I rifiuti di Trento per 2 anni ad Arco

Per permettere la bonifica e l’ampliamento di Ischia Podetti

 

I rifiuti della città di Trento verranno spediti per altri 2 anni ad Arco, alla discarica Maza. È l'altra grossa novità inserita nell'aggiornamento del piano provinciale dei rifiuti. Una novità che coglie di sorpresa perfino il dirigente di Trentino servizi responsabile del settore, l'ingegner Carlo Realis Luc. «Se n'era parlato come ipotesi ma non pensavo che la scelta fosse già ufficiale» confessa il tecnico.

Il conferimento ad Arco è reso necessario dai complessi lavori di bonifica e di ampliamento che interesseranno Ischia Podetti. La bonifica è indispensabile per mettere in sicurezza il sito, poggiato su uno strato di vecchi rifiuti risalenti agli anni Settanta. L'obiettivo principale è quello di evitare nuovi versamenti di percolato nell'Adige, come avvenuto in passato. Dal prossimo autunno si interverrà nell'area compresa tra il primo e il secondo lotto, da cui verranno asportati 800 mila metri cubi di immondizia collocandoli momentaneamente nel terzo lotto, realizzato apposta, per permettere la sistemazione del fondo con materiali idonei. Fino ad oggi l'intervento di bonifica era ritenuto compatibile con il conferimento quotidiano dei rifiuti cittadini, che avrebbero trovato spazio utilizzando lo stesso terzo lotto. La novità è che lo studio per l'ampliamento della discarica, necessario perché anche dopo la realizzazione dell'inceneritore dovranno trovare spazio gli inerti prodotti dall'impianto, consiglia di procedere subito con i lavori e questi impediranno il passaggio dei camion.

La soluzione ottimale individuata per l'ampliamento prevede la risagomatura di due lotti di discarica, con aumento della quota autorizzata e contestuale allargamento della vasca alla base in direzione sud per una fascia di una cinquantina di metri. In questo modo la volumetria complessiva arriverà ad 1 milione 150 mila metri cubi, 250 mila più di adesso. La realizzazione del nuovo catino di base implica però opere di consolidamento del terreno nel tratto prospiciente al fiume. «Vista la complessità delle operazioni risultano incompatibili le lavorazioni previste dai vari cantieri con le esigenze di smaltimento dei rifiuti della città di Trento» recita il piano. La conseguenza è il trasferimento alla discarica di Maza di Arco dal prossimo autunno fino all'autunno del 2008. Verranno di conseguenza sospese le procedure per l'apprestamento nel piazzale nord di un impianto di pretrattamento.

Il costo dell'ampliamento della discarica è stimato in circa 9 milioni di euro. Aggiunti ai 16-17 milioni necessari per la bonifica portano ad una cifra complessiva di circa 50 miliardi di vecchie lire.

Il trasferimento ad Arco non è una novità. Già lo scorso anno i rifiuti erano stati trasferiti per un periodo alla Maza, dopo che Como aveva rifiutato di accogliere altre ecoballe. E lo stesso avviene da quattro mesi a questa parte, in seguito ad una frana che ha reso impraticabile la strada per Ischia Podetti, che dovrebbe essere riaperta a fine mese. La brutta notizia per gli abitanti di Trento è che altri due anni di trasferimento obbligato provocheranno probabilmente un aumento delle tariffe dei rifiuti, che per legge devono coprire per intero i costi di smaltimento.

 

Franco Gottardi

l’Adige, 25 aprile 2006

 

 

 

 

Ecofeste e detersivi alla spina

Le iniziative per ridurre la produzione

 

Portare la produzione pro capite di rifiuti dagli attuali 230 chili all'anno a 175 chili, a valle della raccolta differenziata. È l'ambizioso obiettivo che si pone la Provincia con l'aggiornamento del piano rifiuti. Un obiettivo che è indispensabile centrare per arrivare ad un residuo di 100 mila tonnellate all'anno, che è la capacità prevista per l'inceneritore. Per arrivarci, oltre a portare la differenziata al 65%, il piano prevede una serie di azioni orientate a diminuire la produzione e l'utilizzo degli imballaggi e di tutti i materiali non indispensabili.

