http://italy.indymedia.org/news/2006/03/1008860_comment.php, marzo 2006

 

Travolti dall'Alta Voracità

E' uscito "Travolti dall'Alta Voracità"

Un libro che viene interamente dal mondo scientifico e della ricerca.

Pesante come un macigno. Un libro contundente.

 

A cura di: Claudio Cancelli, Giuseppe Sergi, Massimo Zucchetti - pp. 240 € 16,00.

 

Interventi di: Roberto Burlando, Claudio Cancelli, Gianfranco Chiocchia, Ivan Cicconi, Andrea Debernardi, Mirco Federici, Luciano Gallino, Luca Mercalli, Marco Ponti, Nanni Salio, Giuseppe Sergi, Marco Revelli, Claudio Scavia, Angelo Tartaglia, Alex Zanotelli, Massimo Zucchetti.

 

Un libro in cui non si motiva l’opposizione al progetto Tav in Val di Susa con argomentazioni “ecologiche”. Sono presenti anche queste, naturalmente, ma sono soltanto un corollario secondario, un “di più” in fondo quasi marginale.

Qui si ricostruiscono con dovizia di dettagli sia l’architettura finanziaria del modello Tav che la sua assurdità industriale. Economisti, ingegneri, docenti di impiantistica, chimici e analisti degli appalti pubblici, fanno a gara nel vivisezionare un progetto che affonda le sue ragioni unicamente nell’insaziabile sete di “guadagno senza rischio” di una serie circoscritta di aziende con agganci storici nelle alte sfere della politica e dei ministeri. Fino all’incredibile esempio del ministro delle infrastrutture Pietro Lunardi, che con la mano pubblica firma i contratti proposti dalla sua mano privata (la Rocksoil e collegate) e poi, a voce, chiama la forza pubblica per sgomberare i picchetti che bloccano l’avvio dei lavori.

Ne viene fuori un disvelamento pieno del “modello Tav” come spreco faraonico di denaro pubblico per i decenni a venire, per opere che mai potranno avere una proporzionale “profittabilità” economica e neanche una vera “utilità pubblica”. A cominciare dalla più grande delle menzogne: nel “modello Tav”, legalizzato dalla “legge obiettivo”, non concorre un solo euro di investimenti privati. Tutti i vantaggi sono assicurati ai “general contractors”, mentre tutti i rischi - la copertura dei costi crescenti e dell’indebitamento con le banche - è a carico del debito pubblico. Un modello che ha avuto critici di altissimo livello quasi immediatamente scomparsi dalla scena pubblica, come l’ex ministro Franco Reviglio (che lo definì “un motore da fuoriserie montato su una utilitaria”) e il manager di Stato Mario Schimberni (che usò una metafora analoga: “se uno ha una cinquecento che non funziona, non può pensare di risolvere il problema comprandosi una Ferrari”).

Un modello avviato dall’ex ministro craxiano Claudio Signorile, perfezionato da Paolo Cirino Pomicino, portato a legalità forzosa da Silvio Berlusconi. Ma che non è mai stato messo in discussione dal centrosinistra, con la contraddittoria eccezione dell’ex ministro Claudio Burlando. Ne viene fuori un quadro in cui l’opposizione dei cittadini della Valsusa non ha nulla del localismo egoistico tipico della “sindrome Nimby” (not in my backyard), ma pone al contrario il problema di come interrompere una spirale di spesa crescente che peserà sulle future amministrazioni dello stato, ma soprattutto sulle generazioni a venire. Un’opposizione, perciò, di altissimo valore civile, che si muove nell’interesse generale del paese, oltre che in quello della comunità territoriale.

Questa è dunque un’opera indispensabile per chiunque voglia capire quali nuove strade percorra la “tangentopoli” del terzo millennio, ma anche la natura profondamente e radicalmente politica - nel senso più alto del termine - di ogni opposizione a questa follia.

 

 

 

Premessa

Saluto di Alex Zanotelli

 

Indice:

1 Claudio Cancelli, Impatti vari dell’alta velocità.

2 Marco Revelli, Sviluppo e democrazia, parole non neutrali.

3 Giuseppe Sergi, Uso e abuso della storia.

4 Nanni Salio, Disobbedienza civile e resistenza nonviolenta nella Valle di Susa.

5 Luciano Gallino, Domande senza risposta e interesse nazionale.

6 Angelo Tartaglia, Una soluzione in cerca di problema.

7 Luca Mercalli, Riflessioni intorno al TAV.

8 Mirco Federici, L’impatto ambientale delle Linee TAV rispetto agli altri sistemi di trasporto terrestre.

9 Andrea Debernardi, Alta velocità/alta capacità: una relazione complessa.

10 Ivan Cicconi, Architettura Contrattuale e Finanziaria dell’Alta Velocità.

11 Marco Ponti, L’economia della Torino-Lione.

12 Roberto Burlando, Alta capacità, salute e “corridoi” di sviluppo: interrogativi e prospettive.

13 Claudio Cancelli, Gianfranco Chiocchia, Claudio Scavia, Massimo Zucchetti, Problemi ambientali connessi con l’attraversamento della bassa valle di Susa e della cintura a nord di Torino da parte della nuova linea ferroviaria ad alta capacità.

 

 

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