Nota della redazione di Ecce Terra

 

Non sarebbe utile chiedere ai dott. Paolo Duiella e/o Ivano Dalmonego a quanto ammonta il “flusso tributario” di un industriale “del calibro” di quello delle acciaierie di Borgo Valsugana?

E non sarebbe diversamente e altrettanto utile sapere dai neo assessori Ugo Rossi e Alberto Pacher qual’è e quant’è la reale consistenza degli inquinanti sversati, di giorno e di notte, nell’ambiente valsuganotto?

 

 

Tasse, Poli toglie 13 milioni a Dellai
Vale l’1% di Ires, Irap e Iva
“Le paghiamo a Bolzano”

 

 

TRENTO - Se due industriali del calibro di Marangoni e Mosna hanno esternato pro Dellai, in campagna elettorale, scommettendo sul trionfatore delle urne, in controtendenza uno dei massimi imprenditori della regione - in silenzio - ha scelto di non pagare più a Trento, ma a Bolzano, le imposte dovute dalla sua azienda, il Gruppo Poli. Per la Provincia autonoma, è un danno di 13 milioni di euro, l'1% circa del totale delle imposte versate sul nostro territorio dalle imprese (1302 milioni nel 2007, suddivisi tra 594 di Iva, 302 di Ires e 406 di Irap).

 

La decisione è stata presa da Marcello Poli, leader dell'omonimo gruppo che - dopo il recentissimo acquisto di 7 supermercati Omniscom a Bolzano e provincia - ha consolidato il suo primato in regione, con quasi il 30% di quota di mercato. Si tratta di uno storico marchio della grande distribuzione e una delle maggiori aziende del Trentino in assoluto, con 1300 dipendenti e 320 milioni di vendite nel 2007.

 

Tradotte in flussi tributari, queste dimensioni portavano il Gruppo Poli a versare (dati del bilancio consolidato 2007) alla Provincia di Trento 13 milioni 176.100 euro, il 78,51% dell'intero monte imposte, mentre un altro 12% andava alla Provincia di Bolzano, l'8,2% alla Regione e l'1% ai Comuni della provincia di Trento dove sono localizzati i punti vendita del Gruppo. Nonostante una parziale delocalizzazione della piattaforma logistica in Lombardia e le alleanze nazionali sul fronte degli acquisti (attraverso Agorà, con il Gruppo Carrefour), l'azienda dei fratelli Poli rivendica - nel suo bilancio consolidato - che «la sede legale di tutte le società del Gruppo rimane sul territorio regionale, così come in Regione sono effettuati i versamenti di tutte le imposte, fatti che consentono la re-distribuzione dei flussi tributari a favore degli Enti Locali». Col bilancio 2008, però, la ripartizione dei flussi di imposte pagate dal Gruppo Poli cambierà radicalmente, assegnando a Bolzano la parte del leone.

 

La decisione di presentare il modello F24 dell'Agenzia delle entrate a Bolzano, dove pure l'azienda opera, anziché a Trento, è perfettamente legittima ma ha evidentemente un significato di dissenso rispetto alle politiche del governo provinciale. In mancanza di commenti da parte di Marcello Poli, si può solo dare conto del colloquio avvenuto qualche settimana fa tra l'imprenditore e il braccio destro finanziario di Dellai, Paolo Duiella. In quell'occasione, Poli gli ha preannunciato l'intenzione di divorziare fiscalmente dal Trentino: troppa burocrazia, troppi favori alle cooperative, troppo disinteresse per i problemi delle imprese private.

 

A. Con. - pgh

l’Adige, 28 settembre 2008

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