Ogm e "capitolazione del biologico" anche per il Trentino?

 

 

Nota della redazione di Ecce Terra

 

Dopo aver rivisto il filosofo* dott. Mario Capanna cavalcare larghe coalizioni**, con quei presunti 3.000.000 di sottoscrizioni raccolte, sembrano maturi i tempi perché non si dia ancora “molto da fare per l’informazione” (leggi l’articolo del Corriere della Sera).

Perché gli “spazi dedicati per approfondire i temi della qualità agroalimentare, la sicurezza degli Ogm e delle loro ricadute” non può assicurarli un filosofo e perché sarebbe chiedergli troppo.

 

Proponiamo invece lettura e approfondimenti su:

- appello lanciato da European Consumers (leggi sotto);

- articolo di Enrico Lucconi – Avvenire, 13 novembre 2008;

- articolo di Geoffrey Lean - The Independent, 26 ottobre 2008 (leggi sotto);

- lettera dell’Arcivescovo di St Andrews ed Edinburgh, Keith Patrick Cardinale O’Brien (leggi sotto);

- proposta operativa del dott. Samorindo Peci “per dimostrare che gli OGM provocano il cancro, la leucemia e altre malattie oncoequivalenti” (leggi sotto).

 

Sapranno il riconfermato presidente Dellai e la sua Giunta provinciale, con l'importante contributo scientifico dell'Istituto Agrario di San Michele all'Adige, aggiungersi nel merito di quella “rivoluzione verde” che si sta estendendo anche all’"isola felice" del Trentino-Alto Adige?

Che dovrebbe riguardare quella “… politica [che] ha il compito di prendere per mano le comunità e portarle oltre la paura e le incertezze che sorgono in una fase così difficile come quella che stiamo vivendo… Ora, la nostra prima preoccupazione sono le imprese e le famiglie che si trovano ad affrontare una crisi globale che sta arrivando anche da noi. Abbiamo tutti gli strumenti per poterla affrontare». (Dalle dichiarazioni alla stampa del presidente Dellai, 11 novembre 2008)

 

Quanto e perché questa “crisi globale” investe anche l'alimentazione e l'agricoltura e quanto e come la si vorrebbe costringere all’inganno degli Ogm?

 

* Diventato Presidente della Fondazione Diritti Genetici.

** La Coalizione Italia Europa Liberi da Ogm  è composta dalle seguenti organizzazioni:

Coalizione Italia Europa Liberi da OgmAcli, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Agci Agrital, Aiab, Alpa, Assocap, Avis, Cia, Cic, Città del Vino, Cna, Codacons, Coldiretti, Confartigianato, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Coop, Copagri, Fedagri, Federconsumatori, Focsiv, Fondazione Diritti Genetici, Greenpeace, Legacoop agroalimentare, Legambiente, Libera, Res Tipica, Slow Food Italia, Unci, Vas, Wwf.

Il coordinatore della Coalizione Italia Europa Liberi da Ogm è Roberto Burdese, Presidente di Slow Food.

 

 

European Consumers lancia l'allarme ogm

di Marco Tiberti
Responsabile Provinciale European Consumers
Referente Nazionale Dipartimento Acque European Consumers
9 novembre 2008

 

Il 12 giugno 2007 il Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura dell'Unione Europea ha approvato un nuovo regolamento sulla produzione biologica e la sua etichettatura. Tra le modifiche previste, con il plauso delle multinazionali, si intenderebbe permettere dal 1 gennaio 2009 una tolleranza, senza etichettatura, di ogm (Organismi Geneticamente Modificati) nei prodotti biologici «in misura non superiore allo 0,9%», così come negli alimenti convenzionali. Così nessuno potrà evitare di mangiare ogm.

La commissaria all'agricoltura e allo sviluppo rurale Mariann Fischer Boel ha commentato: «Si tratta di un eccellente accordo, che renderà i prodotti Bio più facilmente riconoscibili nell'UE e farà sì che i consumatori sappiano esattamente cosa acquistano». "Già... con gli ogm nascosti dentro senza etichetta. Dichiarazione degna di una vera Commessa di supermarket".

L'accettazione di "tolleranze di ogm" in tutte le filiere agroalimentari sarebbe obbligata, in contrasto con la libertà di iniziativa economica degli agricoltori biologici e tradizionali, col diritto di libera scelta del cittadino, con la tutela della biodiversità e tipicità delle produzioni europee e della salute dei consumatori (principio di precauzione).


