Spariti dalla delibera del Cipe i 215 milioni per il cunicolo esplorativo: slittano i lavori?

Il governo non finanzia l’Eurotunnel

Ma Dellai resta fiducioso: «Il 29 nuova riunione, fino ad allora non faccio polemiche»

 

TRENTO. Brutta sorpresa: non c’è il traforo del Brennero nell’elenco delle 44 grandi opere finanziate dal Cipe (Comitato interparlamentare per la programmazione economica) nella seduta di mercoledì. Via libera, invece, alla Pedemontana veneta e alla Ti-Bre (raccordo Cisa-Brennero). «C’è il sospetto - scrivono i Verdi dell’Alto Adige - che nemmeno il finanziamento al cunicolo esplorativo dell’Eurotunnel sia garantito». Dellai è più prudente: «Il Cipe tornerà a riunirsi fra una settimana: mi riservo di valutare».

Mercoledì il Cipe, sotto la presidenza di Silvio Berlusconi e alla presenza del ministro Lunardi, ha deciso investimenti per opere pubbliche per 18,722 miliardi di euro. L’elenco dei 44 nuovi cantieri (sotto il titolo “Programma grandi opere”) era visibile ieri sul sito internet del Comitato interministeriale per la programmazione economica. Ebbene, non vi compare il cunicolo esplorativo del nuovo tunnel di base del Brennero, opera attesissima in regione (i lavori dovrebbero iniziare a giugno). L’Unione europea ha promesso di finanziare il 50 per cento dell’opera, ponendo però la condizione che prima l’intera somma sia stanziata dai due Stati coinvolti. Servono 430 milioni di euro. L’Austria ha già finanziato la propria quota (215 milioni), martedì - visto che era l’ultima occasione della legislatura - ci si aspettava che il governo italiano facesse lo stesso.

La sorpresa è stata forte, soprattutto a Bolzano. «Dal governo Berlusconi non c’è stato nessun via libera al cunicolo pilota del tunnel del Brennero», hanno fatto notare ieri i Verdi altoatesini, peraltro contrari al progetto. «Finché la società Bbt-Se non dispone della relativa delibera di finanziamento del Cipe - hanno aggiunto i Verdi -, non può richiedere alla Ue la corrispondente quota di contributo. Vengono dunque di nuovo confermati i sospetti che perfino il finanziamento - dato finora per scontato - del cunicolo pilota poggi su basi assai fragili ed incerte». I Verdi presenteranno nuove informazioni e le loro posizioni in merito domani, in una conferenza stampa convocata a Bolzano alla presenza di Eva Lichtenberger, parlamentare europea e componente della commissione trasporti.

Più prudente il presidente della Provincia di Trento Lorenzo Dellai, che ieri ha ricevuto rassicurazioni da parte delle Ferrovie: «Mi dicono che le decisioni finali sono state rinviate al 29 marzo, quando ci sarà un’altra seduta, solo allora capiremo come si comporta il governo su questo progetto. Per ora non voglio fare polemiche». Ma c’è il rischio che l’inizio degli scavi slitti. E di non poco.

 

Enrico Pucci

Trentino, 24 marzo 2006

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