Caro Trentino, non buttarti via

Ridurre e riciclare i rifiuti è un’opportunità

l’Adige, 29 marzo 2009

 

 

Cittadini e realtà associative provinciali ripropongono alcuni aspetti importanti della questione rifiuti interrogando i candidati alle elezioni comunali del 3 maggio 2009, e invitandoli alla trasferta a Vedelago e alla sottoscrizione della Dichiarazione di intenti.

 

Le risposte, che saranno rese note agli elettori,
vanno inviate ai seguenti indirizzi di posta elettronica:

info@ecceterra.org

cittadinirovereto@gmail.com

trento@italianostra.org.

 

1. Obiettivo riciclo

Gli obiettivi al 2009 del Terzo aggiornamento del Piano provinciale di smaltimento dei rifiuti sono: 65% di raccolta differenziata, 175 kg di rifiuto indifferenziato, inceneritore da 102.946 tonnellate (vignetta Rudi). Più del 40% dei trentini li ha superati con un anno di anticipo.

Gli obiettivi dell’Unione europea privilegiano innanzitutto la riduzione, il riuso e il riciclaggio dei rifiuti, mentre la gran parte del rifiuto indifferenziato, che la Provincia vorrebbe bruciare, è invece riducibile e riciclabile.

Domanda. I cittadini di Trento e del Trentino possono superare gli obiettivi-limiti fissati nel 2006 dalla Provincia su riduzione e riciclaggio dei rifiuti?

 

2. Rifiuto come risorsa

Nuove applicazioni su larga scala sviluppate negli ultimi anni consentono di ridurre e riciclare la frazione secca residua, riducendola a quantitativi da smaltire in discarica inferiori al 5% della produzione totale di rifiuti (vignetta Rudi).

Ne è dimostrazione l’innovativa tecnologia dell’estrusione, in crescita sia come estensione e applicazione sia come richiesta del mercato, che investe sul riutilizzo del rifiuto come materia prima seconda.

Domanda. Visti i buoni risultati già ottenuti e l’elevato gradimento del mercato, è d’accordo sul promuovere e praticare l’alternativa dell’”estrusione” anche in Trentino?

 

3. Riduzione smaltimento in discarica

Se verrà costruito l’inceneritore, le discariche esistenti non chiuderanno di certo nel 2014 in quanto per legge (n. 10 del 2004) saranno destinate ad “ospitare” le scorie prodotte dall’impianto d’incenerimento, pari a circa il 30% in peso dei rifiuti inceneriti, in parte pericolose e in parte tossico-nocive. 

Si pone la necessità di ridurre progressivamente l’impiego delle discariche, smaltendovi una tipologia di rifiuto non pericoloso e inerte; ciò può avvenire riducendo a quantitativi minimali la quantità di rifiuto da smaltire.

Domanda. Vuole ridurre l’impiego delle discariche, smaltendovi una riducibile tipologia di rifiuto inerte, e dunque non pericoloso né tossico-nocivo?

 

4. Costi

La questione dei costi di gestione e smaltimento dei rifiuti riveste un ruolo importante, tanto più di questi tempi di crisi e tagli alle spese, essendo subordinata alla loro ripartizione su Comuni e cittadini.

Si dovrebbe conoscere quale debba essere il sistema gestionale più conveniente per tutti, attraverso una comparazione sulle diverse opzioni gestionali e di smaltimento e dei loro corrispettivi costi.

Domanda. È importante che i Comuni e i cittadini contribuenti possano valutare e preferire le soluzioni più vantaggiose e convenienti?

 

5. Salute e tutela del territorio

La questione sanitaria costituisce un aspetto cruciale delle politiche di gestione dei rifiuti e tutti concordano sul fatto che aggiungere un’altra fonte di inquinamento (l’inceneritore è definito dalla legge “Impianto insalubre di I^ categoria”) non possa che aggravare le condizioni di vivibilità dell’ambiente trentino.

Domanda. È d’accordo che si debbano tutelare salute e tutela del territorio, anziché adottare soluzioni che ne peggiorerebbero la vivibilità?

 

6. Rapporti tra Provincia e Comuni

La legge n. 10 del 15 dicembre 2004 riconfermava a tutti i Comuni Trentini le competenze sulla gestione dei rifiuti affidando loro, tramite la stipulazione di una Convenzione, il compito di realizzare e gestire l’inceneritore. Ad oggi quella Convenzione non è stata ancora scritta. A norma di legge la Provincia dovrebbe riprendersi questa competenza, togliendola ai Comuni e in primis a quello di Trento, che finora si è occupato della questione solo in via transitoria.

