Denicolò e “riottosi” sapranno quel che dicono?

 

 

Venerdì 19 settembre al teatro Sociale abbiamo assistito a triti proclami pro inceneritore. Da una parte il presidente degli artigiani Dario Denicolò che, proponendosi con il raddoppio del suo dimensionamento (da 103.000 a 200.000 tonn), ci ha riportato alle dichiarazioni di qualche anno fa del suo “maestro” bresciano ing. Renzo Capra, quello dei “soldini” che si possono fare bruciandone almeno 240.000 all’anno. Denicolò parla senza sapere di cosa parla, forse perché obbligato dalle aspettative di quella platea un po’ speciale. Non sa ancora che incenerire è inutile operazione, e la più costosa, di mero e arcaico industrialismo, assai lontana dall’”artigianalità” (con piĆ¹ posti di lavoro anche per i suoi associati) di una seria gestione dei cosiddetti rifiuti.


Dall’altra una apparente disputa tra il presidente Dellai e l’aspirante presidente Divina.

Dellai scorda di aver pianificato - 2 anni fa - la necessità di raggiungere almeno il 65% di raccolta differenziata, facendoci capaci di un solo 50%, al massimo di un 60% buttato lì con sufficienza. Chissà cos’avranno pensato i suoi concittadini di Gardolo che in pochi mesi hanno raggiunto il 70%, quelli di Meano il 75%, il comprensorio di Fiemme oltre l’80% ecc.

Per farsi ancora più bello dinanzi a tale attenta platea, anche il neo candidato presidente Divina non ha potuto che cogliere l’occasione per defilarsi, sostenendo che “Noi ci opponemmo a un progetto, il primo, pericoloso per la salute. Ora possiamo parlare di inceneritore…”. Gli ricordiamo che quando, nel settembre 2006, dichiarò la sua contrarietà all’inceneritore (solo a Ischia Podetti?) il dimensionamento era sceso alle attuali 103.000 tonn. Sarebbe anche opportuno che ci spiegasse cosa intende per “sistemi di smaltimento di ultima generazione”. Forse quelli che potrebbero essere meno indigesti ai trentini delle valli?


Tra la platea del teatro Sociale c’erano molti candidati alle provinciali del 26 ottobre. Tra questi anche alcuni vicini alla cosiddetta opposizione (Carli e Malossini docent?) che già nell’autunno 2006 sembravano prossimi all’organizzazione di quella conferenza di informazione “Sulle politiche di smaltimento dei rifiuti solidi urbani” (vedi in calce alla presente), un anno prima richiesta da Catalano e proprio dagli stessi Carli e Malossini. Sembrava dovesse tenersi entro quell’anno; venne poi rinviata all’inizio del successivo, poi all’estate, all’autunno... Chissà perché, e dopo quante e quali confabulazioni, poco meno di due anni dopo se ne sono perse le tracce.


E mentre i rappresentanti di categoria improvvisano i loro proclami, presumiamo senza sapere di cosa parlano (questione di marketing o di audience pro voto?), nel capoluogo assistiamo ai ritardi della fase di estensione del “porta  a porta” (nota per il sen. Divina: leggasi metodi di gestione di "ultima generazione"). Ciò potrebbe far pensare che non ci sia un reale interesse a raggiungere gli stessi risultati nel resto della città. È chiaro che se ciò dovesse accadere, e li si migliorasse ulteriormente con l’applicazione concreta della tariffazione puntuale in tutta la città, la (presunta) redditività economica del nuovo impianto di incenerimento verrebbe ulteriormente compromessa.

Il rischio che alcuni gruppi di interesse possano operare per cercare di posticipare l’applicazione della “temuta” tariffazione puntuale - “tanto produco, tanto pago” –, è quindi assai reale. Infatti il raggiungimento di livelli ancor più elevati di raccolta differenziata potrebbe essere un altro duro colpo per chi vuole l’inceneritore: l’ennesima dimostrazione della sua inutilità e che i cittadini sono più avanti della politica.


Se l’”artigiano” Denicolò volesse apprendere anche da altri “maestri” cosa significa corretta gestione dei cosiddetti rifiuti, e quante e quali sono le “convenienze” da considerare alla pari di quella economica o “di categoria”, dovrebbe perlomeno attivarsi per proporre momenti di confronto con altre “platee”, soprattutto dopo le elezioni. Forse gioverebbe alla qualità e all'etica di questa politica che, mai come di questi tempi, ci pare in torbide acque.

Forse non gioverebbe al suo blasone ma varrebbe comunque la pena, una volta tanto, dare ascolto a quanto recentemente affermato dal difensore civico Donata Borgonovo Re: “Noi vorremmo diffondere buone prassi, perché è dal basso che bisogna partire. Se i cittadini mettessero le prime mattonelle, piano piano anche la parte più riottosa al cambiamento dovrebbe adeguarsi”.

