From: "Charlie Holmes" charlieholmes@tin.it

Sent: Saturday, March 25, 20067:55 PM

 

Caccia   grossa   in   Toscana

 

Nel settembre 2005 la Regione Toscana ha approvato  la proposta di legge che permette la caccia ai fringuelli. "Ammazza-fringuelli" n° 221/2002 http://www.lavtorino.org/caccia_ammazza_f.htm

Ogni cacciatore ha una quota ed è tenuto a registrare ogni uccello che ammazza nel suo bel quadernino delle stragi. In pratica vuol dire che è libero di sparare a suo piacimento visto che in tutta la mia zona ci sono due guardie e che sono in giro solo, diciamo il giovedì, dovendo coprire un'area tanto vasta che è quasi impossibile incontrarli. La stima della strage, per la Regione Toscana, è di 800mila vittime.

Appena dopo l'approvazione della legge il WWF di Livorno ha pubblicato un articolo in cui accusa il governo regionale di scambiare la vita o la morte di questi animali per i voti dei cacciatori http://www.wwflivorno.it/?q=node/1806. Secondo le statistiche ci sono solo 600mila fringuelli in tutta Italia e quindi la Regione Toscana permette da sola l'estinzione del fringuello nel nostro paese e pure con ampio margine. Oh poveri cacciatori. Come faranno adesso con 200mila fringuelli in meno da massacrare? Un consiglio ce l'avrei, se proprio vogliono sparare a un uccello, ma lasciamo perdere.

La Regione Toscana, dove molti nella loro ignoranza non saprebbero distinguere un fringuello da un passero, non tradisce di certo una delle sue più fedeli logge dopo che l'ha aiutata per 60 anni a  mantenere il potere. E non sarà certo la mancanza di fringuelli a fermarli. Infatti il loro metodo di conteggio si basa sul numero di fringuelli alla cui sottofamiglia appartengono varie speci tra cui  il comune fringuello. Ma in termini concreti, la dichiarazione di guerra della Regione Toscana ai fringuelli suona una campana a morto per qualunque uccellino che abbia la sorte di comparire nel raggio visivo dei capanni. Sparano a tutto; spesso anche a se stessi o ai compari cacciatori. Scusatemi, ma io sono arrivato al punto di disprezzare questi maniaci dispensatori di morte.

Quindi il numero di uccellini c'è, per i controlli si fa quel che si può, ma tanto è tutta brava gente, assassina, ma rispettosa delle leggi. Noi intanto possiamo prevedere una strage di 2 o 3 milioni di  creature viventi, del peso di 20 grammi, che si facevano i fatti loro, con molta grazia e nessun disturbo, nel bosco. Per fortuna che in cambio dei grammi di vita portati via al bosco i cacciatori ci lasciano tonnellate di piombo e milioni di cartucce di plastica oltre ai resti del loro ingombrante e devastante passaggio.

La caccia in Italia http://www.lavtorino.org/caccia_italia.htm

Forse 2 milioni di uccelli canterini possono sembrare un prezzo alto per 110mila voti, ma in realtà quello è solo un piccolo acconto. C'è ben altro. Infatti la transazione non prevede solo lo sterminio della maggior parte delle forme di vita selvatica della regione, ma, attraverso l'assenza di controlli, permette anche a questi assassini organizzati di fare ciò che vogliono nei boschi, incluso l'uso di trappole illegali, di lacci, la caccia fuori stagione, il massacro di speci protette e, naturalmente, come ciliegina sulla torta, l'uso indiscriminato del veleno per controllare qualunque predatore che  possa dar fastidio al santo fagiano che solo per ragioni commerciali è classificato come indigeno dell'Italia, ma che è in tutto e per tutto un pollo ornamentale cinese. Questo non trattiene gli amministratori regionali dal prelevare milioni dalle casse pubbliche per ripopolare i boschi con centinaia di migliaia di fagiani geneticamente modificati, allevati a mangime chimico, che passano quasi tutta la loro vita in gabbie con gli occhi coperti. La loro vita in libertà è molto breve perché, dopo qualche settimana, sono sospinti in un punto da cui non hanno altra scelta che spiccare il volo e prendere parte loro malgrado al gustoso passatempo di persone che traggono evidente soddisfazione e piacere dall'uccidere.

Con l'avvicinarsi della stagione venatoria è tradizione dei cacciatori di eliminare i potenziali predatori nei loro luoghi di caccia. Anche i cani di grossa taglia sono un problema. I cacciatori toscani non sono solo brutali nel loro approccio alla vita del bosco, ma tengono i loro stessi cani chiusi in piccole gabbie e li ho visti spesso trasportati nei bauli delle macchine, senza nessun pensiero per la loro sicurezza o comodità. Questo significa che trattano male i cani e di conseguenza hanno paura dei cani che non sono legati e hanno un modo semplice ed efficace di risolvere il problema: uccidono qualunque cane (qualunque carnivoro in realtà) che passi sul loro territorio.

