Verso il Quarto aggiornamento del Piano provinciale dei rifiuti
 Verso la filiera ottimale per la sua gestione

 

Conferenza stampa del 4 novembre 2008

A cura di Nimby trentino Onlus e Italia Nostra Onlus - Sezione di Trento

 

 

Tale lavoro sarà elaborato e prodotto da cittadini e presentato agli Amministratori comunali e provinciali, agli organi di stampa e d’informazione e divulgato sul territorio provinciale. La decisione di procedere alla stesura del Quarto aggiornamento si è resa improrogabile, nostro malgrado, a causa delle chiusure sia della Giunta provinciale che del Comune di Trento al ripensamento della “filosofia” e degli obiettivi del Piano provinciale in vigore.

Sarà articolato sulla dimostrabile fattibilità - visti anche i diversi ottimi risultati raggiunti nella gestione dei rifiuti solidi urbani - di poter disporre di una filiera trentina che autonomamente può fare a meno del ricorso all’incenerimento. Anche per questo saremo all’avanguardia in campo europeo; perché, se anche l’Europa ci guarda, sarà nostra premura tenerla costantemente aggiornata sulle evoluzioni in corso. Non solamente quelle legate ad operazioni di “finanza di progetto”, rapportabili a un solo tipo di bando di gara.

 

Questa nuova proposta di aggiornamento sarà oggetto di allargati e strutturati momenti di dibattito e valutazioni a cui saranno invitati cittadini e amministratori comunali e provinciali. Con queste premesse il confronto non potrà che rimanere aperto e suscettibile di ulteriori contributi e miglioramenti.

Con questo Quarto aggiornamento dimostreremo che è possibile un altro ciclo dei rifiuti che non preveda alcuna produzione di rifiuto pericoloso e tossico-nocivo con suo conseguente stoccaggio, sul territorio trentino, in discariche speciali e piene di rischi.

 

Pertanto, oltre a proporre alle amministrazioni comunali – che detengono per legge importanti competenze in materia di gestione dei rifiuti (art. 64, comma 1 del Testo unico delle leggi provinciali in materia di tutela dell'ambiente dagli inquinamenti) – la condivisione e l’adozione del sistema presentato, si suggerisce a quei candidati che nei loro programmi scrivono sulla necessità di puntare sulla riduzione, sulla differenziazione dei rifiuti ecc., di dimostrare con la loro prassi politica di voler realmente ridiscutere l'opzione incenerimento, attivandosi per portare nelle sedi deputate (Consiglio e Giunta provinciale) la presente proposta di aggiornamento.

 

Proponiamo inoltre l’istituzione di un “gruppo di studio provinciale” che periodicamente s’incontri per proseguire negli approfondimenti sulla soluzione di filiera proposta, nell’ottica di una reale democrazia partecipata.

Una volta avviato questo nuovo metodo di condivisione sulla gestione del ciclo dei rifiuti, il gruppo “aperto” di studio potrebbe monitorare l’avanzamento del progetto, la reale applicazione delle metodologie proposte e impegnarsi a diffondere le informazioni e la filosofia stessa del progetto, al fine di coinvolgere la cittadinanza.

Chiediamo infine che i futuri consiglieri si attivino affinché su un numero del mensile "Il Trentino", rivista della Provincia autonoma di Trento, possa trovare adeguato spazio questo progetto, la sua fattibilità, le sue prospettive e la sua filosofia.

 

Continua

 

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