Comunicato della Giunta provinciale di Varese - Settore: Ambiente; Presidenza

Un giusto e doveroso riconoscimento

 

Un riconoscimento - «giusto e opportuno» secondo il commento dell’assessore provinciale all’ambiente, Francesco Pintus - per quelle popolazioni che sopportano le conseguenze della vicinanza di un impianto per il trattamento dei rifiuti. La Giunta provinciale ha infatti deciso, ieri, che «in attuazione del nostro piano provinciale per i rifiuti sia giusto riconoscere una qualche forma di indennizzo per coloro che subiscono gli effetti degli impianti di piano».

In che cosa consistono gli aiuti? Il provvedimento approvato dalla Giunta provinciale prevede lo stanziamento di fondi destinati alla riduzione o al rimborso di parte della tassa sui rifiuti solidi urbani. La prima applicazione si avrà a Busto Arsizio per i residenti in un raggio di circa un chilometro e mezzo dall’impianto di Borsano di proprietà del Consorzio Accam. In pratica, per i residenti, la Provincia riconoscerà 30 euro ad abitante o una media di 100 euro a nucleo familiare all’anno. «Si tratta ora – precisa il presidente della Provincia Marco Reguzzoni – di concretizzare questa disponibilità della Provincia attraverso le opportune intese con Accam e il Comune di Busto Arsizio. Penso si tratti di un concreto atto a dimostrazione della volontà di applicare i principi contenuti nel piano provinciale dei rifiuti. Si tratta di un provvedimento che non ci aveva mai chiesto nessuno ma che, personalmente, avrei già applicato da anni».

«Questo primo provvedimento della Giunta – conferma l’assessore ai rapporti istituzionali Gigi Farioli – conferma come tutta la politica seguita con il coinvolgimento delle realtà territoriali sul piano rifiuti stia dando concretamente il segno che il Piano non è solo programmatorio ma offre risposte immediate, concrete e tangibili». Il governo del territorio soprattutto nelle tematiche ambientali e sullo sviluppo sostenibile – continua Farioli - «nasce non sul pendolo continuo fra spinte demagogiche, ecologismi di facciata o imposizioni dall’alto, ma dal fattivo anche se faticoso impegno per scelte responsabili e partecipate. Questo primo provvedimento costituisce anche il primo concreto segnale di quanto ricordato in Consiglio e cioè che oltre ad aver fornito la cornice di riferimento – il piano rifiuti – e le indicazioni per le scelte territoriali, la Provincia mette in campo anche tutto lo sforzo istituzionale e le risorse per raggiungere sì obiettivi ambiziosi ma anche concretamente raggiungibili».

 

23 gennaio 2006

 

 

Nota di Nimby trentino. La Giunta provinciale inventa la monetizzazione (30 euro l'anno) della salute e dell'ambiente dei bustocchi angustiati da un inceneritore che funziona dal 1972 (grassetto di Nimby trentino).

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