Dopo aver venduto l'anima al diavolo a livello regionale e provinciale, i municipi non hanno più una propria capacità di azione efficace. L'intera questione ambientale è usata efficacemente dal governo regionale, come pallone politico lasciato nelle mani  dei Verdi alcuni dei quali oltre a gestire inceneritori e avere parte in ruoli incompatibili con la qualifica di ambientalisti, hanno provato nel tempo di essere una manica di ciarlatani. Il governo regionale dovrebbe essere di sinistra e di certo non manca loro la retorica corrispondente, ma l'attuale situazione di barbarie nei boschi toscani è la prova di quello che sono in realtà. Non passa giorno che non si legga sul giornale di qualche cane o gatto avvelenato, gridando all'oltraggio, col sindaco che promette di agire, ma senza che mai, alla fine, si faccia qualcosa di concreto per permettere alle forze dell'ordine di perseguire una indagine seria. I casi di animali domestici avvelenati fanno notizia. La gente che piange sui propri beniamini perduti. Ma poi, via, in fondo era solo un cane. E questo l'ho sentito dire parecchie volte. Come se fosse uguale a perdere il telefonino che te ne compri un altro anche meglio. Come se il voler bene, siccome non è in vendita, non avesse alcun valore.

E le associazioni ambientaliste locali che fanno? La situazione non è rosea in quanto essendo il regime toscano una egemonia, esso controlla anche la maggiore e più prominente delle associazioni ambientaliste, la cosiddetta Legambiente, la quale a Roma è un vero e proprio strumento dell'opposizione di sinistra al governo di Berlusconi, ma qui in Toscana, dove quella opposizione è al governo da 60 anni, diviene strumento di gestione ambientale del potere.

La situazione sembra senza speranza: abbiamo qualche centinaio di migliaia di maniaci assassini lasciati in libertà nelle campagne e nei boschi da una cabala di politici di deciso gusto massonico con pochi scrupoli e molta fame, che per i loro appetiti e fini di potere, hanno venduto la pace e la tranquillità del territorio a procuratori di morte. Il tutto con la benedizione di ambientalisti ciechi o venduti, o entrambe le cose, che in nome del compromesso accettano qualunque porcheria, dagli inceneritori ai cacciatori.

Abbiamo deciso di denunciare questo stato di cose e, dal momento che in Toscana c'è una numerosa comunità internazionale, intendiamo portare questa istanza sulla scena internazionale ed esporre la barbarie degli avvelenamenti e l'acquiescenza del sistema politico. 

Se non li smuoverà la vergogna, li smuoverà la pessima pubblicità.

Far circolare liberamente.

Cosa fare se i cacciatori violano la legge

http://www.lavtorino.org/caccia_cosafare.htm

 

La politica "calibro 12" di governo e regioni. I danni e le crudeltà

http://www.cacciailcacciatore.org/info/danni.html

 

CACCIA 2003: CRONACA DI UNA STRAGE ANNUNCIATA (DOPPIETTE ITALIANE SENZA GUINZAGLI!)

http://www.oltrelaspecie.org/caccia-2003.htm

 

Toscana, parte la caccia Anche i Verdi dicono sì:

http://www.primapagina.regione.toscana.it/index.php?

codice=11428&sott_c=135

 

Caro fringuello, abbi pazienza di  Claudio (finta sinistra) Martini

http://www.primapagina.regione.toscana.it/index.php?codice=6137

 

Regione Toscana. Legge Regionale n. 57 del 5-12-2003

http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Caccia/2003/toscana%

20lr2003%20n.57.htm

 

PER CACCIA E FAUNA LA TOSCANA NON È EUROPA!

http://www.wwflivorno.it/?q=node/1808

 

 

Regione

Cacciatori

Cacciatori per abitanti

Piemonte

11.680

3

Valle d’Aosta

1.460

13

Lombardia

87.600

10

Trentino Alto Adige

12.410

14

Veneto

54.020

12

Friuli Venezia Giulia

19.710

16

Liguria

27.010

16

Emilia Romagna

55.480

14

Toscana

106.580

30

Umbria

37.960

47

Marche

26.280

18

Lazio

68.620

13

Abruzzo

13.140

11

Molise

3.650

11

Campania

46.720

8

Puglia

27.740

7

Basilicata

10.220

17

Calabria

30.660

15

Sicilia

46.720

9

Sardegna

42.340

26

Italia

730.000

13

 

 

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