Aldeno: premi a chi differenzia i rifiuti

La raccolta punti si fa ecologica

 

Una campagna a premi per incentivare la raccolta differenziata dei rifiuti. È questa l’iniziativa pensata dal comune di Aldeno, piccolo centro della provincia di Trento che conta circa tremila abitanti. «La differenzia premia», questo il nome del progetto, è stato realizzato da Royal & Loyal, azienda che realizza programmi di fidelizzazione per le aziende del mondo bancario, utilities, distribuzione moderna e industria di largo consumo.

L’idea di fondo dell’iniziativa, iniziata da circa tre mesi, è incentivare alla differenziazione dei rifiuti e «al conferimento diretto della spazzatura da parte dei cittadini all’Ecocentro», spiega Emiliano Beozzo, vice-sindaco e assessore all’ambiente di Aldeno e responsabile del progetto, «dove c’è del personale di assistenza e grandi container che vengono svuotati ogni 15 giorni. Così l’amministrazione comunale riduce i punti di raccolta nel centro, tagliando i costi della raccolta stessa. Il cittadino viene attratto con il concetto di premio, anziché di punizione».

I cittadini si recano liberamente presso l’Ecocentro comunale, pesano i rifiuti e in funzione del materiale depositato ricevono dall’incaricato dei bollini che danno diritto ai premi. Per 1kg di plastica, 5 kg di carta, vetro o lattine viene attribuito un punto, mentre i rifiuti ingombranti come vecchi mobili o elettrodomestici ne valgono quattro.

La raccolta ha un target che abbraccia tutta la famiglia e si compone di premi variegati come asciugamani, accappatoi, piatti, pentole e utensili da cucina, libri zainetti e giocattoli, per un totale di 600 articoli. Alcuni premi appartengono a brand di richiamo come Philips, Giotto, Pinocchio e Termozeta. «Il premio più apprezzato in assoluto risulta la city bike», continua Beozzo, «che è anche il regalo più difficile da ottenere, con 150 punti».

L’adesione alla raccolta è stata molto alta e, infatti, l’obiettivo del comune di spostare il 30% dell’attività dal territorio all’Ecocentro nell’arco di 12 mesi, è già stato raggiunto in 3 mesi. «Il fine», conclude Beozzo, «è instaurare un circuito virtuoso tra cittadini e amministrazione».

 

Elisa Pavan

ItaliaOggi, 15 ottobre 2005

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