Tav, si riapre il dialogo

Positivo il parere degli esperti incaricati dall'Ue sul progetto

 

BRUXELLES - Raccomandazioni dettagliate, ma anche un sostanziale apprezzamento per come la società italo-francese Lione Torino Ferroviaria (LTF), incaricata dei lavori preparatori per la Tav, ha trattato i punti criticati con indagini approfondite sugli aspetti più controversi.

Il voluminoso rapporto di 160 pagine realizzato dagli esperti indipendenti incaricati dalla Commissione europea di valutare gli studi fatti dalla LTF, in seguito alle preoccupazioni degli abitanti della Val di Susa, sono state accolte da Bruxelles con soddisfazione.

«Questa valutazione è un eccellente punto di partenza per rilanciare il dialogo nella valle di Susa, era importante che la popolazione potesse disporre di un'informazione trasparente e imparziale», ha detto il commissario Ue ai trasporti Jacques Barrot.

In attesa del primo confronto di oggi, quando la coordinatrice dell'asse transeuropeo, l'ex commissaria Loyola De Palacio, illustrerà a Torino l'esito dello studio, Bruxelles ha dato quindi un primo giudizio positivo ritenendo che il rapporto offra alla popolazione il modo di giudicare «in maniera oggettiva la pertinenza del progetto, le misure prese sull'ambiente e il controllo dei rischi potenziali sulla salute».

Gli esperti spiegano di aver analizzato «una massa considerevole di informazioni e di dati tecnici messi a disposizione da LTF sugli aspetti della salute, dell'ambiente e delle previsioni di traffico». Altri studi invece, osservano, sono ancora in corso e porteranno risultati solo in futuro, mentre per l'analisi sono state considerate anche altre fonti di informazioni.

Dall'analisi, si legge nel rapporto, emerge che «gli studi di LTF sulle previsioni di trasporto e sugli aspetti relativi alla salute e all'ambiente sono coerenti. La società ha svolto il suo compito in modo serio nel quadro della legislazione in vigore ed ha risposto in maniera soddisfacente ai punti criticati con indagini approfondite su aspetti considerati come litigiosi quali l'amianto o il radon».

Gli esperti hanno, in particolare, verificato la conformità della metodologia e delle ipotesi prese in considerazione da LTF rispetto a quelle utilizzate in altri progetti simili, come è il caso dei nuovi trafori svizzeri, Loetschberg e Gottardo, che - sottolinea la Commissione europea - hanno dovuto far fronte a problemi della stessa natura.

Intanto il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, commentando quanto emerso finora e riservandosi un esame più approfondito sul rapporto, ha ricordato quanto scritto nel programma dell'Unione sulle opere pubbliche che, ha detto, «devono essere costruite con il consenso e il coinvolgimento delle comunità locali». I Verdi, ha aggiunto, proporranno che sulla vicenda Tav «ci sia un incontro tra Romano Prodi e il presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso».

Nessun commento nel merito, al momento, da parte dei Verdi al Parlamento europeo che pure avevano criticato vivacemente la realizzazione dell'opera. Ieri il capogruppo Monica Frassoni si è limitata ad inviare una lettera al commissario Barrot per lamentarsi di aver ricevuto il rapporto del gruppo di esperti solo dopo l'anticipazione pubblicata sul Sole 24ore. «Sono veramente dispiaciuta per questa procedura», ha detto Frassoni.

«La parola torni alla politica». Così Ermete Realacci, dell'esecutivo della Margherita e presidente onorario di Legambiente, sulle conclusioni del rapporto degli esperti europei indipendenti in merito alla Tav. «La realizzazione del Corridoio 5 è indispensabile per il Paese - aggiunge - Quanto alla soluzione per realizzare la linea Alta Capacità in Val di Susa, la parola deve tornare alla politica. E i tempi della decisione non potranno essere lunghi».

 

l’Adige, 26 aprile 2006

 

 

Lione-Torino:

la Commissione europea pubblica i risultati della perizia indipendente

 

La Commissione ha chiesto, lo scorso dicembre 2005, ad un gruppo di esperti indipendenti di valutare la coerenza degli studi realizzati dalla società Lyon-Turin Ferroviaire rispetto alle interrogazioni al centro delle preoccupazioni degli abitanti della valle di Susa. I risultati della relazione, che è stata appena consegnata alla Commissione, permettono di avere una visione oggettiva del progetto. La relazione giunge alla conclusione che gli studi realizzati da LTF sulle previsioni di traffico e gli aspetti relativi alla salute e all’ambiente sono coerenti.

