Il lasciapassare

Tra turbamenti, orientamenti e decisioni di Sindaco e ex Sindaco

 

Abbiamo tolto dalla polvere questo articolo di Mauro Lando - Alto Adige - dell’autunno 1999: «“Non ho mai dato carta bianca a Dellai” - Pacher reclama il pieno accordo sulla sede del termodemolitore». Spiega e delinea, già da allora, quale doveva essere la “linea politica” del sindaco Pacher nel merito della partita dell’inceneritore. Da una parte mostrare turbamento, dall’altra dichiarazioni di disponibilità che non escludevano, per “senso di responsabilità”, di riservare al capoluogo la scelta sulla collocazione del “termodermolitore”.

Non occorre essere grandi conoscitori delle cose della politica di “palazzo” per sapere e convenire che quella scelta era stata patteggiata prima che Pacher diventasse sindaco, e che quell’accordo fu il lasciapassare alla sua elezione (maggio 1999) quale successore dell’ex sindaco Dellai. Da allora si è proseguito sugli stessi toni e orientamenti con sempre meno “turbamenti” e “reclami”.

 

Adriano Rizzoli

Nimby trentino onlus

 

 

"Non ho mai dato carta bianca a Dellai"

Pacher reclama il pieno accordo sulla sede del termodemolitore

 

TRENTO. È apparso turbato il sindaco Pacher alla notizia che la Giunta provinciale sarebbe, pur ufficiosamente, orientata a collocare nel territorio della città l'impianto di incenerimento dei rifiuti. Turbato, per ora, non tanto a causa della collocazione del "forno", quanto per una decisione assunta ad insaputa del municipio. Ma forse non è detta l'ultima parola.

"La Giunta provinciale non ha avuto carta bianca se e dove collocare l'impianto di incenerimento dei rifiuti, o termodemolitore, sul territorio urbano. Semmai ci siamo detti d'accordo nel discutere se toccherà a Trento ospitarlo. Comunque la localizzazione dovrà essere assolutamente concertata": con queste parole il sindaco Pacher ha voluto parare le probabili critiche per essere stato scavalcato nella gestione della "grana" del termodemolitore. Nel contempo ha anche cercato di bloccare eventuali decisioni assunte in Giunta provinciale. Quello che è certo è che ieri ha ricevuto un forte scossone il clima di idillio che si è voluto mostrare l'altra settimana quando Pacher e Dellai hanno siglato il protocollo di intesa tra Comune e Provincia. Su quel documento non si fa alcuna menzione né della discarica, né del termodemolitore; a pochi giorni invece quell'impianto è stato di fatto inserito nel territorio comunale senza "avvertire" il municipio.

Ieri mattina Pacher ha chiarito, dal suo punto di vista, i termini del problema. Nel luglio scorso vi era stata una riunione promossa dalla Giunta provinciale tra sindaci dell’asta dell’Adige, Consorzio dei Comuni, assessori e tecnici provinciali. In quell’occasione si era discusso della necessità di trovare una sede adeguata all’impianto di termodemolizione dei rifiuti in vista dell’esaurimento della discarica di Trento. Non necessariamente, ha chiarito Pacher, l’impianto era stato riservato a Trento “anche se come amministrazione comunale non lo abbiamo escluso, ma per senso di responsabilità verso tutto il territorio provinciale. Non ci siamo negati, ma non è stata presa nessuna decisione e da allora non si è saputo più nulla”.

Invece si è saputo che ufficiosamente la Giunta provinciale è intenzionata a collocare l’impianto di termodemolizione nell’area della discarica Ischia Podetti.

Pacher non si dà per vinto affermando che “la Giunta comunale non è contenta del metodo adottato dalla Giunta provinciale mentre si doveva proseguire con una fase di riflessione e di studio. Di certo “al momento attuale non vi è alcun accordo su quell’impianto”.

C’è un rapporto da ricucire quindi tra il palazzo di via Belenzani e quello di piazza Dante: a nessuno dei due conviene litigare con l’altro, certo è che per il municipio costituisce un vero schiaffo avere saputo in via ufficiosa che si è “deciso” di utilizzare un angolo del suo territorio per collocarvi l’impianto di incenerimento. Il tutto senza concertazione e riservando la ricerca dell’accordo in una fase successiva allo scopo di far “digerire” una decisione già presa.

Eppure lo stesso presidente Dellai aveva esplicitamente dichiarato pochi giorni fa alla presentazione del protocollo di intesa tra Comune e Provincia che la sintonia tra i due enti rappresenta una garanzia per la strategia delle riforme in Trentino. La sintonia da ieri si è incrinata. Ci sarà spazio per aggiustarla, ma il prezzo potrà essere elevato.

 

Mauro Lando

Alto Adige, 6 ottobre 1999

 

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