Il Priula “spegne “ i termovalorizzatori

Il Presidente Zanata propone una raccolta Porta a Porta anche per i rifiuti industriali: “E’ una soluzione che non richiede grandi investimenti. Abbiamo i mezzi per realizzarla”

 

Raccogliere buona parte dei rifiuti industriali con una specie di “porta a porta” e smaltirli in modo adeguato, rendendo di fatto inutili o comunque eccessivi i due termovalorizzatori che spaventano Mogliano e Silea con San Biagio di Callalta. E’ la proposta lanciata dal presidente del Consorzio Priula Franco Zanata, ieri mattina, all’inaugurazione del centro multiraccolta numero 18, a Olmi di San Biagio di Callalta.

La fattibilità è possibile, le tecniche giuste esistono, il Priula si offre di metterle in pratica. Ma Zanata non ha voluto “sfidare” apertamente Unindustria: «Non sono io a dover trarre le conseguenze di questa innovazione», ha detto, ma ha lasciato chiaramente intendere che il Consorzio Priula, per i rifiuti industriali, punta su vie ben diverse da quelle di Unindustria.

Ad accendere la miccia, il sindaco di San Biagio, Emanuela Fiorotto, che ha introdotto il discorso termovalorizzatore. Da qui la proposta di Zanata: «Abbiamo fatto un preciso percorso per quanto riguarda la raccolta di rifiuti urbani - spiega - che ha portato a risultati importanti e qualità di vita alta. Come consorzio noi potremmo essere disponibili a verificare un analogo percorso per altri rifiuti». Accanto alla raccolta rifiuti urbani, dunque, potrebbe esserci quella di rifiuti industriali: «Noi effettuiamo già la raccolta di rifiuti industriali assimilati agli urbani e non c’è molta differenza con gli speciali e gli industriali veri e propri». Ci sarebbe già, quindi, un’acquisita esperienza e tanta disponibilità a verificare un percorso possibile «per fare un ulteriore salto di qualità».

Si tratta, secondo il presidente, di verificare la concreta fattibilità della proposta: «E’ un percorso possibile e praticabile, che soprattutto non richiede grandi investimenti. Noi siamo pronti a ragionare. Visti i buoni risultati già ottenuti credo non vada sprecata questa strada del recupero e del riciclaggio».

 

Paola Gazziola

Il Gazzettino, 15 gennaio 2006

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