Inceneritore, le (in)opportune perle di Pacher
Comunicato stampa Nimby trentino – 26 febbraio 2009

 

 

Ieri in consiglio provinciale, nel corso del dibattito sulla mozione di Borga, il vicepresidente e assessore provinciale all’ambiente Alberto Pacher ci ha regalato altri inopportuni spunti di lettura della partita inceneritore. Quella partita che sembra debba rimanere questione da gestire in camera caritatis, sempre e solo con quegli "esperti". Quelli che privilegiano “la concentrazione di servizi e funzioni solo sulla città di Trento”, anche se all’ultimo punto della “Carta di intenti del centro-sinistra autonomista”, distribuita alle primarie di domenica scorsa, era scritto il contrario.

 

Il neo assessore provinciale all’ambiente ha affermato che:

- “quanto più alta è la percentuale alla quale si arriva nella raccolta differenziata tanto maggiore è il bisogno dell'inceneritore perché aumenta anche la quantità di prodotto impuro da smaltire”, come se senso e fine del differenziare non sia ridurre, riusare e riciclare i rifiuti ma renderli “impuri” per incenerirli. Con tanto di ringraziamenti al senso civico e di responsabilità dei cittadini contribuenti. È ritornato sulla questione delle discariche, secondo cui l’incenerimento è compatibile con la loro sparizione mentre è vero che il 30% circa delle ceneri pericolose e tossico-nocive, prodotte dall’incenerimento, necessita ugualmente di discariche con più problematiche delle esistenti;

- avremmo assistito a numerosi dibattiti pubblici. Ma non ne ricordiamo nemmeno uno, proposto da Comune di Trento o Provincia, che affrontasse la questione sanitaria. Ci dice che in Europa l’incenerimento è normale prassi di smaltimento, dimenticando che il presidente Obama, acclamato anche da molti trentini, ha appena affermato: “Io penso che, come nazione, dobbiamo approvare norme federali, con scadenze reali, che impongano a tutti gli stati di riciclare plastica, alluminio, carta, ecc. lavorando ad un processo incrementale che ci porti al traguardo rifiuti zero. Avanti! Tutti gli animali eccetto l'uomo lo fanno ogni giorno. Non pensiamo noi di essere la specie più evoluta?";

- se il centrodestra nazionale sostiene l’incenerimento è curioso che quello locale lo ostacoli. Nella regione dell’autonomia l’assessore provinciale all’ambiente dimostra scarsa autonomia di libertà e di pensiero che, invece, è prerogativa dell’iniziativa dell’ex sindaco di Mezzolombardo. Sorvolando sulla trasversalit√† di questa come di altre questioni, soprattutto quando la posta in gioco è lasciata alla discrezionalità delle multiutilityes. Ad esempio di quelle che "costrinsero" il centrosinistra di Prodi, poco prima della scadenza del suo mandato (febbraio 2008), a concedere i Cip6 agli inceneritori campani. Anche per questo siamo sotto infrazione da parte dell’Unione europea, perché in Italia centrodestra e centrosinistra finanziano i produttori di energia da incenerimento, al pari di quella rinnovabile, solare o eolica, mentre in Germania chi incenerisce i rifiuti paga una tassa.

 

Inutile ribadire che la questione rifiuti si può affrontare senza incenerimenti; tutto sta a vedere se la politica è disposta a gestire questa partita con il reale coinvolgimento degli altri comuni trentini, e non solo attraverso un esclusivo e privilegiato rapporto tra il Comune di Trento, la Provincia e gli altri partner.

 

Segue la cronaca

 

 

Corriere del Trentino, 26 febbraio 2009
Consiglio. Tensione in maggioranza.
Dellai e Pacher fanno saltare la convergenza con il Pdl.
Trattativa sulle nomine

Inceneritore: Verdi e Idv si sfilano dalla coalizione

 

TRENTO — Alta tensione nella maggioranza in consiglio provinciale sulla questione dell'inceneritore. Roberto Bombarda (Verdi) ha votato a favore della mozione presentata dal Pdl che, dopo una moratoria di almeno otto mesi, prevedeva una rivalutazione del piano provinciale dei rifiuti rimettendo in discussione anche l'opportunità di costruire l'inceneritore, per il quale il Comune di Trento già quest'estate potrebbe pubblicare il bando. L'Italia dei valori, con Bruno Firmani, si è astenuta. Anche nel Pd vi erano forti tentazioni di approvare la mozione presentata da Rodolfo Borga. Ma, dopo una burrascosa riunione convocata a metà pomeriggio, il gruppo è rimasto compatto al momento del voto.

