Elettrosmog a Nave, interrogazione al Parlamento europeo

Il caso della vicinanza della scuola materna all’elettrodotto arriva fino a Strasburgo

 

NAVE SAN ROCCO. È giunta sul tavolo della commissione europea la questione della realizzazione della scuola materna di Nave San Rocco. È stata presentata un’interrogazione prioritaria all’organo comunitario presieduto da Barroso, da parte dell’onorevole romano Alessandro Foglietta, deputato europeo del Pdl, sulla scelta del luogo dove sarà costruita la nuova opera, voluta dall’attuale giunta Stenico, che dovrebbe sorgere a quindici metri di distanza da un elettrodotto con tensione pari a 132 kVolt, di proprietà della Rete Ferroviaria Italiana.

 

L’esponente del centrodestra è stato contattato dalla Rotaliana e si è preso a cuore la delicata questione. Foglietta si chiede se il progetto della struttura e le modalità utilizzate nel calcolo dell’intensità del campo elettromagnetico antistante, che per legge può essere di massimo 3 microtesla, siano compatibili con l’attuale normativa europea visto che lo stesso valore è da intendersi come mediana dei valori nell’arco delle 24 ore e, contrariamente a quest’ultima previsione normativa, che richiede un monitoraggio del campo magnetico prolungato nel tempo, i rilievi furono effettuati il 18 gennaio 2005 nell’arco di meno di un’ora e non possono pertanto considerarsi attendibili e indicativi della non pericolosità della vicinanza all’impianto. Inoltre il deputato chiede alla commissione se essa disponga di nuovi studi scientifici sui campi elettromagnetici che possano plausibilmente essere presi in considerazione dalle autorità locali in virtù del principio di precauzione.

 

Perché ha inviato un’interrogazione parlamentare prioritaria sul caso?

I rischi derivanti dall’utilizzo dell’elettrodotto dovrebbero essere valutati in relazione ai possibili futuri sviluppi della linea elettrica, sia con riferimento ad un eventuale incremento del flusso portato dall’impianto, che ad oggi non é ancora sfruttato in tutto il suo potenziale, sia nell’ipotesi, resa possibile dalla liberalizzazione del mercato dell’energia, di trasferimento dell’elettrodotto ad altro gestore, che potrebbe disporre un uso dello stesso notevolmente superiore rispetto a quello attuale.

 

Pensa che ci siano pericoli per la salute dei bimbi?

I valori attuali previsti dalla legge sono rispettati nel progetto dell’asilo di Nave. Ad oggi, comunque, le certezze scientifiche sulla pericolosità dei campi elettromagnetici sono ancora relative, ma l’evidenza empirica mi spinge ad addurre il principio di precauzione per approfondire il caso specifico in oggetto. La sensibilità e la vulnerabilità dei soggetti direttamente coinvolti, ossia i bambini che dovranno trascorrere le loro giornate in un edificio scolastico a pochi passi dall’elettrodotto e nei giardini confinanti con lo stesso impianto, mi spingono ad insistere con forza sulla necessità di riconsiderare il progetto approvato dal consiglio comunale, nonché sul dovere di assicurare il massimo livello di tutela della salute dei nostri bambini e dei nostri figli.

 

Andrea Asson

Trentino, 27 febbraio 2009

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