Cara Berasi…

 

Malgrado i 5 mesi trascorsi dal 21 novembre scorso, giorno dell'incontro di San Michele tra Provincia e Sindaci, sembrerebbe che l'assessora allo sport Iva Berasi non sia ancora stata edotta sul terzo aggiornamento del piano provinciale sui rifiuti. Non crediamo ci voglia molto per farsi almeno qualche nota di merito, magari anche qualcuna di critica.E' tuttavia probabile che la navigata assessora verde, malgrado gli anni trascorsi, non voglia o non debba aver ancora capito qual'è la posta in gioco.

Nemmeno la biasimiamo perché non è mai venuta ad apprendere ai numerosi incontri organizzati dai cittadini di Nimby trentino. Peraltro non abbiamo ancora avuto l'onere e l'onore di partecipare ad alcun dibattito organizzato dal suo perduto assessorato all'ambiente, neanche da quello del suo compagno di partito Aldo Pompermaier, ora assessore in Comune.

Dinanzi a tanta insufficiente disponibilità al ragionamento e agli indipendenti approfondimenti, è probabile che l'assessora non sappia che c'è qualcuno che ha già raggiunto una produzione di rifiuti pro capite di rifiuto indifferenziato di 89 kg/ab/anno (dato 2005 in progressivo calo) che è la metà di quella di 175 kg/ab/anno imposta dalla Provincia. 

Altrettanto non deve sapere che il quantitativo imposto dai suoi superiori colleghi della PAT è soltanto funzionale alla "convenienza economica" dell'operazione inceneritore, per niente adeguato ad una seria e corretta gestione e definizione della questione rifiuti.

Assessora Berasi, finalmente dica almeno due parole "verdi": le suggeriamo "no inceneritore", invece di limitarsi a non dire e fare nulla per non perdere quella residua credibilità così tenacemente conquistata in anni di onorate e devote legislature.

 

Adriano Rizzoli

Nimby trentino

 

Questotrentino n° 8, 22 aprile 2006

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