 

La vicenda ha preso l'avvio due settimane fa, con il deposito della mozione da parte del Pdl, che si è subito candidata a un consenso più largo di quello della semplice minoranza. Per evitare di perdere per strada Bombarda e Firmani, ma anche per assecondare alcune sensibilità interne al gruppo del Pd, Mattia Civico ha lavorato a un emendamento sostitutivo della mozione del Pdl. Dopo una lunga trattativa, ieri mattina il testo era pronto e godeva del consenso di tutti i capigruppo della maggioranza. Nel dispositivo, si impegnava la giunta a potenziare la raccolta differenziata e a valutare entro 60 giorni, insieme con la terza commissione, l'eventualità di un aggiornamento del piano dei rifiuti, «nonché dell'opportunità, la modularità, temporalità dell'inceneritore».

In questi termini, ieri mattina il primo firmatario Borga e il gruppo del Pdl avevano accettato l'emendamento. Ma poi è iniziato il pressing del presidente della giunta, Lorenzo Dellai, e del vicepresidente, nonché assessore all'ambiente, Alberto Pacher. Il testo è stato ulteriormente limato, con l'eliminazione della parola «opportunità».

 

«Così — ha poi chiarito Borga — si eliminava l'eventualità di non costruire l'inceneritore. Troppo». Per questa ragione il gruppo del Pdl non ha accettato l'emendamento, mettendo ai voti la propria mozione. Immediatamente nella maggioranza si sono manifestati i mal di pancia, che hanno consigliato una riunione dei gruppi di maggioranza: i Verdi, Firmani e una parte del Pd volevano comunque votare a favore della mozione di Borga e poi votare a favore anche della mozione che la maggioranza si è impegnata a presentare tra qualche giorno riproponendo l'emendamento non accettato dal Pdl. Dopo un'accesa discussione tra Bruno Dorigatti, capogruppo Pd, Dellai e Pacher, il gruppo si è ricompattato. In aula Bombarda si è sfilato dalla maggioranza, suscitando l'irritazione di Dellai, e Firmani si è astenuto. La mozione è stata bocciata con 13 sì, 17 no e l'astensione di Firmani e Giovanazzi. «Noi siamo favorevoli all'inceneritore» hanno chiarito, con sfumature diverse, Pacher e gli esponenti dell'Upt e Patt. Ora la maggioranza presenterà la sua mozione: in discussione non c'è l'inceneritore, ma la modularità e il dimensionamento.

 

Ieri sono proseguite le trattative anche sul difensore civico e sulla Commissione dei Dodici: il Pd insiste per Kessler nei Dodici, l'Upt dice no. Senza questo accordo, che riguarda la nomina in consiglio regionale, difficilmente oggi si sbloccherà la situazione per l'elezione del difensore civico. Ma anche qui c'è l'insidia delle minoranze: l'unica candidatura depositata è quella di Marcello Graiff, che non dispiace al Pd. Per eleggerlo servono 24 voti: la maggioranza è pronta a un nuovo braccio di ferro.

 

Alessandro Papayannidis

 

 

l'Adige, 26 febbraio 2009

Inceneritore, crepe nella maggioranza

 

È stata bocciata ieri dal consiglio provinciale - dopo inutili tentativi della maggioranza di trovare una mediazione - la mozione di Rodolfo Borga (Pdl) che mirava a sospendere per 8 mesi l'iter di realizzazione dell'inceneritore di Ischia Podetti, previsto dal piano provinciale per lo smaltimento dei rifiuti per approfondire ipotesi diverse rispetto all'impianto di incenerimento.

L'iniziativa dell'ex sindaco di Mezzolombardo, da sempre contrario all'inceneritore, ha messo in difficoltà la maggioranza visto che anche al suo interno ci sono consiglieri provinciali non convinti della necessità dell'inceneritore o addirittura contrari. Ieri la maggioranza ha cercato di convincere Borga a modificare il testo della mozione senza però riuscirci. A farsi promotore dell'iniziativa è stato Mattia Civico, tra i più critici nel Pd al progetto dell'inceneritore, difeso invece in aula dall'assessore del Pd, Alberto Pacher. Di fronte al no di Borga è stata trovata un'altra via d'uscita. Civico ha presentato una mozione alternativa, che verrà presentata in aula nella prossima seduta del consiglio, in cui si impegna la giunta a fare un rapporto sullo stato di attuazione del Piano provinciale per lo smaltimento dei rifiuti, a presentarlo al consiglio provinciale entro 60 giorni dall'approvazione della mozione e in base a questo valutare se serve davvero un inceneritore da 100 mila tonnellate di rifiuti l'anno o ne basta uno più piccolo. La mozione di Borga è stata comunque approvata anche da Roberto Bombarda (Verdi) da sempre contrario all'inceneritore mentre Bruno Firmani (Italia dei valori) si è astenuto. Le perplessità nel Pd e il no di Bombarda hanno mandato su tutte le furie il governatore Lorenzo Dellai, che durante la discussione ha avuto in aula un battibecco con Bruno Dorigatti, capogruppo del Pd, e poi uscito sbottando: "Che maggioranza!".