"Per rilanciare il dialogo nella valle di Susa, era importante che la popolazione locale potesse disporre di un'informazione trasparente ed imparziale. Questa valutazione è un eccellente di partenza" ha dichiarato il vicepresidente Barrot. "Le interrogazioni degli abitanti della valle di Susa meritano delle risposte concrete. Questa relazione permetterà loro di giudicare - su basi oggettive - della pertinenza del progetto e delle misure previste per proteggere l'ambiente e controllare i rischi potenziali in particolare sulla salute" ha anche sottolineato M. Barrot.

Su proposta della Signora Loyola de Palacio, coordinatrice europea per l'asse prioritario n°6 delle reti transeuropee di trasporto - Lione-Torino-Trieste-Lubiana-Budapest - la Commissione europea ha deciso, lo scorso dicembre, di procedere ad una perizia indipendente per valutare la coerenza e l'affidabilità dei risultati degli studi condotti da Lyon-Turin Ferroviaire (LTF) sulla base delle principali critiche emesse dagli oppositori a questo progetto.

Gli esperti[1] scelti dalla Commissione – le cui competenze sono riconosciute a livello internazionale e che vantano tutti una grande esperienza nei settori suddetti - hanno realizzato la loro perizia in modo totalmente indipendente.

Il perimetro dello studio copre la parte della linea sotto la responsabilità di LTF nel quadro del mandato che gli è stato affidato dalla Commissione Intergovernativa (CIG) franco-italiana per la Lione-Torino, ovvero la sezione che va da Saint Jean de Maurienne (F) fino a Bruzolo (IT) più comunemente chiamata "sezione internazionale".

La perizia si è concentrata sulle questioni di salute e di tutela dell'ambiente e sulla scelta di realizzare una linea nuova piuttosto che di modernizzare la linea esistente. Gli esperti hanno in particolare verificato la conformità della metodologia e delle ipotesi prese in considerazione da LTF rispetto a quelle utilizzate in altri progetti simili, quali i nuovi trafori svizzeri (Lötschberg e Gottardo) che hanno dovuto far fronte a problemi di stessa natura.

Gli esperti hanno esaminato ed analizzato una massa considerevole di informazioni e di dati tecnici messi a disposizione da LTF sugli aspetti salute, ambiente e relativi alle previsioni di traffico. Altre fonti di informazioni sono state anche esaminate, in particolare alcuni studi forniti dagli oppositori al progetto.

Il rapporto giunge alla conclusione che gli studi realizzati da LTF sugli aspetti trasporto, salute ed ambiente sono coerenti. LTF ha trattato in modo soddisfacente i punti criticati ed effettuato delle indagini molto approfondite sugli aspetti considerati i più controversi (amianto, radon, gestione del "marino", modelli di trasporto).

In un intento di trasparenza, il rapporto degli esperti - che comporta anche alcune raccomandazioni per rispondere in modo migliore alle attese degli abitanti della valle di Susa - è messo a disposizione del pubblico sul sito Internet della Direzione Generale Energia e Trasporti della Commissione europea http://europa.eu.int/comm/ten/transport/priority_projects/index_fr.htm.

Il rapporto costituisce un elemento essenziale per rilanciare il dialogo tra le parti interessate.

La Lione-Torino è un progetto essenziale per l'Europa al fine di sviluppare alternative al trasporto su strada nelle valli alpine che sono particolarmente sensibili all'inquinamento e la congestione. La nuova infrastruttura è così necessaria non soltanto per fare fronte all'aumento previsto del traffico, ma anche permettere il trasferimento verso il ferro di una parte non trascurabile del traffico merci che utilizza oggi la gomma.

La Signora Loyola de Palacio è uno dei sei coordinatori europei designati dalla Commissione nel luglio 2005 per accelerare la realizzazione dei progetti prioritari della rete transeuropea di trasporto (IP/05/977).

Bruxelles, 25 aprile 2006

 

 

Nota di Nimby trentino

 

Sarà “dialogo”,

informazione “trasparente e imparziale”,

necessità di far quadrare l’”affare del secolo”

o mirata “concertazione” con chi ha già prodotto ben altri numerosi approfondimenti e conclusioni?

“La parola deve tornare alla politica”…

Quale?

 

Trento, 26 aprile 2006

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