Acque misteriose
Un libro da mettere al rogo, da regalare

Respinta la richiesta di AEM che ne chiedeva la distruzione
e 200.000 euro di danni
La società condannata al pagamento di tutte le spese legali

 

 

Nei numeri scorsi avevamo già informato i nostri lettori dell’azione giudiziaria intentata da A.E.M. contro il nostro giornale, nella persona del direttore responsabile Dario Benetti e nei confronti di Giuseppe Songini, autore del libro Acque misteriose, libro bianco sull’utilizzo delle nostre acque da parte delle grandi società idroelettriche. A.E.M., ritenendosi diffamata, chiedeva 100.000 € di danni a Quaderni Valtellinesi e altrettanto a Giuseppe Songini, oltre alla distruzione delle copie stampate di Acque misteriose. Quest’ultima richiesta aveva suscitato anche un certo riscontro sulla stampa nazionale (Repubblica e Il Riformista) in quanto inconsueta e legata al ricordo di tempi in cui l’informazione doveva subire lo stretto vaglio della censura.

La sentenza di primo grado del Tribunale di Sondrio ci assolve con formula piena e condanna A.E.M. al pagamento delle spese legali. Non possiamo che rallegrarci per l’esito di questo procedimento.

 

Questa vicenda, evidentemente, non riguarda peraltro solo noi e l’autore del libro ma l’intera comunità di Valtellina e Valchiavenna. Per decenni si è passata sotto silenzio una situazione anomala che ha permesso, per un lungo periodo, la sottrazione di un quantitativo molto superiore di acqua dai nostri corsi d’acqua rispetto a quanto stabilito nelle originarie convenzioni. Nonostante ciò le nostre amministrazioni pubbliche, le scuole, gli ospedali, le famiglie che vivono nelle valli dove sono state costruite le dighe, hanno continuato a pagare l’energia come un cittadino di Como o di Milano, senza nessuna agevolazione. Oltre ai danni ambientali e paesaggistici, oltre alla sottrazione quasi totale di una delle  principali risorse della montagna lombarda, anche la beffa di dover pagare profumatamente l’energia elettrica.

 

Questa situazione, in un momento storico in cui le risorse ambientali e in particolare quelle rinnovabili, acquistano un valore sempre maggiore, non è più tollerabile. Chiediamo a tutte le forze sociali e politiche di farsi portavoce delle esigenze elementari, dei diritti più sacrosanti delle nostre comunità locali: queste sono le vere priorità a cui deve pensare chi è delegato dai cittadini per rappresentarli.

 

Redazione Quaderni valtellinesi, n° 103 - Secondo trimestre 2008

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