Comunicato Stampa Medici per l'Ambiente Firenze

ISDE Italia, Medici per l'Ambiente:

"Acquedotto di Pontassieve a rischio con il nuovo inceneritore della Rufina"

 

Firenze, 28 marzo - La sezione fiorentina dell'Associazione dei Medici per l'Ambiente (ISDE Italia) esprime la sua forte preoccupazione in merito al progetto di costruire alle porte di Rufina un inceneritore, di dimensioni sette volte superiori a quello attualmente esistente. Per Gianluca Garetti, vicepresidente dell'associazione: "L'inceneritore porterebbe ad un grave rischio per l'acquedotto di Pontassieve, situato poco a valle dell'impianto, in caso di esondazione della Sieve, ad uno scempio paesaggistico e ad un forte danno all'attività produttiva agricola ma cosa ben più pericolosa di tutte le precedenti, aggiungerebbe un notevole carico di tossicità ambientale."

"È ormai cosa nota che l'incenerimento dei rifiuti solidi urbani (RSU) è, fra tutte le tecnologie, la meno rispettosa dell'ambiente e della salute" - continua Gianluca Garetti. " È inevitabile la produzione di ceneri (che rappresentano circa 1/3 in peso dei rifiuti in ingresso e devono essere smaltite in discariche speciali) e l'immissione sistematica e continua nell'atmosfera per ogni inceneritore (di milioni di metri cubi al giorno) di fumi inquinanti contenenti polveri grossolane (PM10) e fini (PM2.5, ovvero con diametri inferiori a 2.5 micron) costituite da nanoparticelle di sostanze chimiche (metalli pesanti, idrocarburi policiclici, policlorobifenili, benzene, diossine e furani ecc.) estremamente pericolose, perché persistenti ed accumulabili negli organismi viventi. Il rischio per la popolazione non è solo riferibile ad una maggiore incidenza di tumori, ma anche ad altre problematiche quali: incremento dei ricoveri e della mortalità per cause respiratorie e cardiocircolatorie, alterazioni endocrine, immunitarie e neurologiche. Importante è anche il contributo all'effetto serra."

L'Associazione dei Medici per l'Ambiente ribadisce pertanto che a fronte di problematiche così importanti e complesse devono sempre essere privilegiate le scelte che si ispirano al principio di "precauzione", alla tutela e salvaguardia dell'ambiente, consci che la nostra salute e quella delle future generazioni è ad esso indissolubilmente legata (come le drammatiche esperienze su amianto, benzene, piombo e polveri fini dovrebbero averci insegnato).

Esistono sistemi innovativi, privi di effetti collaterali, per lo smaltimento dei rifiuti: innanzi tutto, una seria politica delle "R" come Razionalizzazione, Riduzione della produzione, Raccolta differenziata, Riciclaggio, Riuso, Riparazione, Recupero e poi, per la parte ultima residuata, i biossidatori ed i compattatori meccanici.

 

ISDE Italia, Medici per l'Ambiente, 28 marzo 2006

 

 

Associazione dei Medici per l'Ambiente (ISDE Italia)

ISDE Italia è una associazione apartitica, aconfessionale, senza scopo di lucro, nata per diffondere le conoscenze in campo ecologico e promuovere l'organizzazione di iniziative finalizzate alla protezione ambientale. Costituita prevalentemente da medici e operatori sanitari, si occupa della tutela della salute in rapporto ai problemi generati dal degrado ambientale. L'ISDE Italia svolge un ruolo di coordinamento tra mondo della ricerca scientifica e dei tecnici che si occupano di salute ed ambiente, per una corretta diffusione delle conoscenze relative ai problemi della salute legati all'ambiente. In base alle sue caratteristiche istituzionali può assumere un ruolo di interfaccia tra il mondo scientifico e le realtà politico- amministrative. La sezione fiorentina è nata nel gennaio 2006.

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