LA TAV CON IL SORRISO

 

Sono appena finite da un paio di giorni le Paraolimpiadi, appendice (che ha goduto di un oscuramento mediatico quasi totale) dei Giochi Olimpici di Torino 2006 e già l’argomento “TAV” inizia ad albergare all’interno dei telegiornali e sulle testate dei grandi quotidiani, laddove non se ne era percepita traccia durante tutto il periodo olimpico.

Lo spunto per affrontare l’argomento trova riscontro nel sondaggio farsa operato al Seghino, contro la volontà della popolazione e con l’ausilio delle forze dell’ordine che hanno per lungo tempo militarizzato il territorio, fino al punto di mettere in essere veri e propri check point sulla falsariga di quelli comunemente utilizzati in Iraq.

I risultati di tale sondaggio che, come hanno più volte sottolineato gli esperti e le amministrazioni locali, si proponeva di rilevare l’eventuale presenza di amianto laddove era consaputo non ne esistesse traccia, si rivelano poco più che una provocazione nei confronti di tutti gli abitanti della Valle di Susa.

Come se tale provocazione non fosse già di per sé stessa bastevole, gli organi d’informazione hanno reso pubblica una dichiarazione dell’ARPA, secondo la quale il sondaggio in questione non ha riscontrato tracce di radioattività, arrivando al punto da dedurre che non esisterebbe materiale radioattivo all’interno del massiccio del Rocciamelone.

Gioverebbe al riguardo ricordare che la trivella di piccole dimensioni che ha proceduto ad una sola perforazione (sembra fino ad una profondità di 450 metri) non è assolutamente un mezzo idoneo per riscontrare la presenza delle vene di uranio, dell’esistenza delle quali si ha totale certezza grazie ai rilievi di vario genere effettuati dall’Agip in passato.

A lasciare maggiormente basiti ed interdetti tutti coloro (istituzioni e cittadini) che da oltre 10 anni si battono contro l’Alta Velocità Torino/Lione, non è tanto il pressappochismo con il quale si rendono pubblici risultati palesemente falsificati, al fine di avvalorare la bontà del progetto.

Ciò che più stupisce è l’assoluta distonia fra i proponimenti delle autorità che si dicono propense ad istituire tavoli di confronto ed osservatori, all’interno dei quali discutere ogni aspetto del progetto TAV, comprese le motivazioni che giustifichino la messa in atto dell’opera, ed il reale atteggiamento delle stesse.

Mentre si tenta di “addormentare” l’opinione pubblica attraverso il miraggio del confronto e della discussione, saltando a piè pari tavoli ed osservatori, il sorridente faccione di Vincenzo Coccolo, direttore dell’Arpa Piemonte, dichiara in TV i risultati del sondaggio burla compiuto al Seghino ed annuncia la prossima messa in atto di molti altri sondaggi, utili a dimostrare che la TAV non comporterà rischi per la salute degli abitanti.

L’unica cosa che traspare con chiarezza adamantina è l’assoluto disinteresse che lor signori manifestano nel confronto di ogni forma di dialogo e decisione condivisa, utilizzando queste parole solo come grimaldelli in grado di aprire il portone contro il quale hanno cozzato con la testa fino ad oggi. La TAV con il sorriso, credo in Valle di Susa non interessi veramente a nessuno, né ai cittadini, né alle istituzioni, così come i sondaggi riguardanti un’opera della quale si deve ancora discutere (e si tratterà di un lungo confronto) la sua reale e mai provata utilità.

 

Marco Cedolin

Torino, 23 marzo 2006

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