Dopo i tre lotti principali altri 15 anni di lavori

Tunnel finito nel 2030

Diverse fasi per le opere

 

Politici e popolazione devono mettersi l'animo in pace: l'ammodernamento della linea ferroviaria Brennero-Verona, comprendente la costruzione del tunnel di base, di alcuni piccoli trafori passanti in Alto Adige ed il quadruplicamento della linea che corre in pianura tra Bronzolo e Verona, non sarà ultimato prima del 2030.

Con buona pace di coloro (alcuni esponenti politici, altoatesini e trentini) che insistono nel chiedere l'impossibile, ossia la contemporaneità dell'intera opera. «Il progetto relativo alle linee di accesso a sud di Bolzano fino a Verona - spiega per l'ennesima volta l'ingegner Antonio Ciaravolo, responsabile della direzione compartimentale infrastruttura di Verona di Rfi - prevede quattro lotti, di cui tre prioritari. Questi sono: il tratto Fortezza-Ponte Gardena che sarà in galleria tranne un breve tratto su viadotto; il lotto numero 2 relativo al passante tra Cardano e Bronzolo, anch'esso in galleria; ed il lotto 4, relativo al nodo di Verona.

Solo per questi tre lotti ci vorranno 2 miliardi e mezzo di euro. I tempi di realizzazione sono simili a quelli del tunnel del Brennero, ossia dovrebbero essere ultimati entro il 2015 o giù di lì. Poi c'è un quarto lotto, definito non prioritario o funzionale, e riguarda la circonvallazione di Trento. Per questa opera si parla del 2020 come data realistica di ultimazione». Ma dal confine di Stato fino al nodo di Verona ci sono altre centinaia di chilometri di linea ferrata.

In Bassa Atesina, è noto, da anni chiedono che il tratto tra Bronzolo e Salorno sia interrato per limitare il temuto inquinamento acustico. «Al pari delle altre opere di completamento - spiega Ciaravolo - come il passante Ponte Gardena-Cardano in galleria, l'ammodernamento della linea in Trentino ed il tratto veneto, anche l'eventuale tunnel in Bassa Atesina sarà realizzato non prima del 2030».

Accanto all'aspetto finanziario - particolare peraltro non secondario, anzi - ancora tutto da verificare, c'è poi da stabilire la reale fattibilità e necessità del tunnel in Bassa Atesina. «Se è solo per abbattere il rumore - dice un addetto ai lavori - allora ci sono altri metodi, decisamente più veloci e più economici. E poi c'è da capire perché, quando si parla del tunnel di base del Brennero, ci si lamenta dell'impatto ambientale; se invece il tunnel - come in Bassa Atesina - lo chiedono i cittadini dietro pressione politica, allora diventa il rimedio di tutti i mali. Personalmente credo proprio che non si farà, anche perché veramente non è necessario».

 

l'Adige, 18 luglio 2006

 

Cerca

Aggiornamenti

Aggiornati

Inserisci il tuo indirizzo e-mail.  Sarai avvisato ad  ogni aggiornamento  di Ecce Terra.

Inserisci