Tutto il direttivo aderisce allo sciopero della fame

Filcams a digiuno

Con Nimby contro l'inceneritore

 

 

Il comitato direttivo della Filcams-Cgil del Trentino, la federazione che raccoglie il lavoratori del commercio e del turismo, ha deciso di aderire alla catena del digiuno di Nimby in atto ormai da tempo contro il progetto di costruzione di un inceneritore nel capoluogo.

La Filcams ribadisce la sua «contrarietà all'inceneritore, frutto di un modello di sviluppo che, dopo aver portato il Paese in uno stato di emergenza rifiuti, riesce solo a proporre, come unica alternativa, il loro incenerimento».

Secondo il comitato direttivo della categoria, guidata da Ezio Casagranda, che aveva fatto approvare nel corso del congresso Cgil un ordine del giorno contro l'inceneritore, «una diversa soluzione non solo è possibile ma è già praticata in diverse parti d'Italia con risultati d'eccellenza; si chiama riciclaggio e raccolta differenziata».

Tutti i dirigenti della Filcams, dunque, a turno faranno lo sciopero della fame per protestare contro la decisione della giunta provinciale e chiedono che il presidente Lorenzo Dellai riapra la discussione sulla questione rifiuti, allargandola a tutti i soggetti interessati. L'idea avanzata dalla categoria della Cgil a Dellai è quella di dare vita a un forum pubblico sulla gestione dei materiali di scarto che possa valutare anche proposte alternative a quella dell'inceneritore.

 

l’Adige, 15 aprile 2006

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