L’allevatore a febbraio ha cominciato a vendere al minuto: un successo.
E ribadisce: «È supercontrollato»
«Consumate il latte crudo, è buono e sano»
Bonvicin: «Le recenti polemiche non hanno scalfito le richieste»

 

 

LAVIS. «Consumate il latte crudo, è sicuro e fa bene!» è quanto sostiene Giorgio Bonvicin che col fratello Ugo è proprietario della moderna stalla situata su territorio comunale di Lavis. Risponde così, con una certa ironia, alle polemiche di questi giorni sorte sulla sicurezza del latte crudo. I fratelli Bonvicin iniziarono la vendita del latte crudo al minuto a febbraio, il successo è stato buono.

 

L’allevatore Giorgio Bonvicin ha deciso di intervenire dopo le polemiche sorte nei giorni scorsi sulla “pericolosità” del latte crudo. Da alcuni giorni, infatti, il Ministero della salute ha emesso un’ordinanza che impone ai venditori di latte crudo che obbliga chi lo compra alla bollitura; «con questo provvedimento - come ha precisato il sottosegretario al Welfare, Francesca Martini - si è voluta tutelare la salute dei consumatori, ma anche gli allevatori».

 

Il successo della vendita di latte crudo c’è stato «perché noi offriamo un prodotto di assoluta qualità, garantito da controlli costanti sia da parte nostra che dell’Asl, che non hanno mai riscontrato problemi di sorta. È attività che ci dà grande soddisfazione e che i nostri clienti apprezzano - sostiene Giorgio Bonvicin - tanto che anche in questo periodo di discussioni, non abbiamo notato nessun calo nella vendita. Secondo me è una polemica montata dalla grande distribuzione, preoccupata nel perdere una sempre più consistente quota di mercato, spaventa forse anche la decisione del Consorzio italiano di tutela del latte crudo di sponsorizzare Teleton, donando un litro di latte ogni tre venduti!».

 

«Nel luogo adibito alla distribuzione automatica del prodotto appenderemo, come vuole l’ordinanza, il cartello con la scritta “Da consumarsi previa bollitura”, un vero peccato, perché in tal modo si eliminano componenti del latte preziose per tutti - spiega Bonvicin -. I problemi di carattere sanitario accampati in questi giorni sono di difficile giustificazione, quando si pensa che da recenti controlli effettuati in Trentino, in Veneto ed il Lombardia, ben 1423 in quest’ultima regione, non è mai emersa alcuna positività. Devo dire che chi accampa timori sul crudo, o lo fa puramente per denigrare un’attività che si sta sempre più diffondendo, o per totale ignoranza perché il crudo viene prodotto, controllato e certificato; dire quindi che può far male alla salute è assolutamente falso. Nella nostra azienda tutto è controllato: dall’alimentazione delle mucche, alla mungitura e refrigerazione. Il latte di oggi è molto diverso dal “latte della nonna”: quello sì che non era sicuro e necessitava di essere bollito; oggi non più così, è operazione controproducente perché il calore distrugge microrganismi utili per l’alimentazione umana. Noi comunque continueremo sulla nostra strada, ci fa piacere la solidarietà che i nostri clienti ci hanno dimostrato in questi giorni ad andare avanti».

 

Adriano Mattioli

Trentino, 13 dicembre 2008

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