ARCHITETTURE MORENTI

dal Nord al Sud

 

 

luna nuova, 17 febbraio 2006

bisettimanale di informazione: Valle di Susa, Val Sangone e cintura ovest di Torino

 

In prima pagina

Inceneritore per i turisti

Presentato il preliminare

 

A pag. 17

Sarà un inceneritore tutto da vedere

Gli architetti della Stile Bertone hanno definito le linee progettuali

 

Non solo un impianto per lo smaltimento dei rifiuti e la produzione di energia, ma un elemento architettonico ed ingegneristico in grado di cambiare faccia al territorio che lo circonda. Con questo obiettivo i designers di Stile Bertone, guidati dal direttore generale Roberto Piatti, hanno dato forma al progetto architettonico del termovalorizzatore del Gerbido. Per il momento non è ancora un progetto definitivo: si tratta soltanto di linee guida estetiche e funzionali che le aziende vincitrici dell’appalto-concorso a livello europeo bandito entro il novembre 2006 dovranno rispettare.

Ecco quelle che saranno le peculiarità dell’edificio, le cosiddette highlight del progetto. L’edificio principale è caratterizzato da ampie vetrate, cui va il compito di garantire l’illuminazione naturale negli spazi interni. È un parallelepipedo incorniciato sui due lati maggiori da ampie pareti di colore chiaro: “Le pareti - spiegano i progettisti - sono caratterizzate da un motivo che scompone graficamente la superficie in ampie fasce orizzontali”. Quinte scenografiche, pareti a linee verticali, rivestono gli edifici sul lato rivolto a nord-est, nella palazzina riservata allo staff, nei locali caldaia e turbina. Sono contraddistinte dai colori giallo e arancione del logo Trm. All’interno della palazzina uffici, nell’area dell’ingresso, c’è il giardino d’inverno protetto dall’ampia facciata di vetro che lo rende ben visibile anche dall’esterno.

Il camino di emissione, che con i suoi 120 metri farà concorrenza alla Mole per altezza e colpo d’occhio, è stato pensato per avere la dignità architettonica di un vero e proprio edificio. Dalla sua sommità, non più semplice ciminiera ma vera e propria torre d’osservazione, i visitatori potranno ammirare la città e il panorama circostante. Per raggiungere la cima della costruzione si utilizza l’ascensore panoramico trasparente che risale il lato sud-est del camino. Ma la soluzione estetica che con tutta probabilità costituisce il principale elemento distintivo dell’interio complesso è l’ampia superficie di vetro che avvolge il camino principale. Si di essa scorre un velo d’acqua, suddiviso in due rami, che scende a cascata sino al laghetto squadrato realizzato ai piedi della facciata sud-est del termovalorizzatore.

Il completamento del progetto è previsto per la fine di aprile. Entro novembre dovrebbero quindi essere predisposti i documenti necessari all’avviamento del bando di gara. Toccherà quindi alle imprese interessate, secondo la metodologia dell’appalto-concorso, presentare la soluzione che più fedelmente rispecchi le precise linee guida dettate da Trm e Stile Bertone. Il cantiere sarà aperto nel 2008: a fine 2010 sarà realizzato il parallelo elettrico della prima linea, con completamento dei lavori entro l’anno successivo. Per la realizzazione dell’opera si prevede uno stanziamento di 311 milioni di euro: la Provincia garantirà inoltre un fondo una tantum corrispondente al 10 per cento del costo complessivo da destinare a opere di riqualificazione delle aree circostanti.

 

Luca Pautasso

 

 

Rifiuti

Arriveranno in treno?

 

