Da Diario, risponde FdB

 

Detersivi alla spina: Coop e Poli insieme?

 

Gentile Franco de Battaglia, in merito al suo commento alla nostra lettera sul tema della riduzione dei rifiuti a partire dall’uso del vuoto a rendere, desideriamo precisare che la riduzione dei rifiuti ha una prioritaria posizione rispetto al riciclaggio, come è previsto nella normativa italiana - vedi decreto Ronchi - ed europea. In seguito riportiamo l’estratto di un articolo de “Il Sole 24 Ore” del 20 febbraio che sostiene le stesse posizioni nostre:”(?) a monte di tutto, la scommessa deve essere giocata sulla prevenzione, il che significa ridurre la quantità di rifiuti e soprattutto aumentare la raccolta differenziata (?) evitare le confezioni usa e getta, monodose e imballaggi in più strati.

Inoltre, a conferma che comincia a diffondersi una certa attenzione in merito a questi temi, in alcuni negozi e supermercati (tra i quali la COOP di Firenze) è possibile mettere in pratica quella che dovrebbe essere una sana abitudine: l’approvvigionamento di detersivi mediante distribuzione “alla spina” del prodotto, riutilizzando in tal modo i contenitori già in possesso del consumatore.

Sia a Rovereto che a Trento c’è un negozio che già propone questo genere di distribuzione di detersivi alla spina. Tuttavia auspichiamo che tale sistema possa progressivamente allargarsi anche ad altri generi di consumo come quelli alimentari, sia liquidi che solidi, promuovendo nel caso in cui non se ne possa fare a meno, piuttosto involucri usa e getta di cellulosa invece di quelli di plastica che sono sì riciclabili ma pur sempre provengono dalla petrolchimica e non sono biodegradabili.

Pertanto riteniamo che ancora prima di sostenere un buon sistema di raccolta differenziata sia indispensabile ridurre alla fonte la quantità di rifiuti, promuovendo e incentivando la diffusione sul territorio di sistemi virtuosi come il vuoto a rendere e i “dispenser” come sopra indicati.”

 

Le famiglie del Gruppo di Acquisto Solidale di Rovereto

 

 

Dotarsi di un contenitore fisso, da portare con sé al supermercato e riempire con il “detersivo alla spina” per uso domestico, ma anche ridurre tutte le confezioni monodose, incentivando la vendita “sciolta” di prodotti invece che di oggetti affogati negli imballaggi dovrebbe - e dovrà - essere la prossima frontiera di una vera politica dei rifiuti. La più urgente. Occorre però una strategia lucida, magari graduale, per piccole tappe, ma precisa, con un prodotto alla volta, ma definito per tutti. Le famiglie devono abituarsi, entrare in una nuova mentalità, e non è facile dopo decenni di cattive abitudini “usa e getta”. Vanno messi a punto i contenitori per il latte, poi quelli per i detersivi. Forse il Gruppo di Acquisto Solidale, con l’assessore Pompermaier di Trento e il suo collega Renzo Azzolini di Rovereto, saranno capaci di mettere insieme, allo stesso tavolo, gruppi come le Coop e il Poli nel Trentino, cooperazione e privati, per una volta decisi a collaborare insieme. Accadesse questo un grosso passo avanti sarebbe stato fatto, un’azione concreta, senza usare la riduzione dei rifiuti, (spesso accade) come uno spot di marketing. Occorre invece fare in modo che i comportamenti virtuosi si radichino nelle abitudini. Molta strada resta ancora da fare, lo si osserva soprattutto nei comuni periferici del Trentino, in quelli più ricchi delle vallate turistiche, dove la raccolta differenziata accusa gravi ritardi, dove i giornali riferiscono di “disagio” e “malumore” dei cittadini per dovere differenziare la carta dalla plastica e il vetro dall’organico. Pare impossibile, ma è così. Le stratificazioni delle cattive abitudini incentivate dal consumismo sono dure a morire. Ecco perché non bisogna abbassare la guardia su alcun fronte.

Per la cronaca va segnalato che la distribuzione dei detersivi “alla spina”, oltre che nelle Coop di Firenze, come cita la lettera, in un negozio privato di Trento (in Viale Verona, è stato il primo ad introdurre questo sistema) e in un negozio di Rovereto, funziona anche presso la Famiglia Cooperativa di Storo. Un esempio significativo, da imitare e diffondere.

 

Franco de Battaglia

Trentino, 11 marzo 2006

 

 

 

Cerca

Aggiornamenti

Aggiornati

Inserisci il tuo indirizzo e-mail.  Sarai avvisato ad  ogni aggiornamento  di Ecce Terra.

Inserisci