Domani manifestazione dei sindaci e dei Comitati contrari all’impianto progettato nella Bassa. Previsto un incontro in Loggia
Centrale di Offlaga, protesta in città
«Arriveremo con i trattori, in bicicletta, vogliamo parlare con Asm e Pirellino»

 

Domani, intorno alle 10, tanti entreranno a Brescia in bicicletta, molti con i trattori, alcuni con le automobili, altri in corriera. In alto, cartelli, manifesti, bandiere. Sul busto di decine di sindaci della Bassa bresciana, in rappresentanza dei 42 municipi contro la Centrale di Offlaga, fasce tricolori. Stemmi, slogan e lenzuola bianche orizzontali, larghe più di una carreggiata, nelle mani dei gruppi ambientalisti delle Basse e del Bresciano. In pista, anche un gruppo di ciclisti della città.

Il sindaco di Offlaga, Attilio Arenghi, racconta la giornata di protesta di sabato 17 dicembre: «Intanto, diciamo subito che la nostra protesta non intende rovinare la festa della gente della città, non intende creare disagi oltre la circostanza della manifestazione. Dunque, raduno davanti al municipio di Offlaga alle 9 di domani. Trattori, ciclisti, automobili, pullman. Partenza e appuntamento a Brescia, verso le 10 raduno davanti all’Asm in via Lamarmora. Attendiamo di essere ricevuti all’Asm e al Pirellino, il palazzo della rappresentanza regionale, non lontano, in via Dalmazia. I sindaci, alle 10,15 saranno in piazza della Loggia. Alle 10,30, a palazzo Loggia, il sindaco Corsini riceverà una nostra delegazione. Chiederemo al sindaco di Brescia di porre fine al ping pong delle responsabilità tra centrodestra e centrosinistra. Gli chiederemo di farsi carico di una richiesta al presidente dell’Asm per ritirare la domanda della Centrale di Offlaga. Di più, chiederemo al sindaco Corsini di essere il 43esimo sindaco contro la Centrale di Offlaga».

Gabriele Pellegrini, tra i rappresentanti autorevoli dei Comitati ambientalisti ribadisce la qualità permanente della protesta contro la centrale di Offlaga fin quando non sarà negata la richiesta di autorizzazione a costruire l’impianto. «Nessuno si illuda - dice Gabriele Pellegrini - la nostra opposizione contro la Centrale di Offlaga non si fermerà. Nessuno si illuda che possiamo stancarci, "essere presi per fame". Qualcuno non ha ancora compreso che questo è diventato un movimento di popolo. Che la centrale a Offlaga è inquinante, diseconomica. Non fa gli interessi di nessuno».

Dopo il viaggio in Regione di un paio di settimane fa, la discussione in Consiglio regionale, la dialettica tra il centrodestra che imputa alla municipalizzata Asm la responsabilità della Centrale e del centrosinistra che indica nel governo regionale lombardo e nel goveno nazionale la responsabilità di una eventuale collocazione, domani i tanti "no alla centrale di Offlaga" puntano su Brescia, stabiliscono il tono della protesta, siglano, prima delle feste natalizie, l’impegno ad esserci anche dopo, perchè nessuno pensi che qualcosa è cambiato e dunque si può organizzare una sortita, un sì di sfruso, senza colpa di "nessun residente" a Brescia e dintorni.

Sull’altro fronte, il mondo dell’industria bresciana, in particolare siderurgica, allerta che senza energia a basso costo entreranno in crisi le aziende e il no alla centrale di Offlaga potrebbe diventare un sì contro l’occupazione. È quanto ha sottolineato qualche giorno fa, l’assessore regionale Franco Nicoli Cristiani: «Non vorrei che certi comportamenti proibizionistici fossero poi incaricati a contabilizzare la disoccupazione».

A parole, il mondo politico bresciano, al di là di solitarie eccezioni, è contrario alla Centrale di Offlaga. Qualcuno nega l’utilità di un impianto produttore di energia. Uno studio della Provincia, firmato dall’ex ministro Clò, tra l’altro consigliere di amministrazione dell’Asm, ha spiegato che l’area bresciana non necessita di altra energia elettrica.

Si sottolinea, inoltre, che la posizione di Offlaga è in contrasto con le stesse indicazioni regionali che invitano, invece, alla difesa delle zone agricole fertili e particolarmente apprezzate in sede economico-agricola. Proprio nel posto in cui dovrebbe sorgere la Centrale di Offllaga, si ricorda ancora, dovrebe sorgere un sito di captazione d’acqua per diversi comuni finanziato da contributi della Regione Lombardia. Domani, i "no" siederanno in città.

 

Tonino Zana

Giornale di Brescia, 16 dicembre 2005

 

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