È proprio questo l'obiettivo ultimo delle multinazionali: la capitolazione dell'agricoltura biologica, oggi in pieno boom con la possibilità di rinascita dell'agricoltura tradizionale legata al territorio. E l'imposizione del monopolio commerciale sull'agricoltura e il cibo, attraverso i brevetti sugli ogm e le contaminazioni irreversibili dell'ambiente e delle altre forme di coltivazione. Per le sementi deve persistere l'attuale divieto assoluto di presenza di ogm. Solo così abbiamo la possibilità di controllare e sequestrare le partite contaminate. Se ci fosse una "soglia di tolleranza" sui semi, i controlli sarebbero impossibili.

A meno di 2 mesi dall'entrata in vigore della direttiva europea che prevede l'introduzione di organismi geneticamente modificati (senza etichettatura) nei prodotti biologici, così come negli alimenti convenzionali, European Consumers lancia una campagna informativa atta a mantenere la tolleranza zerogm nei prodotti certificati biologici e la proposta di un Referendum popolare consultivo a livello europeo prima di ogni decisione in materia di ogm: in osservanza della Dir. 2001/18/CE, "gli Stati membri possono adottare tutte le misure opportune per evitare la presenza involontaria di ogm in altri prodotti" ed è prevista la consultazione popolare nazionale, prima di legiferare sugli ogm.

 

Gli agricoltori della Provincia di Rieti possono altresì rivolgersi ad European Consumers Rieti (con sede legale in via Trento, 2 Cittaducale tel.fax: 0746602892 cell. 3397714893) per avere un'assistenza tecnico legale di Concertazione sui Piani di Sviluppo Rurale Regionali 2007-2013 (le finanziarie agricole in approvazione alla Commissione UE).

 

 

Europe's secret plan to boost GM crop production

Piani Segreti in Europa per spingere l'introduzione di produzioni OGM

Gordon Brown and other EU leaders in campaign

to promote modified foods

Gordon Brown a altri leaders europei in azione

per spingere gli alimenti modificati OGM

 

By Geoffrey Lean

The Independent, 26 October 2008

Traduzione rapida e libera
Anche su No nucleare no OGM

 

Gordon Brown e altri leaders Europei preparano una campagna senza precedenti, per spingere semi e alimenti  modificati OGM in Gran Bretagna e in tutta Europa, secondo documenti segreti scoperti dal The Independent di domenica 26 ottobre (là vige la Legge sulla tutela dell'informazione - Information Act - e non il bavaglio spontaneo e/o imposto alla stampa di regime come da noi, ndr).

I documenti riservati di incontri segreti di rappresentanti di 27 governi, rivelano i piani per accelerare l'introduzione di semi e cibi OGM e per manipolare la resistenza dell'opinione pubblica.

I documenti rivelano che i leaders vogliono che i "rappresentanti per l'agricoltura e l'industria", inclusi i giganti produttori del biotech come la Monsanto, alzino il tono per farsi sentire di più rispetto agli "interessi privilegiati" degli ambientalisti.

L'informazione sui piani segreti è destinata a creare una tempesta di proteste (esattamente come in Italia, ndr) proprio quando l'attenzione sugli OGM è in crescita, persino nei paesi che li hanno appena accettati.

L'opinione pubblica si è opposta a qualunque coltivazione di semi OGM in Gran Bretagna. La Francia, uno dei soli tre paesi europei ad averli coltivati senza limiti di estensione, ne ha sospeso le coltivazioni e negli altri due, Spagna e Portogallo, sta crescendo rapidamente la resistenza del pubblico.

 

(NB: l'articolista si guarda bene dal riportare la situazione in Italia, perché la confusione del federalismo italico, persino agricolo, non lascia scampo a nessun giornalista, che non sia spregiudicato e impunito come l'italico sedicente giornalista di regime, ndr).

 

La combattiva industria biotech ha in corso una campagna di public relations basata sull'affermazione, peraltro contestata, che la modificazione genetica sarebbe necessaria per combattere la fame nel mondo. Questa posizione ha ottenuto qualche successo sul Governo UE, nel quale i ministri si sono espressi sempre di più a favore della tecnologia (OGM) e nella Commissione Europea, presso la quale i suoi lobbisti hanno realizzato eccellenti rapporti di "lavoro".

Gli incontri segreti sono stati convocati da J. M. Barroso, il Presidente della Commissione PRO-OGM, e sono stati tenuti sotto la guida del suo capo di gabinetto, J. Val De Almeida. Al Primo Ministro di ciascuno dei 27 stati membri è stato richiesto di nominare un rappresentante speciale.