Domanda. Ritiene accettabile la mancata stesura della Convenzione con i Comuni, senza coinvolgerli nelle scelte decisive in materia di politiche dei rifiuti, lasciandole unicamente alla Provincia e forse al Comune capoluogo?

 

 

INVITO

A CANDIDATI, AMMINISTRATORI, IMPRENDITORI E CITTADINI

 

Trasferta al Centro Riciclo Vedelago
17 aprile 2009, ritrovo piazzale Zuffo alle 7.30.
Prenotazioni entro il 13 aprile (posti limitati)

 

 

INVITO

A CANDIDATI E AMMINISTRATORI

 

Sottoscrizione della Dichiarazione di intenti

verso proposta di nuovo aggiornamento del Piano rifiuti provinciale

Scaricabile dai siti

www.ecceterra.org - www.cittadinirovereto.it

www.impronte.altervista.org - www.italianostra.tn.it

 

Per prenotazioni, informazioni e comunicazioni
Simonetta Gabrielli - 347 4045653
 Francesco Ghensi - 328 8617697
Salvatore Ferrari - 349 8131260

 

Adesioni

Barbieri sleali, Borgo - CEDIP, Borgo

Comitato per il diritto alla salute in Val di Non - Impronta Ecologica, Lavis

Italia Nostra Onlus Sezione di Trento - La Credenza, Pergine
MAIA, Giudicarie Esteriori - Mamme Bionike

Meetup Amici di Beppe Grillo Trento - Mountain Wilderness

Nimby trentino Onlus - Osservatorio Grigno-Tezze
Parcopiazza Novaledo - PartecipAzione Cittadini Rovereto

Per un'altra Pergine - TrentoAttiva

 

 

Immagini di alcuni prodotti, riciclabili al 100%,
ottenuti dalla frazione secca residua.

Con la sua estrusione si ottiene una "sabbia sintetica",

conforme alle norme UNI EN 10667-14/2003,

classificata "materia prima seconda" dall'art. 181 d.lg. 152/2006.

Blocchi autoportanti - Cordonate stradali - Pavimentazioni autobloccanti
Salvaprato parcheggi e camminamenti - Pavimenti esterni ed interni
Pallets (bancali) - Tegole - Portabottiglie da cantina
Schienali e sedute per ufficio - Schienali e sedute per poltroncine
Gruppi tavolo e panchine - Portarifiuti - Gruppi fioriere e panca

 

 

l’Adige, 30 marzo 2009
«Candidati, impegnatevi nel riciclo totale»

 

Perché bruciare i rifiuti se possono essere riciclati? Se c'è un business nella produzione di energia da rifiuto (prodotta con l'inceneritore e con i paventati rischi per la salute e l'ambiente) c'è un business anche nel riciclo e nel riutilizzo. Lo dimostra l'impianto di Vedelago, in provincia di Treviso, dove gli scarti che non possono essere tradotti in materie prime secondarie subiscono un trattamento di riduzione, estrusione e granulazione ottenendo granulati plastici di varie grandezze, che poi vengono impiegati nell'industria plastica dello stampaggio e nell'edilizia.

I cittadini e i comitati che si battono su questo fronte hanno organizzato una trasferta a Vedelago per venerdì 17 aprile (ritrovo al piazzale Zuffo alle 7.30, prenotazioni entro il 13 aprile), e con un'intera pagina acquistata ieri sull'Adige hanno rilanciato il problema ponendo sei domande precise ai candidati alla poltrona di sindaco di Trento. Le risposte dei candidati, che verranno poi rese note agli elettori, attengono questioni importanti come il rafforzamento della raccolta differenziata, la scelta di puntare sulla riduzione e sul riciclo della frazione secca restante, la riduzione dell'uso delle discariche, una trasparente e veritiera comparazione dei costi fra i vari sistemi, la tutela della salute e del territorio al primo posto, la garanzia per i Comuni di partecipare alle scelte. Ai candidati viene chiesta la sottoscrizione di una «Dichiarazione di intenti» che li impegna, nel corso della prossima legislatura «a sostenere, in tutte le forme possibili, il cambiamento di scelta fatto dalla Provincia e dal Comune di Trento che vede l'incenerimento come unica presunta chiusura del ciclo dei rifiuti».

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