l'Adige, 20 marzo 2009

Telve. Maggioranza e opposizione concordano:
sacrificare i terreni agricoli sarebbe troppo pesante

No alla arginale lungo il Ceggio

 

 

TELVE - Se non è un de profundis, poco ci manca. Per il consiglio comunale la strada arginale lungo il Ceggio non s'ha da fare. Tutti d'accordo, maggioranza ed opposizione tanto che nella variante al Prg - approvata in prima adozione a maggioranza - non è prevista.

 

«Se ne parla da anni. Anche dopo l'ultima proposta - ricorda il sindaco Franco Rigon - avanzata dal Comune di Borgo per realizzare la strada di collegamento lungo il confine catastale, molti cittadini si sono fatti sentire». Un sacrificio troppo pesante quello richiesto agli agricoltori, proprietari dei terreni lungo il Ceggio. «Siamo consci della necessità di arrivare ad una soluzione in grado di permettere il collegamento diretto con la Supervalsugana - continua Rigon - ma secondo noi devono essere seguite altre ipotesi alternative. Questa è la nostra posizione e se domani la Provincia decidesse di spingere sull'acceleratore, dovrà tenerne conto». La scelta non passerà inosservata, sia a Borgo (ma su questo a breve ci sarà un confronto con la nuova giunta ed il sindaco Fabio Dalledonne), sia a Castelnuovo, dove il Comune ha recentemente auspicato una rapida decisione.

 

La variante è rimasta sostanzialmente invariata rispetto al documento presentato nel dicembre scorso dal progettista, l'architetto Roberto Vignola di Borgo. In arrivo ci sono una quindicina circa di nuove abitazioni, 4.710 metri quadrati di nuove aree residenziali, 3.755 metri quadrati di aree a verde privato, una nuova area agricola primaria di 3.200 metri quadrati e la trasformazione di un'area di 6.000 metri quadrati in attività produttiva di interesse secondario. Nuove aree che andranno a completare zone già edificate in via da Borgo e in località Tolver. In arrivo anche una nuova area edificabile in località Masi Dami: la stalla verrà demolita e la sua cubatura trasferita in una zona adiacente.

 

Illustrate alcune correzioni cartografiche per le zone adiacenti il cimitero e gli impianti sportivi, la giunta ha deciso di trasformare un'area di circa 4.000 metri nei pressi della nuova rotatoria all'ingresso del paese da produttiva a commerciale. La variante è stata approvata con 7 voti a favore, quelli della maggioranza, e 4 astenuti: oltre ai tre consiglieri dell'opposizione rimasti in aula anche l'ex assessore Giancarlo Orsingher . È prevista anche una completa schedatura di tutte le baite di montagna, circa 400, e 15 delle quali di proprietà comunale.

M. D.

 

 

l'Adige, 21 marzo 2009

Borgo. Il sindaco Fabio Dalledonne:
«Deviare il traffico dal paese è una priorità»

«L'arginale è necessaria»

 

BORGO - «La mia posizione è nota. Ieri come oggi sono convinto che la strada di collegamento tra Telve e Borgo fino alla Supervalsugana sia necessaria». Fabio Dalledonne da alcuni giorni è il nuovo sindaco del capoluogo della Bassa. «Sono sempre stato favorevole al progetto e lo sono anche oggi. Per Borgo, portare il traffico fuori dal paese e dalla provinciale 109 è una priorità, così come riuscire a realizzare un collegamento diretto tra la Supervalsugana, la nuova zona sportiva e il costruendo centro di protezione civile».

 

Preoccupato per la decisione presa dal consiglio di Telve? «Ne prendo atto, anche il prossimo 3 aprile ci incontreremo sia con Telve che Castelnuovo e riprenderemo il dialogo. Lo faremo anche con la Provincia. In quella sede ne discuteremo, cercando di far capire a Telve quelle che sono le nostre esigenze». Anche Bruno Perozzo è convinto della bontà del progetto di collegamento diretto tra Telve e la Supervalsugana. «Noi lo andiamo dicendo da tempo, quella strada oggi più che mai è necessaria. Non solo per Borgo ma anche per Castelnuovo. Oggi sulla vecchia statale e in piazza gravitano qualcosa come 13-14 mila veicoli al giorno e molti di questi arrivano dai paesi di mezza costa». Già nelle scorse settimane aveva avuto un incontro con il vicepresidente della giunta provinciale Alberto Pacher. «Ci eravamo promessi di ritrovarci dopo le elezioni di Borgo. Anche per parlare del progetto della strada arginale lungo il Ceggio». L'incontro sarà il 3 aprile, anche se la decisione dell'altra sera complica un po' le cose.

 

M. D.

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