila euro.

 

I fumi

Marco Ragazzi, docente alla facoltà di ingegneria dell'ateneo di Trento, dovrà approfondire «le caratteristiche della linea fumi da richiedere al proponente». Dovrà essere esplorata anche la «fattibilità di privilegiare una soluzione a secco per risolvere il problema degli spurghi della torre di lavaggio»; inoltre dovranno essere definiti i limiti di emissione per i singoli inquinanti, almeno gli stessi valori del progetto del 2002, e i costi. Infine, dovranno essere individuate le caratteristiche del camino perché sia «garantita la soglia di rischio». Tra le ipotesi da vagliare, il cosiddetto impianto a discarica zero, che minimizza i rifiuti da smaltire post trattamento. Anche questa consulenza vale 25mila euro.

 

La salute

Una quarta consulenza di 9mila euro è stata affidata a Fabio Barbone, direttore del Dipartimento di patologia medica sperimentale e clinica dell'Università di Udine, che dovrà valutare le scelte effettuate dagli altri cinque professionisti chiamati dalla Provincia, oltre a «indicare fin da subito quali parametri debbano essere tenuti in considerazione nei vari ambiti».

 

La legge

La consulenza più corposa, di 80mila euro, a differenza delle altre avrà la durata di un anno. È stata affidata all'avvocato Velia Maria Leone, di Roma, dell'Unità tecnica finanza di progetto presso il Ministero del Tesoro; la professionista dovrà «analizzare gli istituti della concessione di lavori e del project financing, per individuare quale dei due scegliere per realizzare l'impianto. Dovrà inoltre fornire la consulenza per tutti gli atti e fornire il supporto giuridico-amministrativo nel corso di tutto l'iter di scelta del contraente ».

 

La spesa

Ad Andrea Ventura, trentino, va l'ultima consulenza di 12mila euro: avrà il compito di «valutare gli aspetti economico- finanziari alla luce delle caratteristiche tecniche obbligatorie individuate dalle altre figure professionali».

 

Alessandro Papayannidis

 

 

I tempi Pacher: la proposta andrà in consiglio.
Gilmozzi: nessun ritardo
«La scelta entro l'anno»

 

 

TRENTO - Mauro Gilmozzi è categorico: «La tempistica è confermata. L'obiettivo è pubblicare il bando per l'inceneritore entro la fine dell'anno ». Alberto Pacher un po' più flessibile: «Una volta formulata la proposta da parte degli esperti, il documento passerà dal consiglio comunale, poi verrà pubblicato il bando. Se non è la fine dell'anno, sarà l'inizio del prossimo».

Per l'assessore all'ambiente e il sindaco di Trento l'incarico da 176mila euro ai sei esperti che dovranno supportare il Comune di Trento nella scelta del soggetto che dovrà realizzare e gestire il termovalorizzatore di Ischia Podetti non rappresenta un ritardo nella tabella di marcia annunciata dal Municipio. Gli amministratori di Piazza Dante e Palazzo Thun, negli ultimi anni, hanno effettuato diverse ricognizioni in Italia e all'estero per visionare impianti che potessero fare al caso trentino. Adesso si ricomincia da capo? «No, qui in gioco c'è la stesura del bando - spiega Gilmozzi -. Finora ci si è occupati soprattutto delle questioni di compatibilità ambientale».

Resta aperto il nodo della dimensione del termovalorizzatore. «Il piano provinciale - ricorda Gilmozzi - parla di 102mila tonnellate e quello è il riferimento da prendere. Questo non impedisce di optare per una struttura modulare, in modo che da 102mila si possa scendere, non certo salire». «L'aumento della raccolta differenziata sarà uno degli elementi che i tecnici dovranno valutare. Sappiamo che esistono impianti flessibili in questo senso».
Pacher lascia aperta anche la strada del project financing. «La normativa in materia cambia continuamente. Ecco perché abbiamo cercato esperti di questo calibro per scrivere il bando».


A. Pap.

 

 

Raccolta

Differenziata in crescita. Trento raggiunge il 55%

 

 

TRENTO - Differenziata in crescita a Trento. Il Comune ha diffuso i dati sulla raccolta differenziata nei primi otto mesi dell'anno: la percentuale media di raccolta tra gennaio e agosto ha toccato il 54,13%, contro il 50,52% dell'anno scorso. La punta più elevata è stata toccata ad agosto di quest'anno (55,18%), seguita da luglio con il 54,96%. Nel mese di agosto 2007 la differenziata raccolta era al 51,21% del totale. La produzione totale di rifiuti, nei primi otto mesi è diminuita dal 2007 allo stesso periodo del 2008 dell'1,3%, passando da 40mila 462 tonnellate a 39mila 925.

L'obiettivo provinciale è fissato in 175 chilogrammi di rifiuto indifferenziato per abitante: per quest'anno, secondo le stime basate sui primi otto mesi, si dovrebbero raggiungere i 224 chilogrammi, contro i 248 segnati per il 2007.

 

Corriere del Trentino, 16 settembre 2008

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