Un gigante da cinque miliardi di kWh all’anno
I DATI TECNICI SULL’IMPIANTO DI OFFLAGA

 

Progettata per sorgere su un’area di circa 100.000 metri quadrati (di cui solo il 30% destinato ad ospitare la struttura industriale dell’impianto), la centrale di Offlaga è un progetto condiviso tra Seb (che deterrà il 40% della società costruttrice), International Power (40%) e Asm (20%) per la realizzazione di un impianto a ciclo combinato della potenza nominale di 800 MW, garantita da due moduli (in grado di funzionare separatamente) da 400 MW ciascuno.

La produzione a ciclo combinato fa ricorso a un procedimento in cui l’energia è prodotta usando il gas come combustibile. Una miscela di aria compressa e metano viene fatta bruciare in una camera di combustione e il gas che ne deriva aziona una turbina a gas. La turbina è collegata a un generatore che trasforma l’energia meccanica in energia elettrica concludendo il primo ciclo. I fumi ad elevata temperatura vengono inviati ad un generatore di vapore dove scaldano l’acqua che corre all’interno dei tubi. I fumi si raffreddano ed escono dal camino mentre l’acqua riscaldata si trasforma in vapore che viene spinto in una turbina collegata ad un generatore producendo energia elettrica. Da questa turbina esce anche il vapore «esausto» che, incanalato in un condensatore, si ritrasforma in acqua facendo ricominciare il ciclo.

Nella centrale di Offlaga verrebbero utilizzati condensatori ad aria, in teoria meno efficienti di quelli ad acqua ma non al punto da influire troppo sul rendimento complessivo. I 2/3 della potenza prodotta infatti saranno generati dalla turbina a gas che, grazie al metano, richiederà una quantità di combustibile inferiore del 30% a quelle convenzionali.

Sulla quantità di emissioni Giorgio Ferrari, amministratore delegato di Seb, è tranquillo: «Questo tipo di combustione non genera Pm10 e produce una quantità di NOx molto più basso delle centrali tradizionali. L’impianto - aggiunge - potrebbe soddisfare il 50% del fabbisogno energetico delle industrie bresciane, contribuendo con 5 miliardi di kWh all’anno, su una previsione di utilizzo pari a 5000 ore annue». Il progetto costerà 350 milioni di euro e per completarlo occorreranno 30 mesi.

 

Giornale di Brescia, 18 dicembre 2005

 

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