Meano test per l’inceneritore

Il porta a porta servirà a capire che impianto realizzare

 

La circoscrizione Gardolo-Meano non sarà solo la zona di sperimentazione del sistema “porta a porta” che partirà in autunno, ma potrebbe essere anche un test per capire che impianto dovrà essere realizzato per lo smaltimento finale del residuo. Infatti, la commissione ambiente del consiglio comunale chiede alla Provincia «che la zona di Gardolo-Meano sia sottoposta a verifica perché i risultati potranno fornire un anticipazione della composizione dei rifiuti». Ed in base alla qualità dei rifiuti e al loro potere calorifico si potrà capire che impianto realizzare. Ma proprio l’ipotesi, sempre più concreta, di realizzazione un inceneritore ha creato anche ieri sera dei malumori in commissione ambiente. Il presidente Graziano Agostini, della Rosa nel Pugno, ha sottolineato il suo disappunto «perché nel documento che sarà discusso in consiglio comunale non sono stati considerati alcuni punti fondamentali espressi dalla commissione come la sicurezza e il Cdr».

Agostini ha provato a mettersi di traverso, minacciando un ulteriore allungamento dei tempi. Ha sottolineato l’importanza di avere nei cementifici una valida alternativa all’inceneritore e di spingere la Provincia a stabilire con loro degli accordi. In ogni caso, nonostante qualche naso storto, il documento, che ha accolto diversi spunti della commissione, sarà discusso mercoledì in consiglio comunale dove il dibattito si prevede decisamente acceso.

Si è invece sfiorato un caso tra il segretario generale della Cisl, Nicola Ferrante, ed il sindaco Alberto Pacher. Ferrante, a causa di un’incomprensione, ha chiesto in una mail a Pacher di avviare una concertazione con i sindacati per il “porta a porta”, convinto che se ne discutesse in consiglio. Dopo tre ore di attesa il segretario Cisl ha resa pubblica la nota. Stizzita la replica. «Del porta a porta ne discuteremo a settembre e ne parleremo come previsto con i sindacati. Inutile, quindi, rendere pubblica una lettera su di un problema inesistente». Ed un consiglio ironico. «La prossima volta, invece delle mail, usate il telefono».

 

Trentino, 19 luglio 2006

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