I rifiuti all’inceneritore potrebbero arrivare soprattutto in treno. Il sito del Gerbido è infatti attaccato ai binari che collegano l’interporto di Orbassano con la rete ferroviaria regionale e nazionale. Arrivare con i treni significherebbe evitare il via vai di decine di camion ogni giorno: meno traffico, meno rischio di incidenti, meno inquinamento. Soprattutto sarebbe più sicuro il trasporto delle ceneri dall’inceneritore alla discarica finale di Montanaro. Così la Provincia ha chiesto uno studio alla società Ecolog del gruppo Fs che si occupa del trasporto di rifiuti sul treno già in altre regioni. Il progetto prevede che in alcune stazioni strategiche siano realizzati dei capannoni per il carico dei rifiuti sui vagoni ferroviari. Si chiamano “transfer” e ne sono previsti da 8 a 10 sui terreni delle ferrovie. Nella nostra zona potrebbero sorgerne tre: uno a Bussoleno o a Salbertrand per i rifiuti dell’alta valle, uno ad Avigliana e uno tra Alpignano e Collegno (ma dalla zona ovest potrebbe essere più conveniente andare al Gerbido con i camion). Sono fabbricati chiusi dove i trasbordi avvengono senza emettere cattivi odori. I rifiuti sono già di per sé quasi inerti perché arrivano dalla selezione subita con la raccolta differenziata, dove l’organico è già raccolto a parte. I rifiuti vengono messi dentro vagoni stagni che non li disperdono e non rilasciano odori. Vengono scaricati negli ambienti stagni di carico del forno dell’inceneritore. L’inceneritore è già progettato per avere la fossa attaccata ai binari morti, una novità assoluta, visto che di solito si adattano al trasporto ferroviario impianti già esistenti. Ora si tratta di valutare i costi in un arco di tempo di dieci-venti anni e di discutere con le ferrovie per la sua massima efficienza.

 

M.B

 

 

Discariche verso la chiusura: e nel frattempo?

Il termovalorizzatore del Gerbido entrerà in funzione solo nel 2011

 

Ecologico e bello: il biglietto da visita del futuro termovalorizzatore del Gerbido. Il progetto architettonico è stato presentato ieri mattina a Torino, nel palazzo della fondazione Sandretto Re Rebaudengo, alla presenza del presidente di Trm Fabrizio Zandonatti, dell’amministratore delegato Bruno Torresin, e della presidentessa del gruppo Bertone, Lilli Bertone, ai cui architetti è toccato il compito di dare un volto elegante ed avveniristico all’impianto. Con loro al tavolo dei relatori c’erano il presidente della Provincia, Antonio Saitta, con l’assessore all’ambiente Angela Massaglia e il vicesindaco di Torino, Marco Calgaro. In platea, numerosi giornalisti e i sindaci di Beinasco, Grugliasco, Orbassano e Rivalta.

Il termovalorizzatore è un impianto utile, ed è indispensabile per il completamento del ciclo integrato dei rifiuti – ha detto l’assessore Massaglia – Ora metteremo in moto la fase di valutazione di impatto ambientale: la prima riunione della conferenza servizi è stata fissata per il 21 marzo”. L’obiettivo, dice l’assessore all’ambiente, è procedere in fretta, visto l’ormai prossimo esaurimento delle discariche, ma prestando la massima attenzione all’ambiente e alla salute. Che si debba premere il più possibile sull’acceleratore lo dice anche il vicesindaco Calgaro: “Dobbiamo raschiare il fondo del barile per ridurre ulteriormente il cronoprogramma – afferma – Il gap tra la chiusura delle discariche e l’attivazione dell’inceneritore deve essere ridotto a pochi mesi”.

Impresa decisamente difficile: l’impianto non entrerà in funzione prima del 2011, e le prime discariche cominceranno ad esaurirsi già dal 2007. Ecco allora che l’assessore Massaglia prevede l’apertura di nuove discariche o l’ampliamento dei siti già esistenti per far fronte alle future necessità. “Intanto facciamo affidamento sui grandi risultati prodotti dall’introduzione della raccolta differenziata”.

Per Trm è il momento dei sorrisi e delle pacche sulle spalle: il lavoro di preparazione è stato portato a termine nei tempi previsti, e il risultato soddisfa gli amministratori provinciali. “È un tassello importantissimo per la realizzazione del sistema integrato dei rifiuti – dichiara il presidente Zandonatti – L’impianto è necessario perché è reso necessario dai nostri modelli di sviluppo”. Positivo anche il giudizio dei sindaci: vedendo rispettata la richiesta di conferire all’edificio un’alta valenza architettonica, i primi cittadini ora sperano che si utilizzino gli stessi elevati criteri anche per curare la parte tecnico-produttiva.

 

Luca Pautasso

 

 

Inceneritore

I numeri dell’impianto: scalderà 14.000 alloggi, risparmi elevati

 

Quello che si metterà in marcia nel 2011 sarà il termovalorizzatore dell’innovazione, della sicurezza, della tutela ambientale, ma anche dei grandi numeri. Ecco i principali. Tre saranno le linee operative, con un carico di rifiuti totale di 421mila tonnellate l’anno. Si stima che la combustione potrà produrre 300mila megawattora l’anno di energia elettrica e 140mila di energia termica. Una quantità che permetterà di risparmiare sulla combustione di ben 75.500 tonnellate di petrolio l’anno, con una riduzione di emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera di un milione di tonnellate ogni anno. Con l’energia prodotta potranno essere riscaldate 14mila unità abitative, e saranno 150mila le famiglie che usufruiranno dell’elettricità generata dalla turbina del termovalorizzatore.