Al presidente Dellai vorremmo dire che non c’è solo la sua PAT che ha “tenuto duro”. Fosse solo la sua la “durezza”, chissà dove saremmo adesso con quella sua voglia di “tenerezza” della lontana estate 2006.

 

Adriano Rizzoli

Nimby trentino

 

 

Primo confronto Lo sfidante: «Si dia spazio al privato».
Il governatore: pubblico volano del sistema

Dellai-Divina, scontro sull'economia

L'inchiesta non entra al Sociale. Gli artigiani: inceneritore più grande

 

 

TRENTO - Il terremoto giudiziario che ha investito la politica trentina è rimasto fuori dal teatro Sociale. Sergio Divina e Lorenzo Dellai si sono confrontati ieri sera di fronte al pubblico dell'associazione artigiani parlando solo di economia. Sono emerse due concezioni diverse: se Divina ha demonizzato l'invadenza del pubblico nell'economia, Dellai ha parlato di un ciclo che si è chiuso e di un uso della leva pubblica che, in certi casi, è un volano per l'economia generale.


Gli artigiani, suscitando le perplessità del senatore leghista e l'apprezzamento di Dellai, hanno aperto la serata con quasi due ore di relazione sui problemi aperti, indicando soluzioni e progetti. La questione etica ha fatto un'intrusione nel discorso del presidente Dario Denicolò che poi ha affrontato il nodo degli appalti, chiedendo che il regolamento della nuova legge in materia sia approvato in due mesi, garanzie di pagamento dei subappaltatori, trasparenza nei bandi e forme di selezione che premino le piccole imprese. In un lungo elenco di temi «classici», come i troppi dipendenti pubblici o la necessità di infrastrutture come la Valdastico, gli artigiani - con le relazioni di Ivana Bridi e Ivan Bonvecchio - hanno anche chiesto di «raddoppiare» la capacità dell'inceneritore che sorgerà a Trento.


Per primo ha parlato Divina che ha rilanciato molte delle critiche degli artigiani a Piazza Dante. Ha «coccolato» la platea, senza però cercare la frase a effetto. In un'occasione, anzi, ha dato torto agli artigiani: «Voi contestate gli aumenti dei dipendenti pubblici, io credo invece vada restituito potere di acquisto alle famiglie per ridare slancio all'intera economia. Bisogna riparare i danni che ha fatto in questi anni il sindacato rinunciando a difendere i salari dei lavoratori». Anche sull'inceneritore non ha firmato cambiali in bianco. «Noi ci opponemmo a un progetto, il primo, pericoloso per la salute. Ora possiamo parlare di inceneritore, ma anche dei sistemi di smaltimento di ultima generazione e questo lo possiamo fare perché quel progetto non andò in porto».


Sul resto Divina ha ribadito argomenti già sentiti. «La Valdastico non è stata fatta, perché secondo alcuni ambienti che controllano l'attuale maggioranza, la gente si sposta perché ci sono le strade e non perché deve muoversi. Logica assurda». Sulla necessità di «una cura dimagrante» per la Provincia, Divina ha dato pienamente ragione agli artigiani. Poi ha attaccato Dellai sulla ricerca: «Al Trentino serve la ricerca applicata che può tornare utile, avere qui Microsoft o Fiat Engineering rappresenta solo un blasone». All'attacco anche sull'energia chiedendo tariffe agevolate.


Il governatore ha esordito subendo la contestazione isolata di Maurizio Visconti, che da tempo lamenta di essere stato messo «su una strada da Dellai», ma l'uomo è stato zittito dagli artigiani. Dellai ha difeso con orgoglio l'operato della sua giunta, ha ricordato che le risorse pubbliche hanno consentito lo sviluppo del Trentino ma ha anche ammesso che un ciclo si è chiuso e che oggi si può lasciare più spazio al mercato. Poi è passato al contrattacco. A proposito delle Spa pubbliche ha ricordato che «la privatizzazione di Informatica trentina fu fisicamente impedita dall'opposizione». Poi ha affondato sull'energia. «Se oggi possiamo stare qui a discutere cosa fare dell'energia trentina è perché ce ne siamo riappropriati. Condivido l'idea della public company, ma o si sceglie questa strada, o quella di vendere l'energia scontata. Non si può percorrerle entrambe e comunque, con le attuale regole europee, dubito molto si possa cedere alle aziende energia a prezzi di favore». Sulle infrastrutture ha ribadito la priorità della ferrovia del Brennero sulla Valdastico. «Al governo chiederemo di partecipare alla solidarietà nazionale investendo sul tunnel. Lo Stato non ha i soldi per pagarlo». E sulla ricerca: ne parliamo perché grazie alle politiche adottate qui abbiamo i ricercatori e adesso possiamo ragionare di maggior attenzione per le piccole imprese. Quanto all'inceneritore, Dellai ha proposto una mediazione: «C'è chi non lo vuole, voi lo volete da 240mila tonnellate, forse la strada giusta è in mezzo». Ma la stoccata vera è andata verso Divina: «Avete raccolto firme contro l'inceneritore agitando le paure della gente e adesso lei viene a dire qui che si può avere una soluzione tecnologicamente avanzata. Ma se si parla ancora del problema è perché noi abbiamo tenuto duro».

