Marco dice no alla «trappola» Tav
«Stretto tra due cantieri il paese diventerebbe invivibile»

 

 

ROVERETO. Treni ad alta velocità o capacità che dir si voglia? No. Punto e basta. Nemmeno no, grazie. Perché si tratta semplicemente di un progetto «devastante» per Marco con conseguenze gravissime sull’ambiente e sugli abitanti di un paese intrappolato tra due cantieri per realizzare i tunnel. A dirlo non sono “gruppi eversivi” ma tutti i consiglieri della Circoscrizione di Marco che hanno votato e approvato all’unanimità il documento da inviare al consiglio comunale. Con un invito finale condensato in tre punti. Primo: il consiglio comunale dovrebbe «esprimere la contrarietà alla realizzazione dell’opera facendosi interprete delle istanze della popolazione di Marco». Secondo: «sollecitare sindaco e giunta municipale ad attivarsi con ogni mezzo presso la Provincia perché riveda il piano di potenziamento dell’asse ferroviaria Monaco-Verona valorizzando le strutture esistenti, in quanto anche i recenti pronunciamenti sulla grave situazione mondiale consigliano di accantonare i progetti faraonici». Terzo: «ricercare la condivisione di questa posizione da parte degli altri consigli comunali dell’asta dell’Adige».

 

Marco, secondo i consiglieri della circoscrizione, diventerebbe un paese paralizzato e invivibile a causa dei cantieri, uno a nord e l’altro a sud, per realizzare i tunnel della Tav «con una movimentazione di mezzi per spostare i milioni di metri cubi di risulta dei materiali di scavo e tutte le conseguenze in termini di inquinamento». Dunque no al progetto che porterà «enormi danni alla vivibilità di questa comunità non solo per la qualità dell’aria ma anche per le vibrazioni e i campi magnetici conseguenti alla realizzazione dell’opera». E se la soluzione C del progetto viene definita la meno impattante, «non chiamarlo devastante per Marco è solo un eufemismo». Ne sono convinti tutti i consiglieri, ma non solo loro, di Marco.

 

Trentino, 5 giugno 2009

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