Tunnel di base, cordata europea

General contractor: i costruttori altoatesini con Impregilo e Strabag

 

BOLZANO - Una cordata europea che ha come obiettivo l'aggiudicazione dell'appalto per la realizzazione del tunnel di base del Brennero in qualità di «general contractor». Un raggruppamento dalle cifre strabilianti: quasi 70 mila dipendenti, una decina di miliardi di euro di fatturato, appalti in tutta Europa, in Medio Oriente, in Asia.

L'ACCORDO - Il 20 febbraio, ma la notizia è stata data solo ieri, nella sede centrale viennese della Strabag Ag è stato firmato un preaccordo per la costituzione di un raggruppamento di imprese in possesso della qualifica di contraente generale (general contractor) per partecipare insieme alla gara di affidamento dei lavori per la costruzione della galleria del Brennero. A mettere insieme la cordata, con un lavoro durato otto mesi, è stato il Consorzio Stabile Costruttori Alto Adige srl, che ha raccolto le adesioni di sei colossi italiani e austriaci: la Strabag AG, la holding con sede a Vienna, seconda impresa edile europea, molto presente in Germania, Austria e nell'Est europeo; la Porr AG, anch'essa viennese, con mercato in Austria, Germania e nell'Est europeo, la Züblin Ag, partecipata da Strabag, sede a Stoccarda e mercato nell'Europa centrale; la milanese Impregilo spa, presente con cantieri in Europa, Asia e Medio Oriente e «general contractor» del Ponte sullo Stretto; la Cmc (Cooperativa Muratori& Cementisti) di Ravenna; la genovese Glf spa (Grandi Lavori Fincosit).

GLI ALTOATESINI - Per partecipare a questo raggruppamento, anche il Consorzio Stabile Costruttori dell'Alto Adige ha dovuto rafforzare il proprio «organico». I requisiti per l'ottenimento della indispensabile qualifica di general contractor sono: cifra d'affari non inferiore a 500 milioni di euro, lavoro qualificato di importo non inferiore a 150 milioni di euro, 15 dirigenti e 3 direttori tecnici di alta professionalità in organico. Caratteristiche che il consorzio non aveva. Così, alle 17 imprese fondatrici si sono nel frattempo aggiunte altre cinque aziende edili altoatesine (Oberosler, Della Vedova, Domus Residenz, Plattner e Hobag). In più ha aderito il Leitnergroup di Vipiteno: da solo fattura più di 500 milioni ed ha i dirigenti tecnici richiesti.

I COMMENTI - «Con la firma di questo accordo - spiega Martin Klapfer della Seeste Bau, presidente del Consorzio - abbiamo creato il presupposto per un coinvolgimento diretto dell'imprenditoria locale nei lavori per la realizzazione della nuova linea ferroviaria del Brennero. Ho cominciato a luglio a fare incontri, prima con Impregilo e i soci italiani, poi con Strabag e i soci austriaci e tedeschi, poi tutti insieme. È difficile creare in Europa una cordata più forte e titolata della nostra. Le imprese locali avranno un ruolo decisivo: conosciamo il territorio, abbiamo le maestranze qualificate, possediamo aree e depositi per i materiali. Nel frattempo ci stiamo facendo le "ossa". Il nostro consorzio è stato creato per partecipare ad appalti sopra i 20 milioni di euro: abbiamo presentato offerte per le circonvallazioni di Bressanone e di Ora».

«Prossimo obiettivo - aggiunge Vittorio Repetto, membro del cda del consorzio - è l'appalto del cunicolo pilota del tunnel: opera da circa 180 milioni di euro solo per la parte italiana. Ci presenteremo in cordata con i partner italiani come Impregilo, Cmc e Glf, perché a quanto sappiamo ci saranno appalti separati per il cunicolo in Italia e il cunicolo in Austria. Per il tunnel, invece, saremmo tutti insieme, italiani e austriaci. Ci siamo mossi bene e per tempo. Singolarmente noi altoatesini siamo piccoli, tutti insieme siamo partner credibili per i colossi europei».

 

Felice Espro

Corriere dell’Alto Adige, 28 febbraio 2006

 

 

 

SCAVI DA NOVEMBRE

Cunicolo pilota, il Comitato Via approva

 

BOLZANO - Gli esperti del Comitato Via (Valutazione di impatto ambientale) della Provincia hanno dato l'ok al progetto per lo scavo del cunicolo pilota in funzione della realizzazione della galleria di base del Brennero. Il parere positivo riguarda al momento il tratto del cunicolo esplorativo che va da Aica fino a nord di Mules e comprende il cantiere della val di Riga. La notizia è stata accolta con entusiasmo dai tecnici della Brennerbasistunnel, la Società europea che sta curando la fase II del tunnel del Brennero, la cui conclusione è prevista a dicembre di quest'anno. Tra gli obiettivi del 2006, c'è anche la cantierizzazione del cunicolo pilota, lungo 52 chilometri, con un diametro di circa 5 metri, decisa da tutti i partner del progetto (i governi di Italia e Austria, Land Tirol, Provincia di Bolzano, Rfi e Ferrovie austriache) per ottimizzare i progetti del tunnel vero e proprio, i macchinari di scavo e i materiali, avere la conoscenza esatta della roccia da perforare.

«Con il cunicolo pilota - spiega il geologo Marco Fornari della Bbt - potremo verificare i punti critici. L'ok del Comitato Via ci consente di definire i capitolati per l'area di cantiere nel primo tratto del cunicolo esplorativo e nella finestra di Mules. Entro poche settimane contiamo di aver l'ok anche per la Val di Vizze, per la quale ci sono stati chiesti ulteriori chiarimenti. A giugno potremmo attivare i primi due cantieri, a novembre si potrebbe cominciare a scavare, se non ci saranno intoppi. I lavori dureranno 5 anni, ma ad un certo punto si comincerà a scavare anche per le due gallerie principali». Il cunicolo, una volta completato, verrà utilizzato per il passaggio di linee elettriche, cavi telematici, forse condotte del gas (l'uso è da definire): i canoni di concessione consentiranno alla Bbt di recuperare parte delle spese del cunicolo. L'opera, tra Italia e Austria, costerà 430 milioni di euro: l'Ue garantisce il 50%, a patto che i due governi facciano altrettanto. L'Italia sta definendo il finanziamento.

 

F. E.

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