Isa guarda a nord con Botzen Invest
Nuova spa finanziaria con industrialisti e immobiliaristi

 

BOLZANO - Silenziosamente, senza conferenze stampa né proclami - com'è nello stile degli uomini della finanza e delle curie, è nato un nuovo salotto buono dell'economia altoatesina, una società finanziaria di partecipazione e investimento che promette di diventare una crocevia importante degli affari in provincia di Bolzano e non solo.

È nata da un lavorìo economico e diplomatico cominciato fra Trento e Bolzano già negli ultimi tempi dell'episcopato di monsignor Egger, ha sede provvisoria a Bolzano presso l'ufficio del Diuk (Diözesaninstitut für den Unterhalt des Klerus, l'Istituto per il sostentamento del clero) nel palazzotto degli uffici diocesani di piazza Duomo 3, si chiama «Botzen Invest Ag - Spa», in sigla B. Invest.

 

B. Invest è stata iscritta al registro delle imprese di Bolzano il 24 marzo: presidente è il bolzanino Karl Erckert, 73 anni, già presidente del Diuk; il vicepresidente è il trentino Giorgio Franceschi, 50 anni il 5 giugno, di Isa. Importante il capitale sociale iniziale deliberato (10 milioni, di cui 2,5 versati, suddiviso in altrettante azioni da un euro nominale), importanti i nomi dei soci: l'Isa ha il pacchetto di maggioranza relativa con il 40%, una partecipazione che conferma implicitamente (Franceschi non commenta, more solito) che la regia dell'operazione è stata, nella fase di avviamento, dei trentini.

 

Il secondo azionista in ordine di «peso» è l'immobiliarista (ultimamente molto attivo nel settore energetico) Hellmuth Frasnelli, con la sua Investa srl che ha un altro 10%.

La terza partecipazione è quella del Diuk, con il 6%. Seguono, con il 5% a testa, 8 azionisti (6 società e due persone fisiche) che sono nomi e sigle di primo livello nell'economia altoatesina: Buschier srl (società di Egna, di partecipazioni e progetti propri), Pedross Immobilien srl (Pedross è leader europeo dei listelli in legno), Paul Peter Pohl (ditta immobiliare-edile Wohnbau di Laces), Agba (dei concessionari Barchetti), Progress Holding (prefabbricati in calcestruzzo, di Bressanone), Rubner Vermögensverwaltung (CasaClima in legno), e due personaggi del calibro di Walter Pichler (costruzioni in acciaio Stahlbau) e Paolo Foradori (della cantina J. Hofstätter in Bassa Atesina).

 

Il restante 4% è di altre 4 persone fisiche presenti tutte con l'1% (100mila euro di capitale nominale): lo stesso Giorgio Franceschi, Michael Atzwanger (direttore generale di Pensplan), il notaio Walter Crepaz, l'operatore finanziario Ulrich Foppa. Spiegano i promotori: mentre le grandi banche si stanno tutte sganciando dal territorio, noi vogliamo investire le risorse finanziarie della regione guardando anche a nord, al Tirolo. C'è la voglia di non chiudersi, la vocazione di andare oltre confine valorizzando le opportunità che ci saranno offerte, dall'energia alle operazioni immobiliari, alle partecipazioni finanziarie.

Frasnelli aggiunge: «Vista l'ottima esperienza dell'Isa in Trentino, vogliamo tentare una strada simile a Bolzano, con un gruppo di persone e di società ben radicate nel nostro tessuto economico».

 

Paolo Ghezzi, Francesco Terreri

l’Adige, 13 maggio 2009

 

 

Scheda
Le altre partecipazioni

 

L'Isa, Istituto Atesino di Sviluppo spa, controlla Investimenti immobiliari atesini srl e Iniziative finanziarie atesine srl (al 100%), Ips spa (88%) e attraverso essa Inser spa (67,6%), Tiomed srl (61%).

 

Le imprese «sottoposte a influenza notevole», elencate nell'ultimo bilancio 2007, sono: Castello sgr spa di Milano (35%), Snowstar spa di Gussago (33,3%), Casa Girelli spa (31%), Iniziative urbane spa (27,2%), Virmax srl (25%), Famas System spa di Egna (24,2%), Sentieri vivi srl (23,7%), Gustosì spa (22,6%), Intergreen spa di Brescia (21,05%), Famatec spa (20%), In.Bre. di Breno (20%), Progressio sgr (20%).

 

Una delle partecipazioni strategiche è il 4,4% detenuto in Dolomiti Energia, la multiutility provinciale pubblico-privata.

 

Il bilancio 2008 dell'Isa ha chiuso con un utile netto in flessione del 7,67% rispetto al 2006, ma pur sempre significativo: circa 4,6 milioni, su un controvalore partecipazioni iscritto a bilancio pari a 125,4 milioni, incrementato del 5,6% rispetto all'esercizio precedente.