 

 

Trentino, 26 febbraio 2009

Il Consiglio boccia la mozione contro l’inceneritore

La proposta era del gruppo del Pdl, ma l’ha votata anche il verde Bombarda

 

TRENTO. Bocciata dal Consiglio provinciale la proposta di mozione che mirava a sospendere l’iter di realizzazione dell’inceneritore. La proposta era firmata dai consiglieri del Pdl. E’ stata bocciata con 17 voti contrari, 13 voti favorevoli e due astensioni. Dopo la richiesta di sospensione avanzata da Bruno Dorigatti, l’assemblea legislativa ha ripreso i lavori con la dichiarazione di voto di Roberto Bombarda che ha dichiarato di condividere la mozione. Per Bombarda si può rinunciare all’inceneritore. Inoltre la localizzazione della struttura ad Ischia Podetti è sbagliata per aspetti orografici e climatici. Nerio Giovanazzi ha insistito sull’esigenza di fare una valutazione sul trattamento finale dei rifiuti. Ha ricordato che in Trentino non ci sono impianti di smaltimento. Si deve valutare tutto l’insieme. Ha annunciato la sua astensione. Giuseppe Filippin ha ricordato che con la mozione si chiedeva attenzione sulla questione, proponendo otto mesi di riflessione sui processi di smaltimento dei rifiuti. Bruno Dorigatti, dopo aver espresso rammarico per la mancata convergenza sull’emendamento, ha annunciato che la maggioranza presenterà una nuova mozione alternativa che consentirà di approfondire il dibattito. Pertanto ha dichiarato il voto contrario alla mozione presentata da Borga. Salvatore Panetta ha annunciato il voto contrario dell’Upt e ha ringraziato l’assessore Alberto Pacher per la sua relazione.

 

 

Mozione 22 proposta da Rodolfo Borga,
Walter Viola, Mauro Delladio, Giorgio Leonardi e Pino Morandini (PDL)
per chiedere "Approfondimenti in merito alla realizzazione dell'inceneritore di Ischia Podetti

alla luce dei nuovi dati relativi alla raccolta dei rifiuti"

 

Il testo - alla fine respinto dal Consiglio con 17 voti negativi, 13 a favore e due astensioni - illustrato da Borga, invita a prendere atto dei positivi risultati raggiunti fino ad oggi nei diversi comuni del Trentino sia per quanto riguarda la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti sia dal punto di vista della quantità di rifiuto secco prodotta annualmente.

 

Il dispositivo della mozione

Su queste basi nel dispositivo si chiede alla Giunta di "sospendere per un periodo non inferiore ad otto mesi l'iter di realizzazione dell'inceneritore di Ischia Podetti previsto dal terzo aggiornamento del Piano provinciale per lo smaltimento dei rifiuti e comunque a non compiere atti con effetti irreversibili, tali cioè da non consentire eventuali scelte anche soltanto parzialmente diverse rispetto a quelle di cui all'aggiornamento medesimo; e ad approfondire, alla luce dei risultati ad oggi raggiunti, ipotesi diverse rispetto all'impianto d'incenerimento previsto dal terzo aggiornamento del Piano provinciale per lo smaltimento dei rifiuti, con particolare riferimento ad impianti del tipo di quello in funzione a Vedelago".

 

Il dibattito

Ad argomentare contro la mozione giudicata "superficiale" e "fondata su supposizioni", è stato per la Giunta l'assessore Pacher, perché "una realtà come il Trentino ha la capacità di assumersi in toto la responsabilità dello smaltimento dei rifiuti e non ha quindi la necessità di rivolgersi al di fuori del proprio territorio". Pacher ha sostenuto che quanto più alta è la percentuale alla quale si arriva nella raccolta differenziata tanto maggiore è il bisogno dell'inceneritore perché aumenta anche la quantità di prodotto impuro da smaltire". "In Germania sulla differenziata stanno arretrando per non superare il livello di impurità dei rifiuti che risulterebbe incompatibile con il sistema di smaltimento. " È curioso - ha poi aggiunto - che il governo guidato dal PDL mandi l'esercito in Campania per permettere la costruzione dell'inceneritore e qui ne si ostacoli la realizzazione". Pacher ha concluso ricordando che "le discariche del Trentino sono sottoposte ad un forte stress ed esigono continui interventi di messa in sicurezza". Per questo occorre l'inceneritore al quale non esiste alternativa.

