“Nuova influenza” e vaccini: molto rumore per troppi soldi

 

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L’influenza suina è una bufala peggio che l’aviaria,

con l’aggravante che ci è già stata propinata nel 1976

e nessuno se lo ricorda più

 

Le Figaro, 6 novembre 2009

La Polonia rifiuta il vaccino H1N1

"La Polonia rifiuta per ora di acquistare vaccini contro l’influenza H1N1,

ritenendo che non sono ancora stati sufficientemente testati

dalle autorità mediche."

 

 

Da sei mesi l’OMS ha lanciato un allarme pandemico, secondo alcuni esperti prematuro ed eccessivo. Il “nuovo” virus influenzale probabilmente formatosi in grandi allevamenti di suini, ha già compiuto un primo giro del mondo infettando milioni di persone e uccidendone circa 500. Cifre tutto sommato rassicuranti, secondo gli epidemiologi, se confrontate con i dati ufficiali delle comuni epidemie stagionali che parlano di 5/600 mila decessi all’anno (quasi 100 mila decessi al mese durante il picco epidemico).

In Italia il virus H1N1 circola da mesi, certamente ha già colpito migliaia di persone uccidendone 32 (al 7 novembre), quasi tutte già affette da patologie croniche. L’unico dato piuttosto preoccupante riguarda la relativa frequenza di casi severi in età giovanile e alcuni decessi nella primissima infanzia.

Su queste basi la FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) ha caldeggiato la vaccinazione dei bambini, mentre l’ACP (Associazione Culturale Pediatri) ha messo a punto un documento critico sulla vaccinazione in età pediatrica, sottolineando la scarsità dei dati concernente gli attuali vaccini, la già documentata inefficacia della vaccinazione anti-influenzale in età pediatrica (efficacia quasi nulla nei primi due anni di vita; anche a Trento e a Rovereto?), le perplessità concernenti l’utilizzo di adiuvanti praticamente sperimentali, come l’MF59 (un derivato dello squalene, vedi il foglio illustrativo del Focetria) la cui possibile pericolosità potrebbe evidenziarsi anche a decenni di distanza dalla somministrazione del vaccino, la documentata neurotossicità del mercurio, inserito nei vaccini come antisettico.

 

Crediamo che mai come in questa occasione la scelta sull’opportunità di vaccinarsi, e di vaccinare i nostri figli, sia delicata e complessa, tanto per i comuni cittadini quanto per i medici, in particolare per i pediatri (come dimostrano le numerose prese di posizione critiche).

Ricordiamo che l’art. 32 della Costituzione consente di decidere liberamente sull’uso del vaccino per sé e per i propri figli:

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

 

Abbiamo creduto quindi opportuno proporre alcuni riferimenti a libri ed articoli, utili per una scelta consapevole e responsabile:

- Libro: "L'Influenza Suina A/H1N1 e i pericoli... ” - Introduzione;

- Libro: “Nuova influenza”;

- Vaccinare non serve. Anzi, è sconsigliabile (l’Adige – Medas, 31 ott 09);

- Vaccinare è sicuro (l’Adige - Pedrotti, 1 nov 09);

- Virus dell’influenza A. La guerra... (l’Adige – Carraro e Serravalle, 2 nov 09)

- Influenza A, io non so cosa fare... (l’Adige – Marcovecchio, 3 nov 09);

- Vita e morte ai tempi del colera (Trentino – Raspadori, 5 nov 09).

 

Redazione Ecce Terra, 8 novembre 2009

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