Dossier nuova linea ferroviaria AV e AC Brennero-Verona

 

 

Nota di redazione

 

Gli autori di questo testo sono cittadini residenti nella valle dell'Adige che hanno deciso di contribuire all'opposizione ad un progetto inutile, devastante ed enormemente costoso - la nuova linea ferroviaria per l’alta velocità e l’alta capacità lungo l’asse del Brennero - raccogliendo, selezionando e studiando la molta informazione disponibile su di esso per restituirla in una forma sintetica, accessibile a qualunque persona interessata, senza rinunciare a qualche commento.

Questo lavoro vorrebbe quindi offrire al lettore elementi per valutare in modo critico sia il progetto sia alcuni problemi generali posti dall’intera gestione del programma italiano di infrastrutturazione TAV.

 

I dati presentati provengono dagli studi preliminari e dagli studi di impatto ambientale condotti dai promotori dei progetti, dalla letteratura (soprattutto indipendente), da siti web, dalla stampa e da atti di convegni, puntualmente richiamati nelle note. Le pochissime elaborazioni autonome - sempre riconoscibili - intendono proporre annotazioni aggiuntive e osservazioni critiche.

I dati sui danni ambientali attesi dalle opere sono presentati anche tenendo conto degli effetti dichiarati degli interventi di mitigazione e compensazione che comunque sono annunciati dai progettisti solitamente in modo generico senza stime di costi e di reale efficacia.

Nelle molte note al testo le indicazioni bibliografiche sono quasi sempre ripetute per esteso allo scopo di facilitare la lettura per parti.

 

Chi ha scritto queste pagine non può escludere qualche imprecisione nell’interpretazione o nella restituzione dei dati rilevati, scusandosene con il lettore.

Il testo presenta purtroppo alcuni disequilibri tra le varie parti, perché scritto in fasi diverse con priorità differenti. Non è tuttavia più possibile il suo ulteriore aggiornamento periodico perché il materiale risulta ormai troppo ampio e difficile da trattare.

Ci fermiamo comunque in un momento in cui - dopo la conclusione del progetto definitivo del tunnel di base, dello studio di fattibilità delle tratte Sud in Provincia di Bolzano e del progetto preliminare per le tratte in Provincia di Trento - la "grande opera" risulta nel complesso e nelle sue singole porzioni costantemente sostenuta dai suoi promotori ma sempre più evidentemente inutile, disallineata con gli obiettivi propagandati, sviante rispetto ai problemi di inquinamento per il traffico merci sulla A22, distruttiva per l'ambiente, finanziariamente insostenibile e comunque quasi per intero non finanziata.

 

Le informazioni sulla situazione continueranno tuttavia ad essere aggiornate e messe a disposizione attraverso presentazioni power point.

Questo lavoro - oltre ai materiali citati nelle note - ha in qualche parte utilizzato il dossier preparato dallo "Spazio aperto No Inceneritore No TAV di Trento e Rovereto", del 27.2.2007, dal titolo "Le nostre ragioni contro il progetto della nuova linea ferroviaria ad Alta velocità Verona-Brennero-Monaco" e si è servito di rassegne stampa messe a disposizione continuativamente da "Nimby trentino" dal marzo 2007 al novembre 2008. La selezione delle informazioni dalla stampa, curata anche dai compilatori, è proseguita fino al 30.11.2008.

 

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