Petizione per Fortogna (BL)

 

 

È molto forte il legame che unisce il comitato Prà Gras di Fonzaso (No Fonderia-STOP Nocività www.pragras.blogspot.com) e quello di Fortogna. Un cammino comune iniziato sin dalla nostra nascita e fatto non solo di una problematica comune (l’insediamento e la convivenza con una fonderia di alluminio) ma anche da ottimi rapporti di amicizia accresciutisi nel tempo.

Per noi sono state molto importanti la testimonianze dei cittadini di Fortogna espresse durante le nostre serate pubbliche come lo è stato visitare le loro case e constatare quanto difficile sia convivere con una Fonderia.

 

Proprio in questi giorni abbiamo saputo che si discuterà a breve l’autorizzazione per l’ampliamento della Metalba di Fortogna e abbiamo pensato che non possiamo restare con le mani in mano.

Ed è per questo che abbiamo deciso di lanciare una “petizione on line”.

Invitiamo pertanto comitati, associazioni e soprattutto cittadini (che hanno a cuore le sorti del territorio che ci ospita, dell’ambiente, della salute e della qualità della vita) a sottoscrivere questo appello rivolto al Presidente della Provincia Sergio Reolon.

La petizione può essere sottoscritta anche da più persone contemporaneamente.

Per sottoscrivere l’appello inviate una e-mail a: per_fortogna@yahoo.it

 

Comitato Prà Gras - Fonzaso, 9 gennaio 2009

 

● ● ●

 

Al Presidente

della Provincia di Belluno

Sergio Reolon

 

Siamo venuti a conoscenza che nei prossimi giorni la commissione ambiente esprimerà un parere relativo all’ ampliamento della Fonderia Metalba (aumento della quantità di materiale fuso giornaliero) di Fortogna – Longarone (BL).

Come Lei sa questa fonderia, che non è dislocata nella zona industriale di Longarone bensì in una zona a ridosso di abitazioni e del cimitero delle vittime del Vajont, ha creato e crea notevole disagio e problemi ai residenti località abitata di S. Martino.

Molte volte questi cittadini (preoccupati per la loro salute e qualità della vita) le hanno dimostrato i grossi problemi di vivibilità che tale fonderia provoca, ricevendo sempre e solo rassicurazioni

 

Tenuto conto di ciò, ma anche:

- della morfologia della Val Belluna in cui l’inversione termica (per molti mesi all’anno) blocca al suolo polveri e inquinanti e del preoccupante tasso di incidenza dei tumori di questa zona;

- di quando scritto nel PTCP, in cui si auspica che non vengano aumentate le emissioni in atmosfera, ma che anzi queste vengano ridotte;

- del documento “Sicurezza??!!” prodotto e sottoscritto da tanti comitati e associazioni della provincia di Belluno;

- del diritto di cittadini di essere coinvolti nelle decisioni che riguardano il territorio in cui vivono;

- dell’articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana;

- del fatto che la Metalba abbia installato un forno senza le dovute autorizzazioni e senza seguire le procedure correttamente (stando a quanto riportato dalla stampa).

Le chiediamo di attivare e farsi promotore di tutte le iniziative e azioni possibili al fine di non permettere l’ampliamento di detta fonderia.

 

Non pregiudicando ulteriormente la qualità della vita e il diritto di ogni cittadino di vivere in un ambiente salubre.

 

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