Rifiuti, la giunta vara l'inceneritore

Venerdì l'ultimo passaggio. Gilmozzi: «I tempi saranno rispettati»

 

TRENTO - Dopo il silenzio calato sul tema dell'inceneritore dal 21 novembre scorso, data dell'assemblea dei sindaci a San Michele all'Adige, il piano provinciale dei rifiuti torna sul tavolo della giunta. Venerdì prossimo l'esecutivo di Piazza Dante esaminerà infatti il terzo aggiornamento del piano, frutto del lavoro congiunto degli assessorati ai lavori pubblici e all'ambiente e dei tecnici dell'Appa. «Nel documento che presenteremo la prossima settimana gli obiettivi dell'ordine del giorno di novembre sono stati tradotti in scelte politiche» è l'unica anticipazione che concede l'assessore Silvano Grisenti. In sostanza, il piano indicherà le modalità per raggiungere il 65% di raccolta differenziata e per mantenere le dimensioni del termovalorizzatore a 100mila tonnellate annue. «L'impegno è di intervenire soprattutto sulla produzione, cercando di limitare gli imballaggi» continua Mauro Gilmozzi. Che assicura: «Verranno rispettati i tempi stabiliti e tutti i vincoli di costo».

IL PIANO - Dunque, il piano provinciale dei rifiuti è pronto per l'ultimo passaggio in giunta. All'attenzione degli assessori di Piazza Dante, venerdì prossimo, arriverà il terzo aggiornamento, vale a dire il documento rivisto alla luce delle indicazioni emerse nell'assemblea dei sindaci del novembre scorso. In quell'occasione, i primi cittadini avevano approvato all'unanimità un ordine del giorno che definiva nel dettaglio gli obiettivi da raggiungere entro il 2009 (anno in cui dovrebbe essere inaugurato l'inceneritore). Tra questi, una raccolta differenziata al 65%, un quantitativo massimo di rifiuti pro capite da avviare al termovalorizzatore di 175 chilogrammi all'anno e un impianto localizzato a Ischia Podetti da 100mila tonnellate. Ma nel documento venivano indicate anche le azioni da avviare per concretizzare le scelte, come la previsione di accordi di programma con le categorie di produzione per la prevenzione e la riduzione degli imballaggi, la riduzione degli ingombranti fino ad un massimo di 10 chilogrammi all'anno pro capite e l'ottimizzazione dell'uso delle discariche attraverso lo sfruttamento di tutti gli spazi disponibili. Dal 2007, infine, l'introduzione del sistema tariffario variabile a seconda della produzione di ogni singolo nucleo.

PIAZZA DANTE - «Il terzo aggiornamento? Si tratta di un atto formale che trasforma in scelte politiche le indicazioni dei primi cittadini» sottolinea Grisenti. Che nei mesi scorsi, insieme al collega Gilmozzi, è volato in Norvegia e in Germania (a Friburgo) per studiare i modelli d'Oltralpe di smaltimento dei rifiuti. «Il sistema norvegese è molto interessante. E anche in quel caso l'anello finale della catena è la termovalorizzazione. In sostanza, queste visite sono servite per confermare le nostre scelte» aggiunge l'assessore all'ambiente. E sul nuovo piano precisa: «Il terzo aggiornamento ci ha permesso una riorganizzazione generale del sistema in tutti i campi. È chiaro comunque che ci dovremo anche coordinare con l'ultimo decreto nazionale sull'ambiente» .

Nonostante il lungo lavoro di questi mesi, i vertici di Piazza Dante confermano la tabella di marcia già tracciata, che prevede la conclusione dei lavori del termovalorizzatore nel 2009 (nelle scorse settimane la Provincia ha compiuto ulteriori passi in avanti per la realizzazione del ponte sull'Adige per raggiungere la discarica di Ischia Podetti, primo passo per la costruzione dell'impianto). «Rispetteremo i tempi, sia nella prospettiva dell'utilizzo ottimale delle discariche, sia per quanto riguarda l'inceneritore» dice Gilmozzi. Che conclude: «Sarà rispettato anche il vincolo dei costi».

 

Marika Giovannini

Corriere del Trentino, 16 aprile 2006

 

 

 

 

Il dibattito

Nimby, Pasqua di digiuno. Appello per il «5 per mille»

 

TRENTO - Neanche le festività pasquali fermano la protesta di Nimby Trentino contro l'inceneritore. Anche oggi infatti gli attivisti che da due anni contestano l'impianto di Ischia Podetti continueranno la catena del digiuno, che prosegue ininterrotta ormai da 757 giorni: ad astenersi dal cibo sarà proprio la presidente del comitato, Simonetta Gabrielli. E la costanza del movimento ha fatto il giro di tutta Italia: ieri mattina, la notizia del digiuno anche nel giorno di Pasqua è stata pubblicata sul sito internet del Corriere della Sera .

Domani l'iniziativa vedrà come protagonista Maria Pellegrini di Nave San Rocco, martedì Enrica Goss di Trento, mercoledì Gianni Festini Brosa (Vela) e giovedì padre Gianni Nobili di Verona. Venerdì sarà la volta di Letizia Deavi di Mattarello, sabato di Ariella Saltori di Martignano.

Ma il comitato pensa anche al modo per finanziare le proprie iniziative. Nei giorni scorsi è iniziata la campagna di Nimby per chiedere ai cittadini di destinare il 5 per mille dell'Irpef proprio al movimento anti inceneritore.

In una lettera, inviata a tutti gli associati e ai sostenitori della onlus, la presidente Simonetta Gabrielli ricorda la possibilità di sostenere, da quest'anno, le «organizzazioni non lucrative di utilità sociale» attraverso il meccanismo del 5 per mille. «Vi chiediamo - scrive la presidente - di destinare, in fase di dichiarazione dei redditi, il cinque per mille della vostra Irpef a Nimby Trentino».

Intanto, in vista del confronto di venerdì prossimo in giunta sul terzo aggiornamento del piano provinciale dei rifiuti, l'assessore dei Verdi Iva Berasi preferisce non sbilanciarsi sul proprio voto. «Non ho ancora visto nessun documento e quindi non voglio anticipare valutazioni sui contenuti» mette le mani avanti la Berasi. Che rimanda al post riunione della prossima settimana ogni analisi anche sulla realizzazione del termovalorizzatore di Ischia Podetti. «Non voglio entrare nel merito senza aver prima studiato a fondo il nuovo piano, alla luce delle indicazioni dei sindaci» si limita a dire l'assessore allo sport.

 

Ma. Gio.

 

 

 

 

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