Appello

contro gli impianti energetici a combustibili fossili

e gli impianti di incenerimento

Ai Presidenti della Camera e del Senato

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

 

A conclusione dell'Incontro "NO COKE a CIVITAVECCHIA" del 13 maggio 2006 - promosso dal Comitato No Coke dell'Alto Lazio, a cui hanno partecipato  il Comitato di Livorno-Pisa contro il Rigassificatore OffShore, il Coordinamento Provinciale dei Comitati per la Difesa dell'Ambiente del delta del PO, Il Comitato Malagrotta di Roma - in cui si è esaminata la situazione nazionale  venutasi a determinare in materia energetica circa l'opposizione diffusa delle popolazioni locali in relazione alla localizzazione di impianti di produzione di energia con l'uso di combustibili fossili, di impianti di incenerimento dei rifiuti urbani e assimilati e di quelli per i rifiuti industriali, anche con recupero di calore, di impianti di cocombustione dei rifiuti ad esempio in cementifici o centrali a carbone, si è deciso di lanciare questo APPELLO al nuovo Governo e al nuovo Parlamento perché si facciano carico di una serie di esigenze  improcrastinabili:

Occorre urgentemente attivare una corretta procedura per redigere un piano energetico nazionale  che sia sostenibile sul piano sanitario, ambientale, economico, e cioè:

 

  1. che tenga conto dell'esigenza di far uscire definitivamente nel breve periodo il paese dall'uso dei combustibili fossili;
  2. che attivi programmi di efficienza energetica degli impianti di produzione e trasporto dell'energia, di riconversione energetica dell'apparato produttivo e dei trasporti,  nonché di risparmio energetico negli edifici residenziali, industriali, commerciali e per i servizi, sia pubblici che privati;
  3. che preveda di introdurre le fonti energetiche rinnovabili e sistemi di co-generazione distribuita ampiamente competitivi già nel breve periodo (come indicato nelle Direttive Comunitarie);
  4. che escluda in modo netto qualsiasi ritorno all'energia nucleare, questo sia per ragioni sanitarie, che ambientali ed economiche - gli alti costi dell'intero ciclo di vita della filiera nucleare, ivi compresi il decommissioning e l'irrisolto problema delle scorie - quanto in riferimento alle strette relazioni tra nucleare civile e militare ed ai rischi dell'uranio e del plutonio;
  5. che accolga coerentemente ed in modo definitivo le Direttive comunitarie relativamente alla definizione dei rifiuti non biodegradabili quale fonte energetica NON rinnovabile.

Questo APPELLO sottoscritto dai Comitati che hanno già costituito la RETE NAZIONALE CONTRO GLI IMPIANTI ENERGETICI A COMBUSTIBILI FOSSILI E DEGLI IMPIANTI DI INCENERIMENTO, da Parlamentari, accademici, ambientalisti, viene presentato al  Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Presidenti di Camera e Senato  perché:

