Dichiarazione conclusiva del convegno:

“Val di Susa - Brennero: tunnel sotto le Alpi”

 

Noi cittadine e cittadini, persone attive nei movimenti ambientalisti di diverse parti delle Alpi, elette ed eletti nelle istituzioni locali di Piemonte, Trentino, Alto Adige-Südtirol, Land Tirol e nei parlamenti italiano ed europeo, partecipanti al convegno di Bolzano del 13 gennaio 2006:

  • Denunciamo come insensata l’esplosione del traffico pesante attraverso le Alpi, che non risponde tanto a effettivi bisogni umani, quanto a interessi di speculazione e profitto.
  • Siamo solidali con la lotta delle popolazioni delle Alpi per la difesa dell’ambiente naturale e della salute umana e sosteniamo ogni proposta che abbia lo scopo di garantire la partecipazione democratica diretta – incluso il referendum – delle popolazioni e delle istituzioni locali.
  • Consideriamo fallimentare una politica che punti esclusivamente su singole grandi opere, come i Tunnel di Base previsti al Brennero e in Val di Susa, che rischiano di rimanere “cattedrali nel deserto”, mentre i valichi ferroviari alpini esistenti sono utilizzati molto al di sotto delle proprie potenzialità.
  • Condanniamo l’ostinato rifiuto del governo italiano di ratificare il Protocollo sui trasporti della Convezione delle Alpi. Lo stesso governo che sponsorizza i mega-tunnel ferroviari, infatti, taglia i finanziamenti alle ferrovie esistenti e si prepara con nuove progettate autostrade - come la Valdastico e la Parma-Verona per quanto riguarda il Brennero – a rovesciare sulle Alpi un nuovo diluvio di Tir.

 

Per salvare le Alpi dalla morsa del traffico pesante e spostare effettivamente le merci dalla gomma alla rotaia, servono nuove ed efficaci politiche per una mobilità sostenibile.

 

In particolare, prima di costruire nuovi mega-tunnel di base sotto le Alpi:

  • Vanno scoraggiati i trasporti inutili e vanno cancellate tutte le norme che li incentivano. Va valorizzato lo scambio su scala locale ed i cicli economici regionali.
  • Va introdotta la “verità dei costi”, con una tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni su tutta la rete stradale e autostradale.
  • Le Alpi devono essere dichiarate “zona sensibile”, adottando misure aggiuntive di protezione ambientale e limitazione dei transiti, ai sensi della “Convenzione delle Alpi” e del “Libro bianco sui trasporti dell’Unione Europea”.
  • Non vanno realizzati nuovi collegamenti stradali attraverso le Alpi, né vanno in alcun modo potenziati quelli esistenti.
  • Va adottato un piano straordinario per la modernizzazione e il potenziamento delle ferrovie esistenti, volto a garantire un efficiente servizio ferroviario sia per i passeggeri che per le merci, con l’obiettivo di raddoppiare entro 5 anni il trasporto merci attraverso gli attuali valichi ferroviari.
  • Tale potenziamento delle linee esistenti deve essere preceduto da un indispensabile e radicale intervento in difesa dell’ambiente e della salute umana, con consistenti investimenti in nuovo materiale ferroviario e in misure di protezione dal rumore.

 

Seguono le firme dei partecipanti...

 

 

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