 

Secondo Giuseppe Filippin (Lega Nord) spingendo il più avanti possibile la raccolta differenziata l'inceneritore risulterebbe non economico e se i rifiuti non riciclabili ammontassero alla fine a poco meno di 40mila tonnellate all'anno, per smaltirli sarebbe opportuno prendere accordi con Brescia.

 

Per Mauro Ottobre (Patt) "la comunità trentina si aspetta l'immediata costruzione dell'inceneritore che a Bolzano esiste da anni e ha risolto il problema".

 

Mattia Civico (PD) ha dichiarato che "sarebbe stato preferibile trovare una convergenza su questo tema, evitando un'opzione secca pro o contro l'inceneritore per lasciare uno spazio alla riflessione tentando di incrementare ulteriormente la pratica virtuosa della raccolta differenziata per poi definire le caratteristiche dell'inceneritore. Ha auspicato che la terza commissione diventi un luogo di confronto sull'argomento preannunciando un'apposita mozione in tal senso.

 

Nella sua replica Borga ha precisato di non aver affatto proposto opzioni secche pro o contro l'inceneritore. "Non mi sono basato su supposizioni ma su dati incontestabili perché forniti dalla stessa Giunta provinciale. Dati che dimostrano come l'evoluzione della raccolta differenziata consigli di sospendere il progetto dell'inceneritore, anche per una questione di costi dell'impianto, perché si prevede una produzione di rifiuti di gran lunga inferiore a quella ipotizzata anni fa". Ha poi evidenziato che il Trentino non è la Campania e invitato Firmani di Italia dei Valori a pronunciarsi coerentemente con la forte opposizione del suo partito agli inceneritori.

 

È infine intervenuto ancora l'assessore Pacher per sottolineare che la posizione sua e della Giunta è maturata in anni di approfondimento, di dibattiti pubblici e dopo aver ascoltato gli esperti in materia. E ha concluso: "tutti i Paesi europei in cui si è molto avanti con la raccolta differenziata hanno l'inceneritore".

 

Dichiarando il voto contrario del Patt Caterina Dominici ha confermato il sostegno suo e del suo partito all'inceneritore, considerato "la soluzione scientificamente più affidabile".

 

Dopo una breve sospensione chiesta da Bruno Dorigatti (PD), l'assemblea legislativa ha ripreso i lavori con la dichiarazione di voto di Roberto Bombarda che ha detto di condividere la mozione.

 

Per Bombarda si può rinunciare all'inceneritore. Inoltre la localizzazione della struttura ad Ischia Podetti è sbagliata per aspetti orografici e climatici.

 

Bruno Firmani ha assunto una posizione interlocutoria in attesa della mozione della maggioranza su questo tema. Ha espresso rammarico per la mancata accettazione da parte della minoranza di un emendamento della maggioranza.

 

Nerio Giovanazzi ha insistito sull'esigenza di fare una valutazione sul trattamento finale dei rifiuti. Ha ricordato che in Trentino non ci sono impianti di smaltimento. Si deve valutare tutto l'insieme. Ha annunciato la sua astensione.

 

Giuseppe Filippin ha parlato della possibilità di affrontare il tema in modo trasversale menzionando la scelta di Bombarda. Ha ricordato che con la mozione si chiedeva attenzione sulla questione, proponendo otto mesi di riflessione sui processi di smaltimento dei rifiuti.

 

Bruno Dorigatti, dopo aver espresso rammarico per la mancata convergenza sull'emendamento, ha annunciato che la maggioranza presenterà una nuova mozione alternativa che consentirà di approfondire il dibattito. Pertanto ha dichiarato il voto contrario alla mozione presentata da Borga.

 

Mauro Ferretti ha ricordato che si tratta di un tema difficile che coinvolge vari aspetti: si deve dare la priorità all'uomo e pensare all'eredità da lasciare. Si è detto favorevole ad una pausa di riflessione.

 

Rodolfo Borga ha apprezzato l'impegno di chi in maggioranza voleva presentare un emendamento per favorire una convergenza dei gruppi, ma così come era presentato il testo si finiva per riconoscere l'inceneritore.

 

Salvatore Panetta ha dichiarato il voto contrario del suo gruppo. Ha ringraziato l'assessore Pacher per la relazione svolta sul tema e ha ricordato come la città di Trento ha sofferto la scelta dell'inceneritore ed ha spinto sulla raccolta differenziata.

 

Al termine delle dichiarazioni di voto si è svolta la votazione che ha portato al risultato di 13 voti favorevoli, 17 contrari e due astensioni.

 

Antonio Girardi e Maria Paola Ceccon

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