 

Nulla è trapelato: non sui membri del gruppo, né sugli obiettivi, né sui risultati. Ma The Independent ha trovato documenti confidenziali, inclusa la lista e le conclusioni dei 2 incontri tenuti fino ad ora - il 17 luglio e il 10 ottobre - scritti proprio da chi ha presieduto gli incontri.

Nella lista ci sono i contributi riservati del Presidente francese N. Sarkozy e del Cancelliere tedesco A. Merkel.

La Gran Bretagna era rappresentata da S. Phippard, direttore del settore dei cibi e agricoltura al Dipartimento Ambiente, Alimenti e Affari Agricoli.

Le conclusioni mostrano che le discussioni vertevano principalmente su come spingere l'introduzione di semi e alimenti OGM e su come persuadere l'opinione pubblica ad accettarli. I prodotti geneticamente modificati devono essere approvati dalla UE prima di poter essere seminati o venduti dovunque in Europa.

Benché i funzionari della Commissione siano in generale fortemente favorevoli, i governi sono divisi e ciò crea il blocco dell'attività del Consiglio dei Ministri.

In questo caso i burocrati della Commissione li hanno spiazzati. Legalmente lo possono fare, ma governi e gruppi ambientalisti non sono contenti.

Le conclusioni del Primo Incontro hanno "concluso con l'invito "ad accelerare i processi autorizzativi su basi robuste per rassicurare l'opinione pubblica".

 

Il Secondo Incontro ha aggiunto l'avvertenza: "Le decisioni dovranno essere più rapide senza compromettere la sicurezza".

Ma dai documenti risulta anche che Barroso sta andando molto oltre la semplice esortazione e sta tentando di trascinare il Primo Ministro a scavalcare il proprio Ministro dell'Agricoltura e dell'Ambiente perché si favoriscano gli OGM. Risulta che il Presidente-direttore degli incontri ha richiamato l'importanza per il Primo Ministro di "avere una visione meno ristretta" ed ha invitato i partecipanti a riferire sulle discussioni dei gruppi ai propri Capi di Governo. Infine ha "insistito sull'importanza di riportare l'attenzione su questi argomenti al Consiglio dei Ministri".

H. Holder dei Friends of the Earth Europe dice: "L'intento di Barroso è di introdurre al più presto possibile gli OGM in Europa. Quindi intende rivolgersi direttamente ai Primi Ministri e invitare i Presidenti a mettere i piedi in testa ai loro ministri e a riportarli alla ragione".

 

Le conclusioni degli incontri hanno infiammato anche di più il parere contrario dell'opinione pubblica. I documenti premono sul "come fare maggiormente presa sul pubblico" e sollecitano un dialogo "non emotivo e concreto sugli standards elevati della politica OGM dell'Europa". I documenti registrano l'enfasi del Conduttore che ha presieduto gli incontri, sul "ruolo dell'industria, dei partners economici e della scienza a dare un contributo al dialogo"; aggiungendo che "il pubblico si sente "male informato" e che "i rappresentanti dell'agricoltura dovrebbero farsi sentire di più.

Infine si dà anche una sferzata mal celata ai gruppi ambientalisti, quando si dice che il dibattito "non dovrebbe essere lasciato in mano a certi gruppi di interesse, che hanno un interesse legittimo ma non privilegiato".

 

NB: per chi vuole, in calce all'articolo - il giornale di scuola giornalistica anglosassone, da noi sconosciuta - offre una guida di valutazione e interpretazione degli argomenti trattati, che consente di maturare e assimilare l'informazione; per esempio con dati sulla bugia degli OGM per salvare la fame e sul danno irreversibile da modificazioni genetiche introdotte attraverso le coltivazioni in campo aperto. 

 

 

La lettera del Cardinale rimasta inascoltata

di Gianfranco Amato

 

In materia di bioetica sembra davvero che il Regno Unito sia in preda ad un maleficio negromantico. La comunità scientifica e culturale di quella nazione pare sempre più risucchiata da un gorgo infernale. Una spirale che non lascia intravedere limite al peggio, e che fa correre alla mente le parole del salmista: “Abyssus abyssum invocat”.

Neppure l’accorato appello di un grande Pastore quale il Cardinale Keith Patrick O’Brien, presidente della Conferenza Episcopale scozzese, è riuscito ad arrestare l’ostinata determinazione del Governo e del Parlamento britannico.