 

Annalia Dongilli, Tristano Scarpetta

Corriere del Trentino, 20 settembre 2008

 

 

CONFERENZA DI INFORMAZIONE

SULLE POLITICHE DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI
IN PROVINCIA DI TRENTO
Trento, 9 febbraio 2007

Trento – Sala Congressi Federazione Trentina delle Cooperative

Via Segantini, 10

 

A) Interventi

Ore 14.00 – 14.05

Intervento introduttivo del Presidente del Consiglio provinciale dott. Dario Pallaoro

 

Ore 14.05

Intervento del primo consigliere firmatario della richiesta di conferenza

Le ragioni che hanno suggerito la richiesta della conferenza di informazione

    - Mario Malossini (Presidente gruppo consiliare Forza Italia);

    - Agostino Catalano

    (Presidente gruppo consiliare Rifondazione Comunista);

    - Marcello Carli (Presidente gruppo consiliare U.D.C.

    Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro).

     

B) Relazioni

1. ora - Il sistema integrato di gestione dei rifiuti, scenario comunitario e nazionale

- Analisi comparata a livello nazionale e internazionale;

- Riduzione, trattamento e smaltimento: nuove strategie di gestione, sviluppo di tecnologie pulite;

    - Problematiche territoriali e sanitarie;

    - Comportamenti ecologici.

Dott. Davide Bagnato

Conservatore del museo di scienze naturali Luigi Scanegatta Varenna (Lecco)

Tecnico dell’ambiente del territorio

Assegnista di ricerca Politecnico di Milano – polo regionale di Lecco

 

2. ora - Gestione dei rifiuti e raccolta differenziata, modelli a confronto in relazione alle soluzioni tecnologiche di trattamento delle diverse tipologie di rifiuto

    - Prevenzione e minimizzazione della produzione dei rifiuti;

    - Efficacia quali-quantitativa in un contesto di sostenibilità economica, sociale e territoriale;

    - Il sistema tariffario;

    - Misure di ecofiscalità;

    - Accordi territoriali.

Relatore?

 

3. ora - Stato dell'arte sulle tecnologie di mitigazione dell'impatto ambientale degli impianti di smaltimento dei rifiuti

    - Aspetti relativi alla tutela della salute e dell'ambiente.

Relatore?

 

4. ora -  Localizzazione degli impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, nonché delle relative attività di gestione in ambito locale

    - Criticità ambientali e paesaggistico-territoriali del sito di Ischia Podetti;

    - Aspetti igienico-sanitari, di tutela dell'ambiente dall'inquinamento, nonché viari;

    - Ricadute sulle coltivazioni agricole e orticole;

    - Sistemi di monitoraggio e controllo delle emissioni;

    - Ipotesi alternative di localizzazione;

    - Accesso, informazione e partecipazione popolare.

Relatore?

 

5. ora -  Intervento rappresentante ministero dell’Ambiente

 

6. ora -  Indirizzi nella pianificazione provinciale della gestione dei rifiuti

    - Organizzazione territoriali del servizio di gestione integrata dei rifiuti;

    - Ruolo degli enti locali;

    - Informazione e consultazione pubblica.

Relatore?

 

C) Interventi

Interventi dei consiglieri e degli altri partecipanti

 

D) Conclusione

 

Partecipazione (su invito)

    - Consiglieri provinciali

    - Giunta provinciale

    - Parlamentari trentini

    - Consiglio delle autonomie locali - consorzio dei comuni trentini

    - Comuni

    - Comprensori

    - Strutture provinciali interessate

    (dipartimento protezione civile e tutela del paesaggio,

    dipartimento urbanistica e ambiente, dipartimento politiche sanitarie,

    servizio per le politiche di gestione dei rifiuti, etc.)

    - Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente

    - Azienda provinciale per i servizi sanitari

    - Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura

    - Università

    - Carabinieri

    - Guardia di finanza

    - Enti gestori della raccolta

    - Ordini professionali

    - Organizzazioni economiche di categoria

    - Organizzazioni sindacali

    - Associazioni operanti nel mondo ambientale

    - Stampa

    - Altri invitati

Segreteria organizzativa

dott.ssa Gianna Morandi

direttore ufficio legale e gestione atti politici

servizio legislativo Consiglio provinciale

Galleria Garbari, 9

38100 TRENTO

tel. 0461 213 250 fax 0461 213 116

e-mail: morandig@consiglio.provincia.tn.it

 

Gennaio 2007

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