In ottobre al via con Gardolo e Meano, entro il 2007 il sistema esteso a tutta la città

Parte la rivoluzione del porta a porta

Trento come Pergine: tra due anni il progetto della giunta prevede la tariffa «a volume»

 

TRENTO. Dal 2008 Trento come Pergine. Almeno nel metodo tariffario che riguarda la raccolta differenziata dei rifiuti. E, in particolare, per il residuo, o indifferenziato. In pratica, tutto ciò che - dai pacchetti vuoti di sigarette ai cotton fioc - si butta nel bidone verde sotto casa. Da ottobre, invece, il porta a porta si estende a Gardolo e Meano. Sono alcune delle linee guida del progetto preliminare di riorganizzazione della raccolta differenziata presentato ieri alla giunta che ne discuterà la prossima settimana e arriverà in Consiglio comunale a luglio.

Il progetto è stato presentato ieri alla giunta comunale dal suo consulente, Attilio Tornavacca dell’Esper, l’Ente di studio per la pianificazione ecosostenibile dei rifiuti di Torino, e che si è occupato di questioni analoghe in altre città italiane.

Un incontro più che mai riservato, poco pubblicizzato ma dal quale, comunque, seppur a fatica, filtra, con il contagocce e divincolandosi dalla consegna del silenzio, più di un’indiscrezione.

Da circa un paio d’anni, nel capoluogo della Valsugana il “residuo” si paga a volume. Ovvero, i cittadini sborsano sulla scorta del numero di prelievi, cioè un tot ad ogni svuotamento del bidone maggiorato di alcuni costi fissi.

Il primo in base al numero dei componenti il nucleo familiare, il secondo, almeno a Pergine, pari a 200 svuotamenti, tanto per disincentivare i «furbi» che non ne vogliono sapere di mettere il sacchetto nel raccoglitore.

Un numero di svuotamenti «prepagati» che, dicono a Pergine, dovrebbe diminuire nel corso del tempo in modo direttamente proporzionale alla crescita della sensibilità ambientale, sempre che ci sia. Non si sa ancora se sarà esattamente così pure a Trento.

In ogni caso, seguendo le indicazioni dettate dal modello perginese, anche nel capoluogo si sta definendo uno dei punti cardine, programmatici, dell’assessore all’ambiente Aldo Pompermaier, fin dal suo insediamento: si pagherà in base a quanto si produce; meno rifiuti si «fanno» meno si dovrà mettere mano al portafoglio.

E la tariffa a volume, variante di quella a peso, è quella che sta prendendo corpo e che dal 2008 sarà sperimentata a Gardolo e Meano dove, tra pochi mesi, ad ottobre, verrà estesa invece la raccolta porta a porta con l’intenzione di verificare, per il prossimo futuro, gli «svuotamenti».

Entro il prossimo anno il porta a porta dovrebbe quindi interessare tutto il territorio comunale. Il fondovalle è caratterizzato attualmente dal cosiddetto 3+1 (carta, residuo e umido sotto casa, vetro poco distante) i sobborghi “pareggiano” con il 2+2 (umido e residuo sotto casa, carta e vetro nelle vicinanze).

Nei dettagli, le forme di attuazione della tariffa a volume, i particolari e gli aspetti tecnici sono in via di definizione, all’attenzione e allo studio dell’amministrazione e dei tecnici.

Più problematica la situazione del centro storico, nella Ztl, dove il porta a porta non c’è, anche per oggettivi motivi di spazio e la soluzione, almeno fino ad ora, è quella delle isole ecologiche interrate. Per ora, su questa parte di città, non sembrerebbero esserci novità.

Obiettivo più volte dichiarato dall’amministrazione è quello della minor produzione possibile di rifiuti e del raggiungimento del 65% di raccolta differenziata con una produzione di 175 chili annui a persona. Attualmente a Trento la differenziata è al 47%.

Tra le altre azioni individuate, la possibilità di utilizzo dei pannolini riciclabili mentre è prevista, entro l’estate del 2007, l’apertura del Centro di raccolta materiali (Crm) dell’Argentario. Per adesso siamo al progetto esecutivo e, entro l’anno, dovrebbe concludersi l’iter delle autorizzazioni ed essere affidati i lavori per la realizzazione.

Il progetto di riorganizzazione della differenziata passa ora all’esame delle varie forze politiche e, la prossima settimana, della giunta comunale.

Con tutta probabilità potrebbe andare poi al vaglio delle commissioni per approdare in Consiglio comunale a luglio. L’assemblea, in quella occasione, sarà anche chiamata a dare il proprio parere sull’adeguamento del piano provinciale dei rifiuti approvato recentemente dalla Provincia.

 

Paolo Piffer

Trentino, 18 maggio 2006

Cerca

Aggiornamenti

Aggiornati

Inserisci il tuo indirizzo e-mail.  Sarai avvisato ad  ogni aggiornamento  di Ecce Terra.

Inserisci