  1. sia dato corso immediato a una MORATORIA NAZIONALE sulla localizzazione o messa in attività degli impianti energetici a combustibili fossili e degli impianti di incenerimento di rifiuti urbani e assimilati e di quelli per rifiuti industriali, anche con recupero di calore;
  2. venga scongiurato il ricorso all'utilizzo dell'energia nucleare, utilizzo che viene oggi rilanciato soprattutto per ragioni militari;
  3. venga radicalmente rivista la politica dell'intero ciclo di produzione e di gestione dei rifiuti, abbandonando la non-soluzione dell'incenerimento in quanto nociva, con bilanci energetici negativi, antieconomica. Vengano, inoltre, attivate concretamente e diffusamente politiche di riduzione, di riutilizzo e di riciclaggio dei rifiuti urbani ed industriali e quindi della materia-energia in essi incorporata; vengano poi favorite le tecnologie  a freddo per il trattamento dei rifiuti che restano dopo le raccolte differenziate e le pratiche di riutilizzo e di riciclaggio. Venga, infine, ridotta quella parte di tariffazione che finanzia la costruzione di inceneritori e vengano tolti gli incentivi - certificati verdi - per l'incenerimento dei rifiuti.
  4. siano costituite  COMMISSIONI PARLAMENTARI sull'ENERGIA, al fine di promuovere una approfondita indagine conoscitiva sui fabbisogni nazionali effettivi e differenziati per usi finali (catasto della domanda);
  5. si attivi una COMMISSIONE NAZIONALE presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con la partecipazione  di  tutti gli enti Energetici, Ambientali e di Ricerca (ENI, ENEL, ENEA, ISS, CNR, Università, Associazioni Ambientaliste, Comitati, ecc) con il compito di redigere i lineamenti di un serio e organico PIANO ENERGETICO NAZIONALE ecocompatibile e articolato a scala Regionale e locale, in coerenza con l'obiettivo dichiarato nel programma elettorale del Presidente del Consiglio Prodi di raggiungere almeno l'80% degli obblighi di riduzione delle emissioni dei gas climateranti stabiliti dal Protocollo di Kyoto attraverso misure interne (senza cioè fare ricorso al mercato internazionale dei permessi di emissione);
  6. siano riviste le localizzazioni o i possibili siti degli impianti energetici a combustibili fossili (inclusi i rifiuti), attivando la Conferenza Stato-Regioni, l'ANCI e l'UPI in modo da tener  preventivamente conto della partecipazione dei cittadini interessati, quale garanzia primaria di democrazia (garantire la piena attuazione della Convenzione di Aarhus).

 

Maggio 2006

 

Per adesioni:

e-mail: maxcosmico@alice.it
Cell. 338.1337573

 

PRIMI FIRMATARI

Comitato No Coke Alto Lazio

Comitato Livorno-Pisa Contro il Rigassificatore OffShore

Coordinamento Prov.le dei Comitati per la Difesa dell'Ambiente del Delta del Po

Comitato Malagrotta di Roma

Comitato Monte d'Oro di Muggia - S. Dorligo della Valle (Trieste)

Comitato per la Salvaguardia del Golfo di Trieste 

Comitato No Terminal di Monfalcone (Gorizia)

Comitato della Valdisieve

Coordinamento dei Comitati Liguri e Toscani per la Difesa dell'Ambiente

Carta 

Monica Sgherri, Capogruppo Rifondazione Comunista Regione Toscana 

Alessio Nincheri, responsabile regionale Organizzazione Rifondazione Comunista Toscana

Gabriele Volpi, Capogruppo Verdi Consiglio Comunale Livorno

Toufic El Asmar, Verdi Prato, membro Consiglio Federazione Regionale Verdi della Toscana

Alessandro Trotta, Capogruppo Rifondazione Comunista Consiglio Comunale Livorno

Giuliano Giorgetti, Dipartimento Politiche Sociali CGIL Regionale Toscana

Ciro Pesacane, Presidente Nazionale Forum Ambientalista

Paolo Cacciari, Parlamentare

Beatrice Bardelli, Giornalista

Sabina Morandi, Scrittrice

Marco Bersani, Coordinatore nazionale Attac Italia

Attac Italia

Attac Circolo Prato-Pistoia

Attac Circolo Firenze

Giovanni Gabriele, presidente Italia Nostra, sezione La Spezia

prof. Massimo De Santi, fisico, ex responsabile Settore Energia Regione Toscana

prof. Mario Martelli, Università di Pisa

prof. Andrea Masullo, Università di Camerino

prof. Nicola Loprieno, genetista, Università di Pisa

prof. Giorgio Nebbia, emerito Università di Bari

prof. Vincenzo Balzani, Università di Bologna

prof. Mauro Cristaldi , Università La Sapienza Roma

prof. Luigi Ferrajoli, Università Roma 3

prof. Elena Comparini, matematica,Università di Firenze

prof. Alessandro Logar, matematico, Università di Trieste

prof. Gianni Tamino, biologo, Università di Padova

Franco Carletti, Consigliere di Cassazione

Roberto Passini, Avvocato in Firenze

Corrado Mauceri, Avvocato in Firenze

Paolo Solimeno, Avvocato in Firenze

Giancarlo Altavilla, Avvocato in Pisa

Matteo Ceruti, Avvocato in Rovigo

 

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