Nota di Nimby trentino

 

A non commento delle singolari e coerenti “tutele”
del “dopodiché” dei Grüne Verc: sic.

 

Il comunicato stampa di Ambiente e Salute.

 

 

Consegnati i lavori per il nuovo inceneritore a Bolzano

 

Ieri è stato inaugurato il nuovo inceneritore a Bolzano. La notizia non ci riempie di gioia.

Per noi Verdi Grüne Verc l’inceneritore può essere solo una soluzione transitoria dopodiché si deve uscire dalla politica dell’incenerimento.

La costruzione dell’inceneritore è sicuramente frutto di un decennale ritardo nella politica dei rifiuti, dove il Comune di Bolzano non è senza responsabilità.

Tuttavia, negli ultimi anni, grazie all’apporto e le richieste decise dei Verdi in maggioranza, il Comune di Bz si è attivato con la raccolta differenziata dei rifiuti a partire dall’umido ottenendo buoni risultati (43%). Questi risultati buoni sono stati possibili anche grazie alla partecipazione delle cittadine e dei cittadini di Bolzano. Il prossimo anno si partirà con una raccolta differenziata più spinta condominio per condominio che dovrà raggiungere il 60% di raccolta rifiuti differenziati entro il 2010.

Noi Verdi siamo convinti che si può e si deve andare oltre il 60% puntando su una raccolta differenziata più spinta (fino all’ 80% e più) con relativo riciclaggio e soprattutto si deve puntare finalmente alla riduzione a monte dei rifiuti. Per ottenere questo abbiamo chiesto al Comune di istituire un tavolo tra Provincia, imprenditori e Comune per partire finalmente con dei progetti virtuosi di forte riduzione degli imballaggi che non solo ridurrebbero fortemente i rifiuti ma aiuterebbero a risparmiare economicamente molto i consumatori e gli enti pubblici oltre che fare bene all’ambiente. Solo così si può uscire presto dall’era dell’incenerimento.

 

Per i Verdi Grüne Verc nel comune di Bolzano

Wally Rungger

 

 

 

Die Arbeiten für die  neue Müllverbrennungsanlage Bozen übergeben

 

Gestern wurden in Bozen die Arbeiten für den Bau der neuen Müllverbrennungsanlage übergeben. Dies erfüllt uns nicht mit Freude. Für uns Grüne Verdi Verc kann die Verbrennungsanlage nur eine Übergangslösung sein aber man muss schon jetzt beginnen von der Verbrennugspolitik auszusteigen.

Der Bau des Müllverbrennungsofens ist sicherlich das Ergebnis einer falschen Müllpolitik der letzten Jahrzehnte an der auch die Gemeinde Bozen eine große Verantwortung trägt.

In den letzten Jahren haben die Grünen in der Gemeinde Bozen jedoch einen großen Beitrag leisten können für eine stärkere Mülltrennung und Wiederverwertung . Die Biosammlung hat gute Erfolge gebracht (43%) Diese guten Ergebnisse wurden auch dank einer guten Beteiligung der BoznerInnen erreicht. Im kommenden Jahr wird ein neues Müllsammlungskonzept starten das die Trennung von 60% innerhalb 20010 zum Ziel hat.

Wir Grüne sind aber überzeigt, dass man viel mehr tun kann und muss ( bis zu 80% und mehr Mülltrennung). Aber vor allem muss endlich die Reduzierung angegangen werden. Deshalb haben wir vom Bürgermeister verlangt, dass in Zusammenarbeit mit dem Land und den Unternehmern Maßnahmen ergriffen werden müssen, um eine starke Reduzierung der Verpackungen zu erreichen. Dies würde nicht nur der Umwelt von Nutzen sein, sondern auch eine große finanzielle Einsparung für BürgerInnen und öffentliche Verwaltung bedeuten. Nur so kann man bald aus der Ära der Müllverbrennung austreten.

  

Für die Grünen Verdi Verc in der Gemeinde Bozen

Wally Rungger

 

Verdi Grüne Verc

Via Bottai 5 Bindergasse

I-39100 Bolzano Bozen

Tel: 0471 976299

Fax: 0471 980009

info@verdi.bz.it; info@gruene.bz.it

www.verdi.bz.it; www.gruene.bz.it

 

 

Cronaca Corriere Alto Adige

 

 

Cronaca Alto Adige - 11 dicembre 2008

 

Inceneritore al via, sarà pronto nel 2012

Consegnati i lavori per 98 milioni di euro
Mussner: «Il cantiere dovrà essere sicuro»

Il coordinatore Pagani:
«I fumi passeranno attraverso cinque fasi di depurazione»

 

BOLZANO. Termovalorizzatore, si parte. Ieri, a Bolzano Sud, l’assessore provinciale Florian Mussner e l’ingegner Valentino Pagani hanno firmato il documento di consegna dei lavori. Ci vorranno 1254 giorni per completare l’opera: la consegna, infatti, è prevista per il 15 maggio 2012.

