Bocciata dal Comitato interministeriale la proroga di 23 anni chiesta dalla Brescia-Padova

Roma dice no alla Trento-Valdastico-Rovigo

 

Si allontana la realizzazione della Valdastico: il Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, ieri non ha approvato la proroga di 23 anni richiesta dalla Brescia-Padova Spa. In sede di revisione quinquennale delle convenzioni vigenti, sottoscritte nel 1999, la società aveva illegittimamente - secondo le normative nazionali ed europee - richiesto una proroga di 30 anni per la realizzazione dell'autostrada della Valdastico. «Gli investimenti previsti per questa tratta - ha spiegato ieri la senatrice dei Verdi Anna Donati - erano già contenuti nella convenzione in essere del 1999 e pertanto, in applicazione della direttiva interministeriale Ciampi-Costa, alla scadenza della concessione si sarebbe dovuto procedere a gara di evidenza pubblica».

Invece, a sorpresa, il Consiglio di amministrazione dell'Anas lo scorso 20 febbraio aveva accolto non solo la richiesta di proroga della concessione alla società autostradale, ma questa era stata addirittura applicata all'intera tratta autostradale, anziché riferirsi esclusivamente al nuovo tratto (Trento-Valdastico-Rovigo) di cui la concessionaria è titolare e che intende realizzare.

Una decisione molto grave secondo la senatrice del Sole che ride, «perché garantiva un autentico regalo alla Brescia-Padova Spa». Per impedire tutto questo, nelle scorse settimane sono state presentate una diffida al ministero dell'Economia e ricorsi a firma Verdi e Ds alla Commissione europea, al fine di avviare una procedura di infrazione sui casi segnalati, fra cui quello della Brescia - Padova. Ieri la notizia.

 

l’Adige, 7 aprile 2006

Cerca

Aggiornamenti

Aggiornati

Inserisci il tuo indirizzo e-mail.  Sarai avvisato ad  ogni aggiornamento  di Ecce Terra.

Inserisci