Patto di Cosa nostra per gestire i rifiuti

 

 

Cosa nostra punta al controllo dell'intero ciclo economico dello smaltimento dei rifiuti in Sicilia. Roberto Scarpinato, procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, non ha usato mezzi termini davanti alla Commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti. Nell'audizione del 12 ottobre 2007 ha denunciato l'esistenza di un patto scellerato: una "cooperazione tra mafiosi, politici, professionisti e imprenditori anche non siciliani per aggiudicarsi il monopolio degli appalti della discarica di Bellolampo, per la progettazione e la realizzazione di un inceneritore". Quello di Palermo-Bellolampo è uno dei quattro termovalorizzatori che saranno realizzati nell'isola. Gli altri sorgeranno ad Augusta, Casteltermini-Castelfranco e Paternò.

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