 

Il controllo dell'Isa è detenuto dai principali enti ecclesiastici trentini, a cominciare dall'Arcidiocesi e dalla Fraternitas Tridentina, per una percentuale sommata pari al 55,69% delle azioni. Il terzo azionista è la Fondazione Cassa di risparmio con il 9,26%.

 

l’Adige, 13 maggio 2009

 

 

Il 2008 un anno d’oro per Merler
Tra indennità di Trentino servizi ed Edison
Ha ricevuto compensi per 213.000 euro

 

Il 2008 è stato un anno d'oro per Marco Merler, il più ricco tra i manager nominati dal Comune. Tra indennità di carica e compenso da amministratore delegato di Trentino Servizi spa ha messo assieme 75.000 euro a cui se ne aggiungono altri 60.000 a titolo di premio di risultato. Ma il vero salto di qualità lo ha compiuto con l'ingresso nel consiglio di amministrazione di Edison, che dal 2 aprile dell'anno scorso fino alla fine dell'anno gli ha fruttato altri 78.000 euro, esclusi i gettoni di presenza per la partecipazione alle riunioni. In totale la somma degli emolumenti di Trentino Servizi e Edison fa un compenso lordo di 213.000 euro.

 

L'ingresso di Merler nel CdA di Edison non è logicamente opera del Comune ma è comunque il risultato indiretto del mandato in Trentino Servizi (ora trasformata in Dolomiti Energia, società di cui è diventato amministratore delegato dal 7 aprile scorso). I patti tra ex municipalizzate trentine e altoatesine prevedono infatti un'alternanza di rappresentanti nel consiglio della multinazionale, di cui detengono una partecipazione. Indirettamente insomma è grazie a palazzo Thun che Merler si trova in una posizione che garantisce rappresentanza territoriale ma anche di fatto il raddoppio di «stipendio». Una condizione destinata a durare fino alla fine del 2010, quando scadrà il consiglio di amministrazione di Edison. Nessuna indennità invece per il manager in qualità di presidente di Trenta, la società che si occupa della gestione della parte commerciale di Dolomiti Energia.

 

L'ex municipalizzata è l'unica società a viaggiare su fatturati di un certo livello, trascinando con sé anche i compensi per gli amministratori. Gli altri manager nominati dal Comune si piazzano perciò a grande distanza da Merler con compensi di gran lunga inferiori. Quello messo meglio è il presidente di Asis, il commercialista Francesco Salvetta, che nel 2008 si è portato a casa un'indennità di carica lorda di 34.360 euro, con una lieve flessione rispetto all'anno precedente. Segue a pochissima distanza il presidente di Trentino Mobilità spa, l'avvocato Cristian Pedot, che ha ricevuto un'indennità di 32.300 euro. In questo caso l'amministratore delegato, Alberto Ansaldi, si piazza molto più in basso ricevendo per le deleghe 15.000 euro, a cui si aggiungono 1.600 euro in gettoni di presenza.

 

A 30.000 ammontano gli emolumenti di Giorgio Franceschi, che per il suo seggio in Trentino Servizi l'anno scorso ha ricevuto 25.000 euro di indennità più 5.000 sotto forma di premio di risultato. Franceschi ha lasciato il posto in consiglio il 16 marzo scorso, al momento della trasformazione della società in Dolomiti Energia.

Più modesti i compensi per la partecipazione in altre società a partecipazione pubblica. Il presidente di Farmacie comunali spa, Roberto Sester, ha ricevuto l'anno scorso un'indennità di carica di 14.004 euro e più o meno la stessa cifra è andata divisa sotto forma di gettoni di presenza tra gli altri quattro consiglieri nominati dal Comune, vale a dire il vice presidente Marco Gabrielli, Marcello Condini, Ingrid Friz e Roberto Pancheri.

 

Per la guida dell'Azienda speciale consorziale Trento-Sopramonte, Mauro Fezzi, che è un dipendente pubblico dirigente provinciale responsabile del dipartimento agricoltura e alimentazione, riceve un'indennità di 11.157 euro. Circa la metà guadagna il vice presidente Tullio Trotter mentre gli altri due componenti di nomina comunale prendono solo dei gettoni di presenza per la partecipazione ai consigli.

 

Dopo essersi dimesso da assessore comunale lo scorso autunno fallendo l'elezione in consiglio provinciale Andrea Rudari è tornato al suo lavoro all'associazione albergatori ma ha mantenuto il ruolo di consigliere di amministrazione di Autobrennero, incarico per il quale dal momento dell'addio al Comune può ricevere l'indennità di carica e i gettoni di presenza. Per il periodo dal 22 settembre a fine anno la cifra liquidata è stata complessivamente di 4.040 euro.

L'elenco dei compensi viene reso pubblico ogni sei mesi, come previsto in una norma della legge finanziaria approvata nel 2007.

 

Franco Gottardi

l’Adige, 13 maggio 2009

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