Il 29 ottobre 2008, infatti, su proposta dello stesso governo, la Camera dei Lord ha approvato il disegno di legge sulla fecondazione umana e l’embriologia, il quale prevede, tra le varie aberrazioni, anche la possibilità di prelevare tessuti umani da soggetti incapaci di intendere e di volere, nonché da minori, senza il loro specifico consenso, al fine di creare embrioni o ibridi tra cellule animali e umane.

Il contenuto della lettera aperta che Sua Eminenza il Cardinale O’Brien ha inoltrato al Primo Ministro britannico Gordon Brown è di per sé eloquente e non richiede altri commenti se non una silenziosa riflessione.  

 

Avv. Gianfranco Amato – Vice Presidente di Scienza e Vita – Grosseto

Consulente Legale del CORE Comment on Reproductive Ethics

 

Riporto di seguito il testo della lettera aperta:

 

“Caro Gordon Brown, 28 ottobre 2008.

 

Le inoltro questa lettera aperta su una questione di assoluta urgenza, ovvero il dibattito che si terrà domani alla Camera dei Lord sul disegno di legge in tema di fecondazione umana ed embriologia (Human Fertilisation and Embryology Bill).

Sebbene il dibattito alla Camera dei Comuni della scorsa settimana non abbia toccato, fortunatamente, il tema dell’aborto, io rimango convinto che questo disegno di legge sia fuorviante e che alcune sue parti siano potenzialmente assai dannose.

Tra di esse vi è l’Allegato 3 il quale, peraltro, non risulta essere mai stato discusso in Parlamento. Esso prevede la possibilità di prelevare tessuti umani da adulti incapaci di intendere e di volere e da minori senza il loro preventivo consenso, con il dichiarato proposito di creare embrioni umani ai fini di ricerca. Tale proposta verrà discussa domani (Mercoledì 29 ottobre) presso la Camera dei Lord, con l’esplicito sostegno da parte del Governo.

Il disegno di legge, se approvato, potrebbe addirittura rendere legittimo il prelievo e l’utilizzo di tessuti dalle ovaie di bambine abortite, una ipotesi che fu avanzata per la prima volta dalla HFEA (Autorità per la Fecondazione Umana e l’Embriologia) nel 1994. Un pubblico sondaggio effettuato dalla stessa HFEA in quell’anno dimostrò che l’83,2% dei 9.000 interpellati si dichiarava decisamente contrario ad una simile pratica scientifica, e persino i pochi favorevoli sottolinearono la necessità di un consenso informato.

Qualora questa proposta di legge venisse approvata, verrebbe legittimata la possibilità di prelevare tessuti umani da soggetti incapaci e minori, senza il loro specifico consenso, al fine di creare ibridi con cellule umane ed animali o di ottenere altri embrioni umani, così come verrebbe legittimata la creazione di sperma o uova artificiali dal midollo spinale o persino dal cordone ombelicale.


Le implicazioni grottesche di simili procedure sono assolutamente orripilanti.

Le proposte contenute in questo disegno di legge sconfessano cinquanta anni di deontologia medica nella ricerca scientifica. Esse ignorano la Dichiarazione di Helsinki, la legge sui tessuti umani (Human Tissue Act), la legge sulla capacità mentale (Mental Capacity Act), la legge sui diritti umani (Human Rights Act)). Rimuovere parti del corpo umano di persone senza il loro consenso, rappresenta una profonda contraddizione con le linee guida della BMA (British Medical Association) e della GMP (Good Medical Practice).

L’ultima volta che l’umanità ha assistito ad un simile comportamento è stato durante la tragica esperienza del Nazionalsocialismo. Dopo la liberazione di campi di concentramento nel 1945, l’assoluto orrore delle atrocità naziste fu rivelato al mondo attonito. L’abominevole crudeltà di quegli esperimenti convinse il mondo civilizzato che simili pratiche si sarebbero dovute bandire per sempre. Io sono sconcertato del fatto che Lei stia promovendo un disegno di legge che intende surrettiziamente creare un regime in cui prelevare tessuti e cellule da esseri umani possa prescindere dal loro consenso o comunque dal loro coinvolgimento.

Io stento a credere che Lei possa avallare una legge che ritiene la creazione di embrioni attraverso il prelievo di tessuti da persone senza il relativo consenso come “non invasiva” e rispettosa del concetto di “consenso presunto” secondo la vigente normativa britannica.

Una simile legge creerebbe un precedente inquietante, arrivando ad autorizzare esperimenti scientifici su persone incapaci – in assenza di un loro esplicito assenso – come se fosse del tutto normale. La invito a riconsiderare l’Allegato 3 del disegno di legge sulla fecondazione umana e l’embriologia, giacché trattasi di questione di particolare urgenza e di dignità umana.

