L’associazione “Futuro sostenibile”
definisce nei prossimi giorni i programmi d’annata

Per i “pradiei” già raccolte 2.500 firme

 

 

ALTA VAL DI NON - Sono circa 2 mila 500 le firme raccolte in calce alla petizione proposta dall'associazione «Alta Val di Non - Futuro sostenibile», di recente costituzione, che si batte per la tutela dei «pradiei», le praterie ancora coltivate a foraggio, che costituiscono uno dei migliori «biglietti da visita» dell'alta valle. L'associazione, di cui è presidente Giuliano Pezzini, da tempo si è mobilitata per evitare che sui «pradiei», tra Romeno e Fondo, si dia il via alla coltura frutticola intensiva: tra le proposte avanzate, quella di istituire sull'area un parco agricolo, per favorire la biodiversità, tutelare il paesaggio, ed evitare che la coltivazione intensiva del melo, con quanto consegue per irrorazioni ed altro, cancelli uno dei luoghi più caratteristici della valle, e possa affossare l'economia turistica locale.

 

«La raccolta di firme sta ancora proseguendo», afferma Luciano Covi, uno dei promotori. «Siamo tra le 2 mila e le 2 mila e 500 firme, ma continuano ad arrivarne ogni giorno, dato che abbiamo distribuito la petizione a numerosi sostenitori dell'iniziativa». Nei prossimi giorni la direzione si riunisce per «chiudere» momentaneamente la raccolta. «Ne sarà inviata copia a tutti i comuni direttamente interessati, al comprensorio, alla provincia, all'Appa, al consiglio regionale, con una lettera accompagnatoria che illustri in dettaglio le nostre motivazioni e le nostre richieste», afferma Covi. «In quella riunione definiremo il programma di iniziative per il prossimo periodo. Ci sono molte idee, vedremo di stendere una scaletta precisa per gli interventi che caratterizzeranno la primavera e l'estate».

 

Anche se i programmi non sono stati ancora definiti, le cose in cantiere sono delineate. Nel programma dovrebbero essere inserite una serata informativa per gli imprenditori della zootecnia, con all'ordine del giorno due argomenti in particolare: la posa di pannelli fotovoltaici per alimentare le stalle, e proposte concrete per il recupero del letame. In primavera dovrebbe svolgersi una grande festa, sui pradiei, per sensibilizzare quante più persone possibili alla loro conservazione come «praterie» coltivate a foraggio, con garanzie per una equilibrata tutela ambientale: mentre in collaborazione con gli «Amici della terra», gruppo di agricoltori che fanno della biodiversità e delle coltivazioni tradizionali il loro punto di forza, dovrebbe essere proposto, anche nei ristoranti della zona, un percorso gastronomico con pietanze frutto delle coltivazioni locali. Si aggiungono concorsi sul tema nelle scuole, un concorso fotografico sui «pradiei», la presenza dell'associazione con un proprio stand alla festa estiva della «Cosina nonesa en tei somasi da Fon», una delle manifestazioni di maggior richiamo dell'estate altoanauniense.

 

Guido Smadelli

l’Adige, 13 marzo 2009

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