GIORNATE DEL RIUSO. Organizzate in ogni ambito territoriale dagli enti che gestiscono la raccolta di rifiuti hanno lo scopo di far sperimentare alla gente la possibilità di allungare la vita utile degli oggetti aumentando la sensibilità sul problema.

CAMPAGNA ECO-ACQUISTI. Consiste nella promozione nei cittadini, attraverso un manuale per la spesa corretta, di comportamenti orientati ad acquisti eco compatibili, evitando i prodotti usa e getta, quelli con troppi imballaggi, privilegiando i vuoti a rendere e la frutta e la verdura freschi. Bisognerà poi rinnovare l'accordo di programma con le aziende della distribuzione al dettaglio valorizzando il marchio assegnato a quelle che si impegnano a rispettare determinati criteri.

ACQUISTI PUBBLICI VERDI. Una legge provinciale del 2004 obbliga la Provincia, gli enti pubblici e le società a prevalente capitale pubblico a coprire i propri fabbisogni di beni di consumo con almeno il 30% di prodotti ottenuti da materiale riciclato ed a realizzare le opere pubbliche con una eguale quota di aggregati inerti riciclati. Si prevede l'istituzione di un gruppo di lavoro per predisporre le norme da applicare ai capitolati d'appalto.

VUOTO A RENDERE NELL'AGROALIMENTARE. Si guarda alle esperienze europee per cercare di aumentare l'utilizzo dei vuoti a rendere nella vendita dei prodotti alimentari, attraverso gruppi di studio e il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori.

ECOFESTE. Una manifestazione potrà usare il logo di «Ecofesta» e accedere alle sovvenzioni pubbliche se si impegnerà a quantificare preventivamente gli impatti, individuare un responsabile interno per la raccolta dei rifiuti, effettuare la raccolta differenziata di carta, cartone, vetro, plastica, lattine e olii di frittura, utilizzare stoviglie in materiali biodegradabili e riutilizzabili.

ACQUA DEL RUBINETTO. Verranno definite campagne di informazione e promozione dell'utilizzo dell'acqua del rubinetto, le cui caratteristiche organolettiche in Trentino ne fanno un prodotto adatto ad un utilizzo quotidiano.

DETERSIVI ALLA SPINA. Si cercherà di stipulare accordi di programma con i commercianti affinché allestiscano nei punti vendita appositi spazi dove sistemare i dispenser a rendere forniti dai produttori di detersivi. Da qui i clienti potrebbero servirsi usando sempre lo stesso flacone.

PANNOLINI RICICLABILI. In provincia di Trento la produzione annua di tessili sanitari è di 10.581 tonnellate, il 56% dei quali pannolini per bambini. Si predisporrà un progetto di fattibilità per verificare la possibilità di sostituirli con pannolini lavabili o con pannolini in fibra di mais, parzialmente compostabili.

RIFIUTI OSPEDALIERI. Verrà costituito un gruppo di lavoro incaricato di presentare un progetto di analisi dei flussi di rifiuti ospedalieri e della relativa composizione merceologica.

INFORMATIZZAZIONE CORRISPONDENZA AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE. Verrà predisposto un disegno di legge che preveda questa modalità nella trasmissione dei documenti.

RECUPERO PRODOTTI FRESCHI INVENDUTI. Si cercherà di istituire un sistema come quello attivato a Bologna, dove i prodotti freschi invenduti ma commestibili vengono consegnati alle associazioni di beneficienza e assistenza che li utilizzano per offrire pasti ai disagiati, sotto il controllo dell'azienda sanitaria.

INCENTIVAZIONE DI REGALI IMMATERIALI O DURATURI. Verrà effettuata una campagna di sensibilizzazione e promozione per incentivare la gente a regalare, in occasione di compleanni e anniversari, beni immateriali, come un abbonamento a teatro o alla piscina, o duraturi.

CORSO PER MANAGER. Si pensa di organizzare, in collaborazione con Assindustria, un corso per dirigenti d'azienda per stimolarli ad una corretta gestione dei rifiuti prodotti in ufficio e di individuare formule di incentivazione all'impiego di materiali eco-compatibili.

CORSO PER OPERATORI DELLE PULIZIE. Si pensa ad un corso in collaborazione con l'Accademia della Camera di commercio per sensibilizzare il personale impiegato nei lavori di pulizia ad una corretta gestione dei rifiuti.

 

 

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