 

Fine

 

 

L’ARCHITETTURA

al servizio dei grandi temi del contemporaneo

Palermo 19 gennaio 2005 – Grand Hotel Villa Igiea

 

Segreteria organizzativa:

Direzione Comunicazione Gruppo Falk

tel 02 24332360 – fax 02 24332394

email: direzionecomunicazione@falk.it

 

Con il contributo di:

  • Università di Palermo - Facoltà di Architettura
  • Gruppo Falk
  • Ufficio del Commissario delegato Per l’Emergenza Rifiuti e la Tutela delle Acque

 

A 10 anni dal suo ultimo progetto in Italia, Kenzo Tange torna a lavorare nel nostro paese, più precisamente in Sicilia. Lo studio Kenzo Tange Associates, infatti, ha ricevuto dal gruppo Falk l’incarico di realizzare e progettare tre impianti previsti nell’ambito del Piano regionale sui rifiuti.

Un grande piano industriale ed ambientale basato sull’attenzione al territorio e la cura dei particolari che ben esprimono la cura aziendale della preservazione dei luoghi, del rispetto delle comunità, dell’affidabilità tecnologica.

L’incontro con Paul Tange, attuale presidente dello studio internazionale fondato da suo padre Kenzo, promosso dalla Facoltà di Architettura dell’Università di Palermo, dall’Ufficio del Commissario Delegato per l’Emergenza Rifiuti e la Tutela delle Acque e dal Gruppo Falk, è una duplice occasione per un dibattito culturale sul ruolo dell’architettura nell’evoluzione della società e per un primo confronto di rilevanza e di attualità per il territorio.

Perché tutti i promotori, in modo diverso ma altrettanto sentito, credono nella diffusione della cultura e nell’approfondimento dei grandi temi del contemporaneo.

 

Programma del Convegno

Saluti:

Prof. Giuseppe Silvestri – Magnifico rettore Università degli studi Palermo;

Prof. Ugo Cantone – Preside Facoltà di Architettura Siracusa;

Dott. Giuseppe Costanzo – Presidente Confindustria Sicilia.

Introduzione:

Prof. Nicola Giuliano Leone – Preside Facoltà di Architettura, Università degli Studi Palermo.

 

Interventi:

Prof. Pasquale Culotta – Presidente Corso di Laurea in Architettura, Università degli Studi Palermo;

Ing. Federico Falk – Presidente Gruppo Falk;

Prof. Fulvio Irace – Docente di Storia dell’Architettura, Politecnico Milano;

Arch. Paul Tange – Presidente Studio Kenzo Tange Associates.

 

Conclusione:

On. Salvatore Cuffaro - Presidente Regione Sicilia.

 

 

Stralcio della

delibera della giunta provinciale di Trento

dd 5 dicembre 2003 - n° 3083

sulla “Valutazione dell'impatto ambientale del progetto preliminare di realizzazione di un

"Impianto a tecnologia integrata per il trattamento dei rifiuti della Provincia di Trento",

nel Comune di Trento...”

 

… omissis…

B) DA ATTUARE PER LA PROGETTAZIONE ESECUTIVA 

… omissis…

- per l’inserimento paesaggistico dell’opera va posta cura nella definizione dei volumi, puntando sulla semplicità e sulla pulizia formale nonché sulla scelta dei materiali e sulla gamma cromatica dei rivestimenti. Si conviene con l’indicazione di conservare una fascia tra l’impianto e l’argine del fiume che possa assumere la connotazione di “corridoio ecologico”, ancorché di dimensioni trasversali ridotte; è opportuno ripristinare la vegetazione lungo il piede del versante ad ovest;

- va considerato l’aspetto dello studio architettonico dell’edificio, oltre che dal punto di vista dell’inserimento paesaggistico, anche dal punto di vista dell’accettabilità da parte del cittadino. All’edificio va data l’immagine di infrastruttura tecnologicamente avanzata per la gestione di un processo ambientale. Nell’ottica di un’educazione della popolazione, la struttura dovrebbe costituire un centro di informazione, nel quale è tangibilmente possibile dimostrare l’importanza del sistema di gestione dei rifiuti, dalla loro prevenzione, attraverso la differenziazione sino alla loro valorizzazione, non ultima quella energetica attuata dall’impianto; 

… omissis…

 

 

 

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