Nota della redazione di Ecce Terra

 

Riportiamo dal sito PartecipAzione Cittadini Rovereto.

15 Marzo 2009, di Paolo Michelotto.

Guardate questo video. Ha impiegato 14 mesi, è stato in 42 paesi, ha mobilitato migliaia di persone. Perché non facciamo una cosa del genere, in piccolo a Rovereto, con un inno a sostegno dei referendum? Una canzone seria, impegnata oppure anche divertente...

 

 

«Non si potevano accorpare alle europee? Non è vero»

«Cittadini Rovereto» ritorna all’attacco

 

Neppure i referendari mollano la presa: «Il sindaco ha dichiarato alla stampa - commenta Paolo Michelotto - che "lo svolgimento contemporaneo di una elezione amministrativa ed un referendum è espressamente vietata sia dal regolamento comunale che dal Ministero degli Interni…". Bene, siamo andati a verificare se questo divieto esiste al Commissariato del Governo di Trento, che è l'istituzione che ha l'ultima parola per quanto riguarda abbinamenti elettorali, che ha definitivamente accertato e chiarito che non esiste una legge nazionale che vieta abbinamenti. C'è la legge n. 62 del 16/04/2002 che definisce gli orari delle consultazioni nazionali di domenica e lunedì, c'è una disposizione dell'Unione Europea che fissa la consultazione europea in una fascia che va da giovedì a domenica notte, nient'altro. Ne consegue che, se il sindaco avesse veramente voluto abbinare i referendum comunali alle Europee, poteva farlo modificando il regolamento comunale dei referendum semplicemente cancellando la frase che nel regolamento vieta l'abbinamento».

 

Secondo “Cittadini Rovereto” quindi «Queste modifiche del regolamento non richiedono una maggioranza qualificata dei 2/3 ma una maggioranza semplice del Consiglio comunale, che era già convocato per il 12 marzo. Se Valduga avesse chiesto ai suoi consiglieri di approvare la cosa, visto che quasi tutti i consiglieri comunali d'opposizione erano d'accordo, le modifiche sarebbero state fatte in 5 minuti. Se ci fosse stata la volontà politica, dopo queste modifiche, bisognava fare richiesta al Ministero dell'Interno per l'abbinamento che, anche in caso di rifiuto, si sarebbe potuto fare seguendo la strada delle "consultazioni parallele", vale a dire allestendo a fianco del seggio delle Europee quello per i referendum comunali. Ci sarebbe stata la necessità di scrutatori e presidenti seggio a parte, ma si sarebbe comunque avuto un risparmio dai 20 mila ai 30 mila euro, si sarebbe risparmiata la fatica di una doppia votazione ai cittadini e si sarebbe aumentata l'affluenza e la partecipazione ai referendum, strumento di democrazia partecipata».

Sul loro sito (www.cittadinirovereto.it) i referendari sono scatenati, fra lettere di utenti al sindaco e un inedito concorso per vignette sul tema.

 

G. L.

l’Adige, 14 marzo 2009

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