Senatori in trasferta a Ischia Podetti
E Roma sta pensando di togliere gli incentivi economici agli inceneritori

 

«Questa a Roma è stata una giornata molto proficua. Ci ritorneremo». Adriano Rizzoli, uno dei portavoce di Nimby che da anni si batte contro la realizzazione dell'inceneritore a Ischia Podetti, appena uscito dal Ministero dell'ambiente, non nasconde la propria soddisfazione. Nel pomeriggio ha incassato la promessa da parte del presidente della commissione ambiente del Senato, Tommaso Sodano di Rifondazione comunista, che alcuni senatori nei prossimi mesi verranno a Trento per effettuare un sopralluogo alla Vela. E, dopo l'incontro serale con il capo della segreteria tecnica del Ministero, Fabrizio Fabbri, pare che anche il ministro Alfonso Pecoraro Scanio possa ritagliarsi alcune ore dalla sua agenda per fare una visita sul sito dell'inceneritore trentino.

A Roma la delegazione di Nimby (Simonetta Gabrielli e Adriano Rizzoli) era accompagnata dai consiglieri comunali di Trento Carlo Biasi (Verdi), Bruno Firmani (Italia dei Valori), Tommaso Iori (Rifondazione), dal presidente provinciale di Coldiretti Gabriele Calliari, dal sindaco Centa san Nicolò Roberto Cappelletti, dal sindacalista Cgil Filcams Ezio Casagranda, dai rappresentante di Italia Nostra Salvatore Ferrari e Paolo Mayr. All'audizione era presente anche il senatore Giovanni Confalonieri.

Ai due senatori è stata illustrata la situazione della gestione dei rifiuti in provincia di Trento e le osservazioni critiche all'aggiornamento del piano provinciale che prevede la realizzazione di un termovalorizzatore in grado di smaltire 100 mila tonnellate di rifiuti all'anno. Gli ambientalisti trentini hanno consegnato ai senatori i documenti a sostegno delle loro tesi. In cambio hanno ricevuto l'assicurazione che la commissione (di cui fa parte anche il senatore trentino della Margherita Claudio Molinari) si interesserà in maniera approfondita della vicenda.

Sodano ha anticipato alla delegazione trentina che il Parlamento sta discutendo su un provvedimento per togliere gli incentivi economici all'incenerimento, adeguandosi in tal modo alla normativa europea che non riconosce ai rifiuti lo stato di fonte di energia rinnovabile. «L'eliminazione dei benefici economici - sostiene Bruno Firmani - renderebbe l'inceneritore uno strumento antieconomico».

Da Sodano, inoltre, è venuta l'assicurazione che gli ambientalisti trentini verranno riconvocati in una audizione formale alla ripresa autunnale dei lavori. Quello di ieri, infatti, era un incontro informale, in quanto il Parlamento aveva deciso l'annullamento delle audizioni di tutte le commissioni a causa dell'importante votazione sul rifinanziamento della missione militare italiana in Afghanistan.

Prima del vertice al Ministero, parte della delegazione ha incontrato, sempre a Roma, il presidente di Italia Nostra Carlo Ripa di Meana.

Intanto, ieri pomeriggio a Trento, si è svolto un incontro sul piano provinciale dei rifiuti tra la segreteria della Cgil ed i rappresentanti di Italia Nostra, Nimby, Legambiente, Mountain Wilderness e Cipra. «Il congresso della Cgil - scrive in una nota la segreteria - ha definito la posizione di contrarietà della Confederazione rispetto al progetto di costruzione dell'inceneritore. La Cgil considera il tema della sostenibilità ambientale come uno dei pilastri della propria attività e della propria autonoma elaborazione, rispetto alla quale esistono dei ritardi da superare. In questo senso il rapporto e la discussione con le associazioni ambientaliste rivestono un'importanza fondamentale».

 

D.B.

l'Adige, 28 luglio 2006


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