Seggio « Peterlini » , il leader dell'Unione ho capito l'importanza

Prodi conquista l'Svp - Verso il terzo Statuto

Convergenza sul Tunnel: aumento dei pedaggi

 

BOLZANO - Dopo un'ora e mezza di vertice a Roma l'accordo politico tra la coalizione di Romano Prodi e la Stella alpina è praticamente fatto. Manca solo la «firma», prevista per la prossima settimana, ma l'intesa di fondo sui grandi temi c'è.

Anche l'accordo con il centrosinistra altoatesino a questo punto sembra più vicino: lo stato maggiore della Svp è disponibile a rinnovare lo Statuto, «e anche - spiega un esponente del partito di raccolta - a concedere garanzie di maggiore rappresentanza agli italiani». Davanti a Prodi la Svp ha messo sul tavolo i temi che più le stanno a cuore: dal Tunnel del Brennero (con l'ipotesi di alzare i pedaggi autostradali per finanziarlo) alle norme d'attuazione che attendono di essere approvate da Roma. Sul fronte candidature Prodi ha dimostrato un grande interesse per il seggio senatoriale della Bassa Atesina, ribadendone l'importanza. Per trovare un'intesa con tutto il centrosinistra il senatore Oskar Peterlini ha organizzato martedì un incontro a tu per tu con i vertici dell'Unione. L'onorevole Gianclaudio Bressa si avvia invece ad occupare il secondo posto della lista regionale dietro a Prodi.

L'INCONTRO - «Prodi ha trovato novanta minuti per noi» gioiscono i parlamentari della Svp, appena usciti da quella che dovrebbe diventare la futura sede del Partito democratico. Ieri c'erano tutti. Oltre al Landeshauptmann Luis Durnwalder e all'Obmann Elmar Pichler Rolle erano presenti anche i tre deputati (Brugger, Zeller e Widmann), due dei tre senatori uscenti (Peterlini e Thaler Ausserhofer) e anche l'eurodeputato Michl Ebner. Di fronte a loro Prodi con al fianco il deputato Gianclaudio Bressa e il presidente della Provincia di Trento Lorenzo Dellai. Durante l'ora e mezzo di vertice c'è stato anche il tempo per un breve rinfresco a base di Lambrusco e Parmigiano reggiano, fatto servire appositamente da Prodi.

L'ACCORDO - «Lo scopo della riunione era trovare l'accordo politico per i prossimi cinque anni» spiega Bressa. E così è stato: l'alleanza fra Svp e centrosinistra è praticamente fatta. Il partito di raccolta si è fidato di Prodi ed è arrivato a sbilanciarsi su temi delicatissimi, come la riforma dello Statuto di autonomia. «Ci dovrà essere - spiega Pichler Rolle - e sarà realizzata da un tavolo compartecipato». «Adeguare lo Statuto alle riforme costituzionali e alla realtà dell'Europa è necessario » rilancia Bressa. E dal canto suo Peterlini lascia intendere che proprio nell'ambito di questa revisione dell'Autonomia potrebbe esserci lo spazio «per inserire le garanzie di rappresentanza che il gruppo italiano chiede con forza». In questa prospettiva, anche le richieste del centrosinistra altoatesino potrebbero essere soddisfatte. Tanto più che sul terzo assessore, tema di cui non si è parlato nell'incontro, Brugger commenta: «Ci rendiamo conto che bisognerà parlare anche di quello».

Una certa convergenza sembra esserci anche sui temi del Tunnel del Brennero e dell'energia. Per il primo punto, il paragone con la Val di Susa era inevitabile. Per questo la Stella alpina ha fatto presente l'importanza d'intervenire sul traffico dell'A22, magari alzando i pedaggi in modo da poter finanziare l'opera, e l'opportunità di trovare un tracciato rispettoso dell'ambiente per la tratta d'accesso sud. Non poteva mancare un riferimento al tema dell'energia, su cui la Svp ha ribadito la sua volontà «autonomistica», e a quelle norme di attuazione il cui iter di approvazione è fermo da tempo.

IL SEGGIO - L'accordo politico c'è. Quello elettorale è vicino. La Svp darà alla coalizione di Prodi lo 0,5 per cento di consensi e in cambio il centrosinistra si impegnerà ad appoggiare il candidato dell'Svp al Senato. Ieri Prodi ha richiamato l'attenzione di tutti sull'importanza del seggio senatoriale Bolzano Bassa Atesina. Per il professore, è un posto da conquistare.

Di conseguenza bisogna puntare su un candidato che possa vincere. Per la Svp è il senatore Peterlini, che per martedì prossimo ha organizzato un incontro con gli esponenti del centrosinistra.

«Per vincere c'è bisogno di tutti - spiega il senatore - dai comunisti alla Margherita, passando per le liste civiche tedesche».

 

Stefano Gelmini

Corriere dell’Alto Adige, 19 gennaio 2006

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