 

Sinceramente Suo in Gesù Cristo

+ Keith Patrick Cardinale O’Brien

Arcivescovo di St Andrews ed Edinburgh”

 

NB: L’appello del Cardinale è rimasto  inascoltato, ed il disegno di legge è stato approvato.

 

 

Lettera del dott. prof Samorindo Peci
Medico chirurgo
Ricercatore in Scienze metaboliche in malattie rare endocrinologia
ed endocrinochirurgia sperimentale
Direttore consorzio Inter-universitario Cerifos


P.zza Schiavio 2 Gorla di Veleso 22020 Como
Cell. 3343197544 e-mail: rarediseases@cerifos.com

 

Spett.le

Ministero della Salute

Istituto superiore di sanità

Regione Lombardia Ass. alla Salute

Associazione Nazionale dottorandi e dottori in Ricerca

 

Oggetto: Proposta operativa per dimostrare che gli OGM provocano il cancro, la leucemia e altre malattie oncoequivalenti.

 

Si cominceranno a diffondere lavori scientifici per iniziare a cercare il modo di mettere in protocollo una proposta operativa di analisi del sangue e delle urine (E OVVIAMENTE DEL CANCRO STESSO) di pazienti malati di cancro, allo scopo di dimostrare che il loro tumore è stato provocato da PROMOTER 35 S.

 

Importante

 

Il prof. Joseph Cummins riportava già che il virus del mosaico del cavolfiore, largamente usato dalle multinazionali OGM per modificare le piante, è “closely related” AL RETRO VIRUS dell’epatite B e a quello dell’HIV (AIDS).

Questi lavori sono stati poi ripresi e seguiti dal sottoscritto nei laboratori di ricerca; i lavori sopra citati dal prof. Cummins sono degni di interesse ed in questa sede confermo la presenza in alcuni pazienti sottoposti ad esami dell’esistenza del Promoter.

Invito le istituzioni preposte al controllo di queste affermazioni, ritengo che prima di diffondere qualsiasi panico al settore produttivo e commerciale bisogna verificare le affermazioni.

Ritengo che sia ora farlo e con urgenza, la mia coscienza di uomo di fede mi spinge verso il coinvolgimento degli addetti alla comunicazione ed una divulgazione urgente dei lavori in modo pubblico, da ricercatore capisco che bisogna approfondire ogni dato cercando di non creare allarmismi di cui oggi il cittadino ne è super stimolato.

RIPORTO l’articolo di Xiong and Eickbush, EMBO Journal 9, 33-53, 1990, che vi allego come origine dei miei studi, dimostrando anche da quanto tempo se ne parla a livello scientifico, e chiedo che venga fatto iniziare un programma per studiare un sistema di analisi dal sangue e dalle urine di pazienti malati di cancro, leucemia o altri tumori per la ricerca del PROMOTER da 35 S o da 19 S.

Sarebbe anche interessante estendere tale ricerca anche agli animali malati di tumori maligni e, se possibile, anche a quelli malati del morbo della mucca pazza, essendo tale malattia molto simile a quella delle pecore pazze, NOTORIAMENTE INFETTATE dal retro-virus VISNA, CHE È PRATICAMENTE IDENTICO AI RETRO-VIRUS NATURALI CHE PROVOCANO IL CANCRO E LE LEUCEMIE…

 

"Feel free to reprint this article in unalterated form"

The majority of crop plant constructions for herbicide or disease resistance employ a Promoter from cauliflower mosaic virus (CaMV). Regardless of the gene transferred, all transfers require a promoter, which is like a motor driving production of the genes' message.

Without a promoter, the gene is inactive, but replicated. CaMV is used because it is a powerful motor which drives replication of the retrovirus and is active in both angiosperms and gymnosperms. The CaMV para-retrovirus replication cycle involves production vegetative virus containing RNA which is reverse transcribed to make DNA similar to HIV, Human Leukemia Virus and Human hepatitis B. (Bonneville et al. RNA Genetics Vol.11, "Retroviruses, Viroids and RNA Recombination" pp. 23-42, 1988).

CaMV is closely related to hepatitis B and is closely related to HIV (Doolittle et al. Quart.Rev.Biol. 64,2, 1989; Xiong and Eickbush, EMBO Journal 9, 3353, 1990).

 

Nell’attendere comunicazioni al riguardo spero in una coscienza attiva.

dott. prof. Samorindo Peci

 

Fine

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