Il nuovo termovalorizzatore sorgerà nello spiazzo adiacente al vecchio inceneritore, costruito nel 1988. La vicinanza con l’attuale impianto permetterà una continuità gestionale e non richiede la costruzione di nuove infrastrutture, vista la possibilità di utilizzare quelle esistenti. La capacità di combustione del nuovo termovalorizzatore sarà di 130 mila tonnellate di rifiuti l’anno, 40 mila in più rispetto ad oggi. E ciò consentirà di convogliare e smaltire nel capoluogo tutte le immondizie prodotte in Alto Adige. L’ingegner Valentino Pagani, coordinatore dei lavori, seguirà 200 operai, impegnati a realizzare di un’opera imponente, con una cubatura di 196 mila metri cubi, distribuiti su una superficie di 8 mila metri quadrati, con un’altezza massima di 47 metri e un camino, in gran parte nascosto nella struttura, di 60. Il termovalorizzatore costerà 98,448 milioni. Durante il processo di combustione il vapore scaldato all’interno dei tubi verrà utilizzato per attivare un generatore di corrente elettrica e per produrre teleriscaldamento urbano. L’impianto sarà in grado di produrre energia per 3 mila famiglie e acqua calda per 5.500 case per un totale di 403 milioni di chilocalorie l’anno. Gran parte della corrente sarà utilizzata per alimentare il nuovo ospedale.

L’aspetto più controverso del termovalorizzatore, però, è quello legato alle emissioni.

«I fumi - spiega l’ingegner Pagani - passano attraverso 5 fasi di depurazione. La prima è un reattore di assorbimento dove vengono raffreddati con una soluzione di latte di calcio, mentre in un secondo reattore viene iniettato un pulviscolo di carbone attivo che assorbe microinquinanti e metalli passanti, diossine e furani. Tutto passa poi attraverso un filtro a maniche, dove vengono trattenute le particelle di granulometria inferiore e solide, per terminare nelle due torri di lavaggio per abbattere gli ossidi di zolfo e le rimanenze organiche. Le emissioni che usciranno dal camino, così, saranno innocue mentre i residui, assieme alle ceneri della caldaia, saranno trasferiti in depositi sotterranei. Le scorie di sostanze inerti, infine, saranno portate nelle discariche provinciali con un risparmio del 90% sul volume dei rifiuti». Soddisfatto l’assessore Mussner che si augura «un sensibile miglioramento nella gestione dei rifiuti e della differenziata e una costante attenzione alle emissioni». La costruzione del nuovo impianto, affidata ad un’Ati con Atzwanger capofila, prevede un massiccio impiego di manodopera e l’aspetto della sicurezza sarà tenuto in debita considerazione. «Spero non ci sia nemmeno un infortunio».

Alan Conti

 

 

Gli ambientalisti: «Siamo delusi dal Comune»

 

BOLZANO. Presenti alla cerimonia anche gli attivisti del «Comitato Ambiente e Salute», che hanno contestato fin dalle battute iniziali la realizzazione del termovalorizzatore, soprattutto per una questione di emissioni. Ieri, in occasione dell’approntamento del cantiere, gli oppositori dell’impianto hanno esposto uno striscione di dissenso per ribadire che effetti potrebbe avere l’impianto per la salute di chi vive in una conca stretta tra le montagne e con poco ricambio d’aria. In un comunicato diffuso a coloro che hanno presenziato all’approntamento del cantiere vengono chiamati in causa anche il sindaco Spagnolli e l’amministrazione comunale che «accettando supinamente i dettami della Provincia si sono presi una grossa responsabilità, mettendo a repentaglio la salute e l’ambiente della città che, al contrario, dovrebbero essere una priorità per il Comune. L’inceneritore, infatti, è una tecnologia superata e pericolosa e l’unica protesta da portare avanti è ora quella di limitare al massimo la produzione dei rifiuti per far sì che tutto questo si riveli un inutile sperpero di denaro».

Un invito, dunque, a migliorare ulteriormente la raccolta differenziata puntando ad una riduzione «a monte» dei rifiuti. Per riuscire nell’intento è stato istituto un tavolo, al quale siedono rappresentanti di Comune e Provincia, tecnici e imprenditori. (a.c.)

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