Il periodico Trend pubblica oggi uno studio contro la galleria.

I Verdi: l'Austria ci sta ripensando

Tunnel del Brennero, dubbi a Vienna

Il docente Kammer: opera irrazionale. Durnwalder: si farà

 

BOLZANO - Si riapre la polemica a Vienna sull'utilità del tunnel del Brennero. L'input arriva, per la seconda volta in poche settimane, dal periodico «Trend», autorevole voce del mondo economico austriaco, che nel numero in edicola oggi pubblica un'intervista a Sebastian Kummer, docente di trasporti e logistica dell'Università di Vienna.

Il docente parla, nell'articolo, di «sopravvalutazione dei traffici di transito, insufficiente corrispondenza del progetto alla reali necessità, tempistica irrealizzabile». Il docente mette in risalto la forte concorrenza che la galleria di base italo austriaca avrà dai due tunnel svizzeri in fase avanzata di costruzione, il Gottardo e il Lötschberg, che potrebbe far saltare i conti di sostenibilità del Brennero. Inoltre le ferrovie austriache si indebiterebbero enormemente. «Il tunnel serve ai traffici tra Italia e Germania», sottolinea il periodico, aggiungendo che «porterebbe via risorse ad opere più importanti». Secondo Kummer «il tunnel del Brennero non ha nulla a che vedere con la razionalità», anche perché costerebbe 15 miliardi di euro e non risolverebbe il problema dei transiti. Il docente ritiene la grande opera figlia delle pressioni dei politici e della lobby dei costruttori.

Queste affermazioni, anticipate domenica dall'agenzia austriaca Apa, hanno creato dibattito ieri anche in Alto Adige. Il Landshauptmann Durnwalder è perentorio: «Perché questo professore non ha parlato prima? Non si può venire allo scoperto adesso, alla vigilia dell'avvio dei cantieri. Diffido dei profeti che all'ultimo minuto aizzano la folla».

Il commento del presidente della Provincia non piace ad Andrea Pöder, consigliere provinciale dell'Union für Südtirol: «Irrazionale e per nulla pragmatico l'intervento del Landeshauptmann, che già non ha tenuto in conto lo studio svizzero sui flussi di traffico. Evidentemente Durnwalder riconosce autorevolezza solo agli esperti che dicono ciò che vuole sentire. Abbia il coraggio di confrontarsi con gli esperti. Non è tardi per ripensare l'intero progetto».

Le critiche del professor Kummer vengono riprese anche dal verde Riccardo Dello Sbarba: «Ancora una volta, come già accaduto qualche settimana fa, il periodico economico "Trend" mette in dubbio l'utilità di quest'opera. L'impressione è che Vienna ormai guardi all'Europa a 25, con il traffico sviluppato sull'asse ovest est, mentre il progetto del tunnel del Brennero sembra già superato perché sviluppato su previsioni di traffico elaborate negli anni '90 e perché tiene conto solo dell'asse nord sud dell'Europa a 15. Tutti gli studi elaborati sulla galleria del Brennero non tengono minimamente conto dei due trafori che sta costruendo la Svizzera, che inevitabilmente sposteranno il traffico, sull'asse Genova Rotterdam. Non a caso gli austriaci della Capitale sono preoccupati più per la realizzazione del tunnel del Semmering, sulla direttrice Tarvisio Vienna, che per il Brennero».

Durnwalder, intanto, giovedì incontrerà il commissario Ue Barrot per parlare di finanziamenti al tunnel del Brennero.

 

F. E.

Corriere dell’Alto Adige, 25 aprile 2006

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